Quattro motivi per cui LTF fa bene a denunciare Erri De Luca

Quattro motivi per cui LTF fa bene a denunciare Erri De Luca

La società Lyon Turin Ferroviaire, creata per la costruzione della linea TAV tra Torino e Lione, ha annunciato che denuncerà Erri De Luca per l’intervista concessa dallo scrittore napoletano all’Huffington Post (in cui asseriva che il sabotaggio dei cantieri sia l’unica soluzione praticabile dal fronte contrario all'opera).
Di seguito alcune motivazioni per le quali la denuncia dovrebbe avere ampio sostegno da parte dell’opinione pubblica.

  • Non bisogna mai far passare sotto silenzio qualcuno che, dalla sua posizione di riconosciuto intellettuale, inneggi o giustifichi azioni criminali di qualunque natura.
    Il sabotaggio di una grande opera e delle società che ad essa lavorano costituiscono infatti gravi violazioni del diritto pubblico e privato a livello tanto civile quanto penale, dal momento che la costruzione dell’opera è stata decisa e sta avvenendo nell’alveo delle regole.

 

  • Più in generale, il Movimento No TAV ha compiuto negli anni manifestazioni che non hanno nulla a che vedere con la disobbedienza civile, e che si avvicinano pericolosamente all’eversione. In più occasioni ciò è avvenuto violando palesemente la Costituzione repubblicana che prevede, tra l’altro, la libertà di circolazione dei cittadini sul territorio nazionale.

 

notav5

  • Non è vero, contrariamente a quanto afferma De Luca, che l’opera sia inutile. Giova ricordare che la linea Torino-Lione è inserita nell’ambito della Rete Ferroviaria Transeuropea, network di importanza vitale per lo sviluppo economico dell’Europa e dell’Italia.
    Nondimeno, l’opera rappresenta un’opportunità irrinunciabile a livello geopolitico per il nostro Paese, che senza di essa rimarrebbe isolato dal resto dell’Europa a livello infrastrutturale.

 

  • Non è vero, contrariamente a quanto afferma De Luca, che l’opera sia dannosa. Sebbene sia altrettanto innegabile la possibilità di reperire amianto in Val di Susa, occorre precisare che i potenziali danni alla salute non provengono dall’inalazione delle fibre – di dimensioni tali da non essere tossiche – bensì dalla frantumazione di queste causata dai mezzi di cantiere e dalla dispersione nell’ambiente per mezzo del vento.
    Per ovviare a tale scopo esistono soluzioni progettuali di affidabilità certa e incidenza non significativa in termini di costi per garantire la salute della popolazione e la sostenibilità ambientale dell’opera.
    Una di queste, ad esempio, prevede l'impiego di una funivia a cestelli sigillati con smaltimento del materiale prelevato in discariche per rifiuti speciali.

Jack O. Hearts
@twitTagli

Commenti

Emilio Zucchetti dice:

Ma è un picchiatore casuale? mi dica dove avrei scritto una cosa del genere. Il diritto alla vita, tuttavia, alla casa, mi sembrano una buona ragione.

E in generale, una concertazione invece di un'occupazione militare va meglio.

Emilio Zucchetti dice:

Non siano comuni, ma frazioni, come San Giuliano di Susa, ad esempio .

Non consente la sopravvivenza di quelle popolazioni.

Emilio Zucchetti dice:

Non c'è alcuna maggioranza che si sia espressa su questo tema e nemmeno un'informazione adeguata. Questo è prima di tutto la missione di ogni No Tav: raccontare una storia diversa da quella dei canali d'informazione mainstream.

La dittatura della maggioranza sarà poco credibile, ma le decisioni della maggioranza a costo zero, che gravano e distruggono le vite altrui, sono comunque inaccettabili dal punto di vista etico. Legalità e giustizia non coincidono sempre.

Il Bradipo dice:

Non sono affatto d'accordo: le minoranze sono comunque tali, sia che siano culturali sia che siano religiose, politiche, sessuali ecc. Esse vanno tutelate, non zittite. Anche (e soprattutto) quando la pensano diversamente da chi governa. Questa è vera democrazia, non vincere le elezioni e poi atteggiarsi da autocrati in virtù del mandato popolare.
E in tutti i casi un governo che è in carica deve sempre dare ascolto anche ai partiti d'opposizione e alle loro richieste: in questo modo in Italia sono state possibili le riforme del lavoro negli anni '60 e '70.

