Sette punti sparsi sul perché al 99% vivo quasi meglio di ieri

Sette punti sparsi sul perché al 99% vivo quasi meglio di ieri

Sette punti per cui nonostante ne abbia presi 3 dal Barcellona non riesca proprio a strapparmi le vesti per un dramma sportivo che fatico a trovare.

1) Il Barcellona è francamente osceno. Io al minuto 0 ero già pronto per l'imbarcata. Giusto per fare i buzzurri e strapparsi le vesti solo per chi fa gol, tre come Messi, Suarez e Neymar farebbero reparto a parte in tre diverse squadre italiane.
Negli ultimi quindici anni di Serie A, più di un campionato è stato vinto col modulo in cui tutti i componenti di una squadra di medio-alta classifica cercano di passare la palla al fenomeno di turno e poi pregano che questo tiri fuori il colpo della domenica (e quando non c'è per squalifica o infortunio cominciano i cazzi amarissimi). Averne tre in una squadra non fa altro che aumentare le probabilità di vittoria, già solo per la legge dei grandi numeri.
Facendo un po' meno i buzzurri poi si possono spendere anche due parole su Iniesta, uno che negli ultimi anni si è portato a casa 4 Champions, 2 Europei e 1 Mondiale su cui ci ha messo una firma più grossa del bonifico Mediaset alla UEFA per il triennio 2015-2018. Ma niente pallone d'oro, per carità.

2) A inizio campionato Luis Enrique a Barcellona aveva scatenato in me grossa simpatia, perchè il Luis Enrique di Roma ha chiuso settimo, ha preso la porta e se n'è andato. Due anni dopo  l̶'̶h̶a̶ ̶p̶r̶e̶s̶o̶ ̶L̶a̶p̶o̶r̶t̶a̶  (questa era divertentissima, ma non è andata così) e rischiava di fare la stessa fine, perchè il paese è piccolo, la gente mormora e a quanto pare il rapporto con lo zoccolo duro dello spogliatoio era pessimo.
Bravo lui a non cedere - nemmeno di fronte ai gol da cento milioni di euro - e a riportare il Barcellona a essere quella macchina praticamente perfetta che è oggi, con un po' meno palla a terra sempre e comunque.

 

3) Il 16 Luglio 2014 avevo un colloquio di lavoro. L'ultima cosa che ho fatto prima di uscire dalla macchina è stata ascoltare il notiziario di RTL, che dava l'ufficialità di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus. Diciamo che è stato un po' un momento da anno zero, per tempi e modalità.
Nei giorni successivi ero tutto un "Ragazzi, 20€ sulla Roma buttiamoceli", non riponendo grosse speranze nell'anno che sarebbe iniziato di lì a poco. Il colloquio invece era andato parecchio bene, nonostante domande tecniche a tradimento, e i signori si sono ripromessi di fissarmene un secondo.
Mi sembra inutile dirvi che ovviamente è girato tutto alla rovescia. Per me, per Allegri, per il Luis Enrique di cui al punto 2.
Infatti ora ho una curiosità di vedere Benitez al Real Madrid che la metà è sufficiente, tenendo ben presente di partire da un giudizio di parte che include Ancelotti in un pantheon di allenatori che mi sarei tenuto più che volentieri.

4) Non so se vi ricordate la fase a gironi di Champions e le prime dieci partite di quest'anno. In campionato eravamo primi, ma io vivevo nella costante sensazione che fosse il residuo di energie nervose superstraordinarie e altamente motivazionali e che prima o poi ci sarebbe stato un crollo se non verticale almeno obliquo.
In Champions League nelle prime tre partite avevamo raccolto tre punti, perdendo con Atletico Madrid (legittimo) e Olympiakos (un po' meno).
Visto ora sembra un'era fa, considerando com'è andato il campionato. Gli 8 punti nelle ultime 4 giornate con le seconde linee e con due finali da giocare sono un qualcosa per cui francamente fatico a trovare aggettivi.

5) Non so se vi ricordate la brillante idea di vendere il capocannoniere della Serie A in Germania per andarsi a comprare una riserva uscita dalle giovanili del Real Madrid. Io qualche ricordo ce l'ho.
Ora, non ricordo di preciso cos'avessi pensato sulle prime, ma mi convinsi che se nelle foto che giravano nei giorni successivi c'era persino Moggi sull'aereo per Dortmund e il Real Madrid aveva messo sul contratto un "sì sì, ve lo diamo, ma magari ce lo riprendiamo", forse l'idea di prendere Morata non era così buttata lì a caso.
Esattamente.

6) Dagli ottavi superati in poi, continuavo a ripetere "è tutto grasso che cola". La Juventus è forte, ma oltre ad avere la quasi certezza che sarebbe uscita prima se avesse incontrato il Barcellona agli ottavi, ho un leggerissimo sentore di arrivederci e grazie evitato anche in caso di Bayern Monaco.
Per questo concordo al 100% con chi parla di un discreto culo nel sorteggio (mi fossi giocato agli ottavi, ai quarti e in semifinale chi speravo che uscisse andando all in ogni volta sarei tipo a Honolulu), che però è componente fondamentale di ogni manifestazione sportiva.
Per dire, l'essere passati primi nel girone nel 2006 e l'unione col tabellone della fase finale ha fatto sì che l'Italia arrivasse in semifinale vincendo contro l'Australia agli ottavi (patendo) e contro l'Ucraina ai quarti (relativamente sul velluto). Ai quarti la Germania ha beccato l'Argentina e Francia e Brasile hanno fatto un remake anticipato dell'hipsterissima finalona '98, tanto per sottilizzare.

7) Se la finale fosse stata Roma-Barcellona, Inter-Bayern Monaco, Napoli-Real Madrid o Milan-Manchester United (e ho mischiato volutamente realtà con fantascienza) e l'italiana di turno avesse perso, probabilmente - e sotto sotto - avrei un po' goduto anche io, specie se avessi concluso il campionato al settimo posto (qualcuno ha detto 2010?).
Innegabile.
Ma per perdere la finale, come ha scritto uno dei piani alti del Milan su Twitter, bisogna pure arrivare a giocarsela. E siccome arrivare a giocarsela è stata una roba che i bookmaker (e tutti quelli con un po' di sale in zucca) quotavano un gradino sotto l'undicesima piaga d'Egitto, va bene così.
Certo che poi dire che "va bene così" è un po' nascondere la polvere sotto al tappeto, perchè ovviamente sarebbe andata meglio in un altro modo. Innegabile, ed è questo quell'1% che manca nel titolo. 

Per tutto questo e per altri motivi che di sicuro dimentico, no, non riesco proprio a essere deluso/scontento/arrabbiato/rosicante, l'aggettivo sceglietelo voi. Anzi, tutto sommato sono contento che questo 3-1 abbia regalato una qualche gioia a chi può sfoggiare più o meno invidiabili palmares e le prende in casa dal Sassuolo o peggio che mai dal Parma.
Ora i più preoccupati di voi (perchè ho visto gente un po' meno preoccupata - o forse solo un po' più furba - scrivere "sì sì, meraviglioso, godo, ha vinto il Barcellona e Juve merda, ma in Italia questi non hanno rivali e in Europa ci possono riprovare nei prossimi anni") possono anche rilassarsi e sbracare un po', perchè francamente fino al 70° (qualcuno fino al 95°, vai mai a immaginarti un gol di naso di Coman) vi ho visti un po' tesi.

Riccardo Bianco
@twitTagli

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