Perché il nudo maschile è più grave del nudo femminile?

Nudo maschile, lyubomir naydenov

La mercificazione del corpo femminile è una cosa gravissima. Ogni giorno milioni di donne accendono la TV e cosa vedono? Lo spettacolo rivoltante di decine di corpi femminili trattati come carne da macello.
Non ci si può lamentare, quindi quando compare sullo schermo un bel ragazzo in abiti succinti. È l'eccezione che conferma la regola; per una volta, dopo anni e anni di umiliazioni, le donne possono avere la loro rivincita.

 Perché solo gli uomini possono comportarsi così?"  (Melissa P.)

Ehm... no! In effetti, un'eccezione, per essere tale, dovrebbe essere più unica che rara. Io da quando sono al mondo avrò visto qualcosa come tre miliardi e mezzo di "eccezioni alla regola".
Gli uomini nudi in TV e nei media in generale non sono una novità. Né lo sono i cubisti in discoteca, i fustacchioni nel mondo dello sport, i bicipiti giganti nei film eccetera. Eppure, ogni volta che ne appare uno, si parla di "eccezione che conferma la regola".
E a quel che vedo in giro mi pare di capire che questo "chiagne e fotti" andrà avanti ancora per molto. Si continueranno a mostrare fusti oleosi in perizoma e, anche quando in TV ci saranno solo quelli, si continuerà a parlare di "eccezioni che confermano la regola"
Per questo ho deciso, prima che la situazione degeneri ulteriormente, di affrontare l'argomento "nudi nei media". Se qualcuno ha problemi col politicamente scorretto interrompa qui la lettura dell'articolo e si goda gli occhioni trasognati messi qui sotto a suo diletto. Non lo giudicheremo male.

cioppy love bryll occhi luccicosi

Bene. Sentir parlare di "mercificazione del corpo femminile" mi dà fastidio. In primo luogo perché è un discorso senza senso. Sfido chiunque a parlarmi di mercificazione del corpo femminile. 
Le ragazze che mostrano le tette in TV

  1. non fanno nulla di degradante.
  2. se lo fanno, degradano loro stesse, e non l’intero genere femminile. A differenza degli uomini, che vengono in genere esposti come una sorta di “excusatio” nei confronti delle donne “mercificate”, ergo in rappresentanza di tutto il genere maschile.
  3. non sono costrette da nessuno. Non sono il primo a dirlo, vero? Beh, probabilmente perché è così.
    Le letterine non si spogliano perché le costringono, si spogliano perché paga. Basti pensare a tutte le ragazze che sono diventate famose sculettando sul piccolo schermo. Discorso che vale anche per le prostitute.
    Finché si parla di bambine che si prostituiscono per pochi penny nel West End dickensiano, parlare di mercificazione può avere senso (ma forse sarebbe più appropriato parlare di "miseria"), ma i può aggiornati sapranno che il guadagno di una prostituta oscilla tra i 100 e i 300€ per un’ora di lavoro (ignorando deliberatamente la prostituzione d’alto borgo).
    Molto di più di quanto prende un’operaia in un call center. Per un part time. Mensile.

In secondo luogo, mentre si frigna tanto per questo problema inesistente, si ignora che esiste invece realmente una vera e propria "mercificazione del corpo maschile". Parlare di "mercificazione del corpo femminile" è odioso e ipocrita, come lo è stato rappresentare al cinema per tanti anni gli indiani d'America come degli sterminatori, dopo averli massacrati uno per uno. 
Nella cosiddetta "mercificazione del corpo femminile" il corpo della donna viene messo su un piedistallo e adorato. In modo elegante come nei quadri del Botticelli o in modo tribale come nei locali di lap-dance, ma il senso è sempre quello.

A proposito di lap-dance, ricordo sempre un'intervista fatta a una ragazza che lavorava in uno di questi locali durante una trasmissione di approfondimento giornalistico. "Si può trovare desiderabile un uomo che se ne sta lì adorante e con la lingua di fuori durante il tuo show?". La ragazza rispose di no.
Durante le sue performance si sentiva troppo superiore a quegli omuncoli con la bava alla bocca per considerarli come potenziali partner sessuali. 
L'esposizione del corpo maschile è diversa, perché, che piaccia o meno, diversi e non sovrapponibili sono sia i corpi che le sessualità maschili e femminili.
Non farò mio il ragionamento di chi afferma che le donne "non badano a certe cose". Anche perché, come penso a molti di voi, questo discorso mi sa più di scongiuro che di ragionamento. E comunque non posso né voglio sapere a cosa badano le donne, mi limiterò a dire cosa penso del nudo maschile.