Emilio Zucchetti dice:

Non essendo d'accordo su nulla non procedo al muro contro muro.

Credo che sia assurda la possibilità di una denuncia per questo. Erri de Luca ha dato voce al suo pensiero, per me assolutamente legittimo. Anche se istiga al sabotaggio. Anzi visto che istiga al sabotaggio.

La resistenza non è un pranzo di gala. E il punto è che NON CI SONO VIOLENTI NEL MOVIMENTO NO TAV DA ISOLARE. Ci sono solo ragazzi che resistono più fisicamente e signori e signore della valle che non sempre possono, ma che vorrebbero essere lì con loro.
Perché quando c'è un esercito d'occupazione sulle tue terre le risposte non sono dei civili per favore, perché quelli sparano e sparano forte.

Alessandro Sabatino dice:

Resistenza? Siamo in democrazia, ma vedo che qualcuno gioca a usare termini da guerra civile anche quando non esiste una situazione del genere. Per piacere non usi termini come "Resistenza" per una questione egoistica di una piccola parte degli abitanti della Val di Susa (mi dicono che i sindaci di Susa e Bussoleno non siano contrari alla TAV, come molti altri sindaci della bassa). Non ci sono violenti? E quelli beccati con degli arsenali? Poi scopri che nessuno di questi terroristi non è della Valle. La questione NO TAV è una questione egoistica di una piccola parte della Val di Susa. Poi è arrivata gente da fuori a sostenere la protesta, gente violenta che ha minacciato di morte politici, imprenditori e operai, usando intimidazioni e sabotaggi degni degli anni di piombo. Per fortuna che esiste Caselli.

Jack O. Hearts dice:

Ciao Paolino, grazie per il commento.
Solamente due rilievi: il TAV non è una linea che serve Lione e Torino, il TAV è un tronco di una linea Alta Velocità inserita in un corridoio ferroviario che va da Kyev a Barcellona. che deve rispettare determinati capitolati prestazionali tra cui la velocità, che l'attuale linea non rispetta.
Sul discorso scavi, non so quali siano i pareri dell'Università di Torino, ne ho sentito però più di qualcuno del Politecnico (luogo che ho frequentato alquanto) e ti posso dire che la situazione è un filino più complessa di come la si pensi. Solo che io non sono solito parlare di "puzza di qualcosa" senza le prove in mano.
Grazie ancora.

Emilio Zucchetti dice:

Lascerò questo fuoco incrociato di quanti "moderano", ma poi non esitano a fare del sarcasmo offensivo dell'intelligenza di tutti.

Caro Sabatino, credo che lei non sappia niente della questione No Tav. Quello che dice è la tesi dei media, senza alcuna intercessione. Almeno l'autore è di destra convintamente, non per sentito dire.
Anzi, non credo, io sono certo che lei non sappia niente della questione No Tav che non sappia che significato ha assurto e quanto differisce dall'immagine stilizzata che ha. Se il movimento è iniziato come Nimby, dall'urgenza di vedere le proprie case spazzate via in nome del "progresso" senza alcuna concertazione con le popolazioni locali, è proseguito su tutt'altro binario. E' arrivato ora ad essere promotore di un diverso modello di sviluppo, a mettere in discussione il concetto di "grande opera", il modo di riflettere gli investimenti statali; il movimento parla di scuola e università, con la stessa cristallina limpidezza con cui parla di infrastrutture ed Alta Velocità.

Caselli, come Rinaudo e Padalino, sono parte del potere e collaborano né più né meno alla conservazione dello Status Quo. Non c'è nessun rischio terrorismo, nessun anno di piombo, e quello che lei dice, se il moderatore me lo consente, è una fandonia bella e buona. Una narrazione come ogni altra cosa che è appresa per interposta persona. Ma la prego, non credo di dover insegnare ad una persona adulta responsabile i quattro gradi di conoscenza che già Bacon suggeriva, no?

