Sei una donna, hai trent'anni, tieni gli ovuli in frigorifero

Sei una donna, hai trent'anni, tieni gli ovuli in frigorifero

(14 Ottobre 2014: con un comunicato stampa Facebook e Apple dichiarano che daranno la possibilità alle proprie dipendenti di congelare i propri ovuli a spese dell’azienda perché esse possano occuparsi agevolmente della propria carriera: ogni donna avrà a disposizione un budget di ventimila dollari circa per la crioconservazione degli ovociti. Potrà così decidere di evitare una gravidanza in un momento particolarmente positivo e cruciale della sua carriera).

Facciamo un gioco: si chiama immedesimazione. Semplicemente, succede che ci si immedesima il più possibile in un ruolo. Sei pronto/a? 
Cominciamo.
Hai circa 30 anni, sei una donna e lavori per Facebook o Apple. Sei un programmatore, o, non so, una creativa. Ti piace il tuo lavoro e dai il meglio di te stessa per avere ottimi risultati.

Oggi al lavoro ti hanno detto che c’è una novità: la tua azienda si offre di mettere a tua disposizione fino a ventimila dollari affinché tu possa congelare i tuoi ovuli (10.000 dollari) e conservarli, fino a quando deciderai di fecondarli e avere un figlio (500 dollari l’anno). Sei una donna fortunata!
Ci rifletti. Non ti sembra una roba da basso medioevo, in fondo. Si tratta della società che strumentalizza il progresso scientifico. Vuoi farlo? Hai sicuramente già pensato all’ idea di un figlio, perché hai trent’anni e un orologio biologico di serie. Forse lo vuoi; magari tra un anno? Sei combattuta perché sì, è vero, se rimani incinta l’azienda ti offrirà quattro mesi di maternità, ma in quattro mesi accadono molte cose. Sì, il braccio destro del boss, Sheryl Sandberg, dice nelle interviste che torna a casa alle cinque e mezza di pomeriggio per stare con i figli, ma il capo è il capo e può fare quello che vuole, mentre tu per ora sei ancora solo una povera scema che deve sbattersi per dimostrare chi è.

Ti metti a fare ricerche e leggi le percentuali di successo di fecondazioni per crioconservazione degli ovociti. Scopri che non vi è alcuna certezza di rimanere incinte di uova messe in freezer per anni: beh, neanche il sesso mi da garanzie, pensi.
Magari decidi di non farlo perché un bambino lo vuoi poter programmare da sola e se viene oggi, pazienza: e poi non vuoi portare tuo figlio a scuola a quarantacinque anni, o non potergli insegnare a nuotare perché hai la sciatica e un ginocchio artritico. Magari ti pare che abbiano esagerato, che un nuovo asilo aziendale bastava, come assistenza ai dipendenti.

Pensi tante cose. Pensi qualcosa di cui un po’ ti vergogni, ovvero che forse lavorare con successo e profitto ed avere dei figli non sarà mai possibile, non va bene per il genere femminile. Pensi che forse è un opzione mica male, congelare una gravidanza. Pensi che i quaranta di oggi sono i trenta di ieri e che ce la puoi fare. Pensi che magari tra cinque anni un figlio manco lo vorrai. Dài, dopotutto non lo vuoi neanche ora.

Ti giri. Di fianco a te c’è la tua collega, quella brava e ambiziosa: siete coetanee, siete capaci, siete donne. La crioconservazione l’hanno proposta anche a lei e magari lei l’accetterà. Pensi al fatto che da qualche settimana c’è tanfo di promozione nell’aria, e che se devono sceglierne una…pensi che se rimani incinta e promuovono lei e tu, per la tua gravidanza, rimani bloccata in un limbo professionale, forse odierai tuo figlio. Forse il senso di colpa per il rancore nei suoi confronti ti mangerà viva e condannerai definitivamente il tuo non saper essere una e trina.
Perché se sono arrivati a darti un’opzione del genere, ti dici, è perché scegliere di fare un figlio nel bel mezzo della scalata al successo sarebbe da pazzi idioti, giusto?

A un tratto hai un’illuminazione: forse è una prova. Non è una questione di opportunità, ti dici, forse vogliono testare la mia fedeltà al lavoro: magari Sheryl Sandberg vuole capire chi è la donna con le palle che si mette da parte un pezzo di vita per essere un vero squalo stakanovista. Magari lo faccio, pensi infine: congelo i miei ovuli e poi, beh, se rimango incinta, insomma, vedremo.
No, magari non rimango incinta, faccio in modo di non rimanerci perché mi hanno fatto chiaramente capire che le donne vere sanno non abbandonarsi al loro pateticissimo orologio biologico e io voglio una scrivania in una stanza tutta mia.

Forse lo fai. Forse ce la fai.

Perché tu sei una che vuole vincere.

O forse hanno vinto loro?

Silvia Nazzareni
@twitTagli

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