Il corpo maschile non può essere rappresentato come un modello da adorare, a meno che non si stia parlando di una statua greca o del David di Michelangelo. 
Il corpo maschile, per essere edificante nella sua rappresentazione, deve essere scolpito da un grande artista, e nella sede giusta.
Il corpo femminile è potente anche se ritratto dal più rozzo fotografo di un sito porno. Delle "mercificate" ci sono persino quelli che se ne innamorano - tanto è vero che la classica raccomandazione del vecchio habitué al giovane novizio che va a donne per la prima volta è "Attento a non innamorarti"
E molti, giovani e inesperti, si innamorano persino delle copertine delle riviste. Qualcuno potrà obiettare che anche molte giovani inesperte si innamorano delle copertine delle riviste. Questo è vero, ma bisogna tener conto di una cosa di cui oggi si evita di tenere conto per pudore. 

I ragazzini che compaiono sulle copertine di Cioè non sono maschi. Non nel senso vero e proprio del termine. Non hanno ancora raggiunto la completa maturità sessuale. Sono efebi. Per chi non lo sapesse, un efebo è questa roba qua.

Cute boy

 

E il corpo dell'efebo, come il corpo femminile, sopporta un'esposizione che il corpo maschile, per forza di cose, non regge. Per fare un esempio: si potranno mettere sulla testa di una modella un cappellino da Babbo Natale, due orecchie da coniglietta o un vestitino da scolaretta e questo la renderà più graziosa.
Allo stesso modo si potrebbe farlo con un ragazzino, o con un bambino (io da piccolo, a carnevale, mi vestivo da pulcino) col risultato di renderlo carino, tenero, "cute", per dirla all'inglese.
Un uomo no. Il corpo maschile è fatto per essere preso sul serio, non per essere vezzeggiato. 
Esemplifichiamo al massimo, per quelli che proprio non ci arrivano: se ci si rivolge alla vagina di una ragazza chiamandola "passerina", questo non la sminuisce, anzi. La impreziosisce. Se a qualcuno venisse la brillante idea di chiamare il pene di qualcuno "orsacchiottino peloso", subito dopo dovrebbe chiamare il carro attrezzi (o, a scelta, usufruire di un camion col semirimorchio di Viagra)!

Modella

 

Modello 1

 

Modello 2

Non a caso esistono donne che fantasticano su un'esperienza da spogliarelliste per il potere che questo gesto conferisce; ed esistono uomini che fantasticano sullo stare nudi in presenza di donne vestite come forma di esibizionismo o masochismo (e quindi per la sottomissione che deriva da questo atto). 
Insomma, esposizione del corpo femminile ed esposizione del corpo maschile sono radicalmente diverse.

L'emoticon pudica l'abbiamo aggiunta noi.

 

Per questo motivo, a rischio di essere chiamato "maschilista", devo dire che accetto il nudo femminile in televisione, ma la ripicca alla moda del nudo maschile no.
La prima nasce dal politicamente scorretto, dall'underground, da una dura realtà fatta di donne che non hanno paura di usare il loro corpo... la seconda nasce dal buonismo, dai salotti snob, dall'indignazione buona solo per fare soldi.
È per questo che affrontare seriamente questo argomento sarà praticamente impossibile, se si andrà avanti su questa strada.
Perché "buonismo" significa non poter parlare delle cose, doversi controllare, avere paura di offendere qualcuno o di dire qualcosa che ci fa sembrare deboli a qualcuno; far finta che quando si ragiona ci sia qualcosa di sacro oltre alla verità.

Ve li vedete, voi, tutti questi presentatori di talk-show, opinionisti e finti giornalisti d'assalto a parlare, di efebofilia, puttanieri abituali, parafilie masochiste o di funzionamento della sessualità maschile rispetto a quella femminile? Un discorso come quello che ho appena fatto, nei luoghi dove si affronta il tema del nudo, non si potrebbe fare.
Ecco perché continueremo a sentire le stesse manfrine di sempre sulle donne mercificate e le "eccezioni che confermano la regola".