Per quanto riguarda la sua nota sulla mia affermazione sull'opinionISMO, come certamente la potrà ragguagliare la sua densa cultura linguistica, articolo d'opinione e opinionismo hanno due significati diversi. Visto che prendere sul serio la Sua asserzione sulla mia coerenza interna è ridicolo, le risponderò allegando un link da Nonciclopedia.
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Opinionista
Anche se capisco che il sarcasmo potrebbe essere un ostacolo notevole.

L'opinione è lecita, sempre, e va sostenuta e ARGOMENTATA. Caratteristica precipua dell'opinionismo è non avere alcuna argomentazione, ma sputare sentenza a partire da quella conoscenza per sentito dire(Vede, che Bacone torna sempre?) o da quel sensus communis che ha la pretesa di riguardare tutte le moralità.

I nostri nonni, che sono stati davvero partigiani, e con nostri parlo di quanti in Val Susa vanno davvero e conoscono realmente la situazione e non per un paio di servizi su qualche tg. i nostri nonni sono fieri delle battaglie di questo movimento. I nostri padri lo sono. E lo saranno i nostri figli. Perché questa battaglia, oltre i metodi, e le vostre prurigini, ha dalla sua la ragione, il bene del popolo.
Ma d'altronde non è per tutti che Philip Pettit ha detto che la caratteristica della democrazia, o meglio delle repubbliche democratiche, è fondarsi non su un preteso consenso del popolo, ma sulla possibilità di quest'ultimo di insorgere? Questo sistema, che per conservare durata prevede una rispondenza da parte delle istituzioni, che rispondono negli interessi dei propri abitanti, è andato collassando. E la frattura si è fatta insanabile.

Se lei si fosse degnato di aprire uno solo, ne basta uno, di quei link che ho allegato, forse un paio di dubbi le verrebbero.

Ma eccolo, l'opinionista che è in Lei, in agguato, pronto a saltar fuori, sparare sentenze approssimative e ritirarsi.

Infine, una nota al lucidissimo redattore: si tratta di un esercito d'occupazione, quando ti vengono strappate le tue vigne, le tue terre, le tue case, quando viene sventrata la tua montagna e falcidiato il tuo bosco. Si tratta di un esercito d'occupazione e le spiego perché: non importa che abbia varcato o meno i confini nazionali(non ho detto straniero, infatti), la popolazione locale, e non solo quella, perché durante alcune delle più grandi si è arrivati a centomila persone mobilitate, su una valle che conta meno di 60000 abitanti.
L'esercito, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia occupa illegalmente anche parte delle terre, oltre il confine del cantiere fissato a norma di legge. Confine che a sua volta è superiore a quello determinato dall'area interessata dall'opera. Immagino sia ormai normalizzato nel decreto che lo rende "area di interesse strategico nazionale".

Mi trovo costretto per lunghezza di termini a tralasciare la questione dei finanziamenti europei, della Francia che inizierà gli espropri tra 15 anni, del corridoio V che ormai è smantellato che renderebbero i 14 punti montiani di cui sopra una paccottiglia inutile.

Jack O. Hearts dice:

Nessuna provocazione: è un pensiero politico. Io sono contribuente italiano e l'Italia è contribuente dell'UE che ridistribuisce i fondi in base a vari criteri (peraltro l'Italia lascia a Bruxelles 8 miliardi di euro annui, cioè due IMU). Chi vuole un referendum su cose che prevedono un finanziamento europeo deve chiedere a tutti gli europei. Ragionare secondo il criterio "la valle è nostra, si fa come vogliamo noi" non va bene, io dico "la linea la paghiamo tutti", decidiamo tutti. Altrimenti è democrazia 'à la carte'.

Jack O. Hearts dice:

Rispondo con lo stesso elenco numerato che hai usato tu:
1) Ho detto che LTF fa bene a denunciare Erri De Luca, non che altri violenti non debbano essere denunciati. La violenza va condannata sempre e comunque.
2) La libertà di circolazione è sancita dalla Costituzione repubblicana salvo che per motivi sanitari e di sicurezza. Credo di aver detto tutto in merito.
3) Il TEN-T e la Rete ferroviaria trans-europea non sono il TGV francese ma un'opera molto più ampia (http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_ferroviaria_trans-europea). La linea attuale tra Lione e Torino NON è ad alta velocità e quindi non ne rispetta le prestazioni desiderate.
4) Sull'impatto ambientale di un'opera come il TAV si è detta ogni cosa e il suo contrario (non conosco i documenti ltf di cui tu parli ma li leggerò volentieri se vorrai segnalarmeli). Il fatto che talune soluzioni progettuali e costruttive esistano senza essere applicate è un problema politico e non tecnico (per inciso, chi scrive è un'ingegnere civile). In ogni modo, io sarei favorevole anche al completo spopolamento di una valle, se questo servisse a tutelare l'interesse economico di 500 milioni di cittadini europei.

paolino dice:

ah, per non parlare dei ripetuti pareri contrari dell'Università degli Studi di Torino circa qualsiasi metodologia di scavo su tutti i progetti presentati fino ad oggi... è una forma di violenza anche questa, oppure no?

Alessandro Sabatino dice:

Quindi in pratica lei afferma: l'articolo 21 della Costituzione (ossia libertà di stampa) deve difendere De Luca. Però un sito di opinione che è contro la TAV è il cancro del web.
Complimenti per la coerenza.

Jack O. Hearts dice:

Il paragone con le minoranze linguistiche è assolutamente fuori luogo.
Questo semplice articolo spiega come queste non siano affatto minoranze che si oppongono ad una grande opera, ma molto di più.
http://it.wikipedia.org/wiki/Minoranze_linguistiche_d'Italia
@ Emilio: Non c'è alcuna maggioranza? C'è un Parlamento che fa le leggi in questo Paese. Se tu rifiuti la democrazia della rappresentanza, allora credo che tutto il tuo pensiero si informi su un'ideologia anti-istituzionale e mi spiace.

Emilio Zucchetti dice:

Mah. Mi sembra che questa ferrovia abbia in sé l'investimento centrale per i prossimi 25 anni dello stato italiano, veda lei.

Lascio questa situazione ridicola a sé stessa.

Emilio Zucchetti dice:

Ah comunque questa innocua ferrovia spazza via dei paesi interi, abitata da gente come lei. Si faccia passare un treno in casa cortesemente, domani, e poi ne riparliamo.

Alessandro Sabatino dice:

Quindi secondo voi chi non è del movimento NO TAV non è onesto...(O meglio basta essere dalla nostra parte che prendiamo tutti, chissenefrega se sono della Valle oppure no). Certo che sono di più nelle manfestazioni: quanta gente viene da fuori?
Lei è comunista: bene. Fa il paio con Gianni Minà e Marco Rizzo che credo siano gli ultimi comunisti rimasti in Italia. Le dò però una notizia: il comunismo ha fallito, non esiste più, è stato spazzato via se non in paesi insignificanti (la sfido a considerare la Cina comunista, visto che ormai ha ceduto al capitalismo...) e il Muro è crollato liberando i popoli oppressi dall'URSS. E i peggiori mali del secolo non sono solo i fascismi ma anche il comunismo, con i milioni di morti nei Gulag e gli italiani ammazzati nelle foibe.
Lo so che voi compagni preferite FN e Casa Pound perché più "affini" alle vostre idee, visto che la corrente Rautiana, che è quella che ha generato FN, Fiamma, Casa Pound del vecchio è affine agli ideali comunisti, mentre l'ala Almirantiana dagli anni '60 era passata al conservatorismo nazionale. Tanto che Casa Pound ha nel suo pantheon il Che.

redatagli dice:

Io trovo ridicoli e grotteschi questi toni apodittici e apocalittici per quella che alla fine è e resta una ferrovia.
La faccenda soddisfa più il tragico bisogno di credere e combattere per qualcosa di alcuni che reali istanze pragmatiche.
La ferrovia è la stura a grossi panegirici filosofici (molto) e giuridici (pochissimo, e quel poco sbagliato) su concetti di democrazia, economia, gestione del potere pubblico, libertà, autodeterminazione, aneddoti partigiani e ricette del passato di verdura.
In generale, ci si prende tutti molto sul serio. E la propria idea, di norma, vale meno dell'incolumità attuale del prossimo: questo a me non piace. Non rispondetemi, continuate pure a scannarvi.
U.M.