Francesco Vittorino
@twitTagli

Commenti

vittorinof dice:

Errore. Cenerentola rappresenta il riscatto sociale. Dimentica il film Disney con le sorellastre ciabattone. Cenerentola è una ragazza umile e vestita di stracci che vive in mezzo alla cenere (da cui il nome). Niente famiglia, niente soldi, nessuna indipendenza: una sfigata di prim'ordine. Tecnicamente sarebbe più logico immaginarsi una Cenerentola bruttina ma aggraziata con due sorelle strafighe (e un principe che "sprezza il fasto e la beltà" in favore de "l'innocenza e la bontà").

Poi se uno volesse passare allo step successivo e incazzarsi perché la fanciulla in questione raggiunge il potere non da sola ma attraverso il matrimonio... vabè... quella sarebbe una cazzata. Ma, se proprio vogliamo rispondere, il principe è l'uomo di cui la fanciulla si innamora, non un mezzo. All'inizio della fiaba è una ragazzina con una sessualità ancora da formarsi (succube di una madre "matrigna" che le ha rubato l'amore del padre), alla fine è una donna con un suo uomo, una sua sessualità e una sua indipendenza.

Piccola curiosità: quando uscì il film "Evita" ("the greatest social climber since Cinderella"), Tim Rice si disse perplesso perché un suo verso, che recitava "no money, no class" era stato cambiato in "no money, no cash". "Vi sarete sbagliati..." disse "'money' e 'cash' sono sinonimi!". Alan Parker rispose che l'aveva fatto apposta, per sottolineare il fatto che Evita prima di sposare Peron non aveva soldi, ma aveva un sacco di classe. Tim Rice non fu soddisfatto del cambiamento, ma di base si disse d'accordo con la lettura di Alan Parker, tanto che dichiarò di aver usato il termine "class" nella sua accezione di "classe sociale".

Nicodaemon dice:

Premesso che non concordo per nulla con l'articolo, l'esempio dei videogiochi mi sembra abbastanza sbagliato: il pubblico che usufruisce dei videogiochi è in stragrande maggioranza maschile, quindi è evidente che gli stereotipi in questo caso non nascondono nessun sessismo di fondo, e servono semplicemente ad attirare maggiormente la fascia più consistente di pubblico.

Che il pubblico che

Che il pubblico che usufruisce di videogames è quasi solo maschile è un luogo comune. Le donne sono praticamente la metà delle giocatrici. Da sempre (Gioco ai videogames da quando avevo 7 anni, e avevo molte compagne di classe che giocavano ai videogames. Nello stesso numero dei maschi)

Lu dice:

Interessante commento! E come conquistano queste principesse il principe azzurro? Nelle favole in cui è il principe a conquistare: l'uomo è attivo, sconfigge draghi, viene chiamato eroe.
Nella maggior parte delle favole in cui è la donna a conquistare il principe invece lei è passiva. Strano che tu abbia citato Cenerentola, una favola in cui la principessa non è particolarmente attiva, ma si limita ad essere bella (con l'aiuto di un'altra persona) e attirare passivamente l'attenzione del principe. Lei conquista il principe letteralmente con il suo corpo perché è grazie al suo corpo che la scarpetta entra nel piede.

Super Mario è anch'esso un esempio particolare perché la storia viene ripetuta all'infinito, ma lui non vuole conquistare una principessa (non letteralmente), ma la vuole SALVARE. Sottolineo la parola perché c'è una differenza tra conquistare e ottenere come premio e salvare e ottenere come premio, perché salvare predispone anche un sottofondo di inabilità del personaggio femminile di salvarsi da sola. Non riesco a pensare a un videogioco dove ci sia non solo un personaggio femminile che tramite varie azioni conquista un uomo, ma che lo salva dal pericolo.

Antonio Tomarchio dice:

A me sembrano chiacchiere da salotto (non le tue ma quelle che si fanno sull'argomento nudo in generale), penso che i problemi siano altri. Credo che ci sia molta differenza tra un nudo di donna e quello di un uomo, ma l'uno non dovrebbe essere la risposta all'altro. Se fino ad oggi c'è stato un abuso di nudi femminili nei media, la risposta non può e non deve essere un abuso di nudi maschili.
Come ad esempio si è fatto in "striscia la notizia" (anche se non sono proprio dei nudi)
dove si è passati dall'esposizione di tette e cosce femminili a pettorali e addominali maschili. Il risultato è lo stesso, mercificazione del corpo umano, si è tentato di compensare lo sfruttamento del corpo femminile con quello maschile, più giusto sarebbe stato eliminare quegli inutili ballerini o metterne uno per sesso così da accontentare sia i guardoni sia le "guardone".
Saluti.