Emilio Zucchetti dice:

Non vorrei essere strumentalizzato ergo preciso: con il fatto che sia destra sociale non la reputo affatto migliore. Il fascismo, anzi i fascismi sono i peggiori mali del XX secolo e non potrei ami auspicare una destra sociale, di stampo fascista, rispetto a quella esistente. Come non potrei auspicare una destra xenofoba, razzista, omofoba, sessista eletta nel Parlamento di quella Repubblica che nella sua costituzione ha qualcosa come l'art. 3. Ops. C'è già.

Alessandro Sabatino dice:

Guardi peccato ha sbagliato su tutta la linea: sono torinese, nato e cresciuto a Torino (Lei che parla è Valsusino?) e io, sì, sono di destra molto più dell'autore. E poi meglio non parlare della destra, visto che Forza Nuova e CasaPound appoggiano questa protesta, quindi dire che uno è di destra perché sostiene la TAV è come il bue che dà del cornuto ad un asino. Per sentito dire manco per il cazzo, conosco valsusini che vorrebbero che la TAV venga fatta e conosco gente che viene da fuori solo per fare casino.
"Caselli è parte del potere" sì, questo mi sembra gergo brigatista. Cazzo, Caselli è un magistrato, è parte dello Stato Italiano e quello che lei ha appena detto conferma esattamente quello che ho detto: i NO TAV violenti sono fuori da ogni contesto democratico e vanno repressi.

Emilio Zucchetti dice:

La violenza, come la chiama lei, esiste solo in reazione all'assenza di uno stato democratico attento alle esigenze dei cittadini. Repressione e violenza generano altra violenza: ed è ciò che accade con le FdO presenti nel cantiere.

Io sono di Viterbo, ma vivo a Torino da tre anni e da tre anni milito nel movimento No Tav. Come dice uno degli slogan che amo di più: "Non bisogna essere valsusini per essere no tav, basta essere onesti".

CasaPound e Forza Nuova fanno parte di una destra sociale, tutt'altro dalla tradizione liberale e capitalista delle destre italiane e europee. Ma se è di destra, lo saprà meglio di me.

La Valle è divisa in due: alta e bassa che ha interessi diversi. Uan delle strumentalizzazioni del potere è mettere uno contro gli altri parti delle classi subalterne, attraverso l'assimilazione borghese. Ma immagino che sia linguaggio da brigatista, ogni cosa che si avvicina anche latamente al pensiero marxista.
Sono sempre stato consapevolmente comunista, studiando ciò che dovevo e riconoscendolo nel mondo esterno. Il potere esiste, è potere economico, politico, sociale a seconda dei contesti e delle ragioni in cui si sviluppa e organizza il suo pensiero e il suo mantenimento.

Sostenere un investimento gravoso per una grande opera in un periodo in cui ci sono tagli a scuola e istruzione, a sanità pubblica e trasporti, fino al diritto all'abitare(da quant'è che non vede delle assegnazioni regolari di case popolari?) è un pensiero di destra, che si basa sulla fiducia che qualsiasi investimento è destinato a generare ineluttabilmente uno scambio di denaro e quindi ricchezza per l'investitore.

Poi, non so come la pensa sulla magistratura: io non dogmatizzo, Caselli ha fatto un ottimo lavoro come magistrato antimafia, ma l'operare della magistratura riguardo al movimento No Tav ha uno stampo chiaramente politico. Il reato di terrorismo, così come le perquisizioni a campione(gli arresti, per cui è partita la campagna "LA Valle non si arresta" lo scorso anno, erano suddivisi, guardacaso, per ogni centro sociale o gruppo politico presente in Valle, nel numero di uno o due. Carotaggio democratico, evidentemente. Ma la magistratura, per quanto non voglia pensarci, incarna uno dei tre poteri dello Stato. Non lo dico io ma Montesquieu.

Emilio Zucchetti dice:

Questo che sta sostenendo è un pensiero di destra: il progresso sulla pelle delle comunità locali. Non posso farci nulla: se è del PD, faccia pace con al sua storia e capisca di essere in un partito liberale, di pensiero destrorso.

Il Bradipo dice:

Assolutamente no, quando a decidere le regole del gioco non sono tutti ma solo ma maggioranza e a giocare è solo essa.
Una maggioranza NON deve fare quello che gli pare. L'investitura del mandato popolare non dà libertà assoluta nella gestione di uno Stato. Una delle clausole è appunto il rispetto di alcune istanze delle minoranze (si vedano in Italia i casi delle regioni a statuto speciale).
Altrimenti ai gerarchi nazisti a Norimberga sarebbe bastato dire: "In fondo siamo stati eletti".
Ribadisco, negli Stati Uniti quando una maggioranza ha iniziato a fare i propri interessi è scoppiata una guerra civile... Credo siano argomenti che meritino un po' più di attenzione rispetto all'esistenza di Paperopoli.

Jack O. Hearts dice:

Adesso che hai cambiato registro, ti rispondo molto volentieri.
Sull'utilità dell'opera esistono tesi alquanto controverse, dal momento che la stima degli utilizzatori possibili di una grande opera è quanto di più complesso esista per chi è chiamato a calcolarla. La stessa LTF, ad esempio, ha posticipato la crescita prevista del traffico di qualche tempo motivando ciò con la crisi corrente. La mia personalissima opinione è che se anche l'opera dovesse rivelarsi sovradimensionata (in ingegneria si dice così) in funzione del traffico futuro, costituirebbe comunque uno dei pochissimi punti di collegamento tra l'Italia e il Nord Europa, zona ancora economicamente molto fiorente e quindi dovrebbe essere fatta lo stesso.
Sulle aziende senza certificato antimafia mi viene da dire solo male, molto male (conosco il D.Lgs 163/2006 e relativa normativa almeno quanto te, credimi)
Alle 150 argomentazioni di Pro-Natura replico con le 14 tesi del Governo Monti a favore del TAV che trovi qui .(http://www.lastampa.it/2012/03/08/italia/cronache/tav-tutte-le-ragioni-d...). E non si può dire che io sia o sia stato montiano, per capirci. Nelle stesse, è spiegata anche la posizione della Francia.
Sull'amianto, esistono davvero soluzioni realizzative affidabilissime per operatori ed abitanti: io ipotizzavo la funivia, il trasporto dei detriti su ferrovia e il ritombamento di una parte di essi è sostanzialmente equivalente dal punto di vista ambientale.
De Luca, a mio modo di vedere, giustificando il sabotaggio dell'opera e il danneggiamento dei cantieri, giustifica un reato contro legittimi interessi pubblici e privati oltre ad alimentare la violenza e per questo, a mio modo di vedere, va denunciato. La Costituzione all'art. 21 tutela il diritto all'opinione, ma non all'ingiuria e all'apologia di reati gravi, rimanga chiaro. Il paragone a Gandhi (la cui storia ben conosco essendo un discreto frequentatore dell'India) mi sembra fuori luogo, visto che in quel caso si boicottavano le merci, non si distruggevano macchine.
Sui "violenti" e i "non violenti", non credo che il movimento No-Tav sia riuscito ad isolarli, visti i recenti fatti (i due fermati non avevano solo cesoie, ma anche materiale ben più pericoloso).

In ultimo, visto che la tua pagina Facebook ha visibilità pubblica, ti sarei grato se ripetessi il lancio usando parole un po' più consone che "sordo, scemo" "non sa leggere".

Grazie del commento, Emilio.

Il Bradipo dice:

Buongiorno a tutti. E' molto bello parlare di democrazia. Se ne parlassero anche i monopoli finanziari coinvolti nella vicenda sarebbe un bel passo in avanti. Il problema è che la democrazia rischia di trasformarsi nella dittatura della maggioranza. Così è avvenuto in Piemonte: il referendume per l'approvazione della tratta è stato sottoposto all'intera regione anziché alle sole zone interessate. E pur essendo sistematicamente respinto nei luoghi dove la costruzione avverrà, a livello regionale tale referendum è passato (grazie ad una massiccia campagna mediatica appoggiata da tutti i partiti a eccezione di Rifondazione, Verdi e una parte della Lega).
Chiuso il referendum, con la convinzione che avesse "vinto la democrazia", tutti i partiti (a parte rare eccezioni) hanno abbandonato a loro stessi gli abitanti della Val di Susa. Ovvio che, in mancanza di risposte politiche di alcun tipo, il dissenso si esacerbasse, oltretutto in un periodo in cui i partiti politici hanno dato la peggior prova di sé dai tempi di Mani Pulite.
Quanto alla polizia, ovviamente è composta da italiani. Ma l'atteggiamento intransigente imposto dal governo centrale l'ha trasformata in un vero e proprio esercito d'occupazione.