Lu dice:

Sono una donna e non sono assolutamente d'accordo.
Il nudo femminile è considerato sexy solo in determinate pose mentre la maggior parte del nudo maschile che si vede in tv è in pose maschili 'forti', che devono provocare invidia e desiderio di appartenenza nel resto della popolazione maschile (e desiderio per un corpo maschile forte e sicuro di sé, nella popolazione femminile) mentre il nudo femminile pubblicizza la sottomissione e 'il premio', cosa pericolosa perché viene percepita come tale dagli uomini. Conosco un centinaio di uomini che considerano una donna un premio. Conosco un centinaio di videogiochi dove la donna è effettivamente il premio e conosco moltissime donne che senza problemi ammettono di considerarsi un premio invece che una persona a tutti gli effetti.
L'esempio più rilevante penso sia la più recente pubblicità dell'Invictus. Vediamo un uomo bello, muscoloso. Lui è l'azione, è lui che FA, che vince. E' oggettivizzato? Sicuramente sì! Ma è comunque un personaggio che agisce, che mostra forza al pubblico. Mentre poi vediamo corpi femminili che sono eterei, quasi misteriosi, belli MA non agiscono. Sono passivi corpi femminili considerati un premio sessuale. Mentre l'oggettificazione dell'uomo comunque lascia all'uomo l'aggressività e la capacità dell'agire, quella della donna la rende un oggetto passivo del desiderio sessuale.
Cosa che può risultare pericolosa perché un oggetto passivo del desiderio non deve agire, deve essere tale, cioè un oggetto. Non può vincere. Mentre un uomo è colui che FA per vincere l'oggetto.

vittorinof dice:

Io conosco centinaia di favole in cui la conquista del principe azzurro è un premio per la protagonista, eppure in quei casi non ho mai sentito nessuno frignare per l'oggettizzazione del principe. E sai perché? Perché non ce n'è motivo. Cenerentola è una ragazza, e quindi vuole conquistare un principe, Super Mario è un uomo, e vuole conquistare una principessa. A questo punto avrebbe più senso definire queste storie omofobe.

Chiara Pedrazzoli dice:

Tu dici: Il corpo maschile, per essere edificante nella sua rappresentazione,(punto primo, perchè mai deve essere edificante per forza??) deve essere scolpito da un grande artista, e nella sede giusta. Il corpo femminile è potente anche se ritratto dal più rozzo fotografo di un sito porno.Sbagliato, ti assicuro che anche uno spogliarellista fa la sua porca figura anche se ritratto da un fotografo ubiraco; vedi il film Magic Mike, il problema è che non fan lavorare abbastanza uomini belli in Italia, vedi i porno, non c'è quasi mai un attore bello! Io stimo ed ammiro gli uomini che sono capaci di essere belli, sexy e sensuali, e sono pochissimi, ma non perchè non esistano uomini belli in Italia, ma perchè la morale maschilista ritiene che per l'uomo non sia necessario. Sbagliato, se no spiegami come mai ho amiche che preferisco finlandesi e svedesi e gli italiani a momenti non li considerano manco maschi. Fareste meglio ad evolvervi, fidati.

le ragazze nude pero non mostrano

Anche i film moderni molto di rado mostrano genitali femminili.

Una ragazza nuda anche in posa frontale e ripresa da vicino non ha la vagina in evidenza ma essa rimane nascosta fra le gambe a differenza dell'uomo che sia ritratto frontalmente che a tre quarti rimane con i genitali in bella mostra anche a media distanza
di film che mostrano vagine io ricordosolo basic instint che fu un caso unico nella storia per come la vagina fu inquadrata e the dreamers nel quale viene inquadrata due volte la vagina di una ragazza e almeno una decina di volte il pene di due ragazzi.

Riguardo al seno, questo non può essere paragonato al pene in quanto un seno è mostrato o comunque resta molto evidente anche quando le donne sono completamente vestite, quindi la vista dello stesso non può far scandalo, a differenza del pene che e sempre nascosto in pubblico.

Sulle veline di striscia vorrei dire che ad un uomo non è concesso camminare per strada a torso nudo come un velino, mentre la maggior parte degli abiti delle veline potrebbero essere tranquillamente utilizzati dalle ragazze per passeggiare in centro.

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