Jack O. Hearts dice:

Buongiorno a te.
Parlando di democrazia mi viene da chiedere: quanto avrebbe dovuto essere esteso il referendum? Visto che la tratta Torino Lione vedrà comunque un'aliquota di finanziamento europeo (di quale entità va capito), allora l'approvazione dovrebbe essere estesa a tutti i cittadini dell'UE, giusto? Oppure la decisione viene delegata ad istituzioni elette secondo regole democratiche, come i Parlamenti ed i Governi, visto che l'opera è di interesse internazionale.
Quanto all'intransigenza del Governo, direi che negli anni le istituzioni italiane sono state fin troppo tolleranti e la vagonata di milioni di euro stanziati per opere compensative che non c'entrano nulla con il tunnel lo dimostrano appieno.

Il Bradipo dice:

Il fatto è che nell'UE non ci sono istituzioni politiche in grado di prendere simili decisione. E' un problema grave.
A ratificare certe decisioni dovrebbero essere i governi infatti, ma l'Unione di Prodi, che innaugurò il referendum, non aveva le idee chiare in materia.
Il fatto dei fondi europei non funziona, ovviamente (mi piace la tua provocazione ma la considero tale): Se dovessimo votare a maggioranza europea ogni finanziamento europeo su base referendaria, Grecia e Spagna probabilmente languirebbero.
I governi servono a questo: pensare in maniera più lungimirante del popolo che governano. Nel caso della TAV, mi dispiace, ma le evidenze sono troppo importanti per dire che si sia proceduto in questo modo.

karlsg dice:

Aldilà di tutto il discorso sulla TAV,L'unica considerazione "politica" che mi viene da fare è che in un paese comunista i NO TAV non esisterebbero, perchè quello che dice lo Stato (ovvero il partito, si pensi alla Cina) si fa e basta, quindi secondo me non ha senso buttarla su uno scontro di "ideologie".
Il movimento NO TAV nasce dai valsusini che non volevano l'opera, così come accade nel 99% dei casi quando si inizia a parlare di "espropriazione per opere di interesse comune" e fin qui niente di male, anzi, è un ottimo esempio di democrazia: il problema è che da li la TAV è diventata il simbolo della lotta allo "Stato padrone" (e mi perdoni, ma pensare che a portarlo avanti siano in buona parte comunisti, fa sorridere...) e quindi chiunque si sente in diritto/dovere di combattere in nome dei più alti ideali...Certo parlare di terre e vigne strappate o di boschi falcidiati e sicuramente evocativo, ma, visto che lei è di Viterbo, non crede sia stato fatto lo stesso per la creazione del Grande Raccordo Anulare ?All'epoca fu duramente contestata e considerata inutile per il volume di traffico, ma ora si immagina cosa sarebbe Roma senza?
Il punto è questo, le grandi opere sono considerate tali perchè strategiche per il futuro, non perchè necessarie nell'immediato:La TAV serve al Piemonte oggi?No. La TAV può essere fondamentale nel medio/lungo periodo per l'economia del territorio?SI, a patto che le politiche future siano in grado di sfruttarla a pieno.
Per come la vedo io ha più senso manifestare perchè si imposti un piano di sviluppo a 15/20 anni sensati piuttosto che per eliminare la TAV, poi ognuno la pensi come vuole.
Saluti,
Carlo Alberto

laura dice:

spero che tu stia scherzando... parlare di un argomento delicato come il progetto della TAV necessita di una conoscenza approfondita. Per quanto condanni anch'io l'uso della violenza non trovo assolutamente validi i punti in cui si parla del fatto che non sarebbe nocivo scavare in quei luoghi e in più quello che non si dice mai(compreso nell'articolo citato) che la Valsusa ha portato diversi progetti alternativi per ovviare al problema di 70 Km di galleria. Basta con questi articoletti di quart'ordine.. se si vuole scrivere ci si deve informare prima. Ho vissuto vicino alla Valsusa per anni e ora vivo a Imola che ha tutti i fiumi inquinati e senza pesci proprio perchè qui non si è prestata la dovuta attenzione in fase di progettazione e costruzione..... se vuoi farti dei nemici porta alla luce altri fatti sia da una fazione che dall'altra... dopo tutto NON è QUESTO CHE FA UN GIORNALISTA???????

Jack O. Hearts dice:

Buongiorno Laura,
Sulla nocività degli scavi in Val di Susa potrei portare tesi a sostegno del fatto che i rischi sono molto limitati. Ad esempio una deliberazione del CIPE in cui tra le 220 raccomandazioni solo 9 riguardano l'amianto e propongono i relativi provvedimenti.
Sul fatto che la Valle di Susa abbia proposto progetti alternativi mi viene da rispondere un bel "e chissenefrega": chi sono qualche migliaio di valsusini per mettere in dubbio l'interesse di 500 milioni di cittadini europei? Teniamo presente che in Francia, quando un'opera è giudicata di interesse nazionale, è previsto un coinvolgimento davvero minimo degli enti locali - si decide, si espropria, chiuso e finito. Per non citare il fatto che gli stessi valsusini si erano anche opposti all'allora costruzione dell'autostrada Torino Bardonecchia (una galleria via l'altra, stesse montagne), fino a quando non hanno scoperto che senza quella non sarebbero mai diventati ricchi con il turismo invernale.
Mi spiace in ultimo deluderti, non sono un giornalista, nonostante questa piattaforma ospiti alcuni miei articoli di opinione: come ho già detto in un commento precedente, sono un ingegnere civile. (Tradotto gentilmente: rifletti prima di dare del disinformato a qualcuno)

paolino dice:

Personalmente, concordo su un paio di punti di vista: nessuno dovrebbe inneggiare o giustificare la violenza - mai; e sì, la TAV è un'opera indispensabile per "restare a galla" a livello europeo.
Ma sono assolutamente contrario al modo in cui è stata gestita l'intera vicenda TAV e al modo in cui verrà realizzata l'opera dal punto di vista ingegneristico. Sapendo inoltre come sono state svolte le gare d'appalto, sapendo chi c'è dietro la società che si occuperà di effettuare i lavori, sapendo che lo stato italiano si accollerà i 2/3 delle spese di realizzazione dell'opera, beh, la puzza di 'ndrangheta arriva più forte delle fibre di amianto inalate. L'inutilità della TAV è tutto sommato relativa: il traffico ferroviario sulla tratta già esistente è penalizzato dal fatto che in Piemonte, a causa della forte pressione politico-economica della FIAT, il trasporto su gomma è iperincentivato a dispetto di quello su rotaia; qualora venisse maggiormente sponsorizzato il transito ferroviario si vedrebbe una percentuale di impiego della ferrovia valsusina sicuramente superiore all'attuale 35%, e unendo a questo il fatto che le tempistiche di percorrenza verrebbero ulteriormente ridotte allora forse vedremmo un impiego del trasporto su treno sufficiente a giustificare la costruzione di un'opera così onerosa e imponente. Ma, ripeto, tutto questo sulla carta, senza contare l'italianità della questione (mafia, burocrazia, parrocchialismo).

Loredana dice:

1) non trovo tua denuncia ai vari politici che nel tempo hanno invitato per esempio a "prenderci a calci" o che han dato solidarietà al sitav schiaffeggiante invece che al notav schiaffeggiato portando di fatto ai vari incendi ai presidi ed ai continui danneggiamenti alle nostre auto e alle nostre case.
2) non ho trovato nemmeno la tua denuncia per i diritti costituzionali di libera circolazione violati ai danni dei notav già dal 2005 (con tanto di infermieri domiciliari che non potevano raggiungere i pazienti poichè non residenti nella zona "chiusa" )
3) l'Italia e la valdisusa sono perfettamente collegate alla rete dei tgv francesi che PERALTRO non possono circolare sulla rete av italiana a causa delle differenze dei sistemi di segnalazione.
4) la storia insegna che i metodi di cui tu parli non vengono posti in atto (o se lo sono si "guastano" presto cfr. discenderia di Modane). Purtroppo poi, sono gli stessi documenti di ltf che prevedono un aumento della mortalità nella popolazione.

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