Nasce il Consorzio per la Tutela del Palio di Asti

La mossa dell'ultimo palio

C’è un elemento che accomuna le ricchezze culturali materiali e quelle immateriali, ed è la necessità di tutelarle attivamente affinché il tempo, sotto forma di ruggine o di disinteresse, non le intacchi nella loro sostanza.

Lo sanno bene coloro che amano il palio di Asti. Un gruppo di appassionati militanti, borghigiani della Torretta, stanno promuovendo la costituzione di un consorzio per la tutela del palio di Asti.

Il palio di Asti, con i suoi 800 anni di storia, è a tutti gli effetti un’espressione di cultura popolare da salvaguardare: un evento di popolo che si ripete, pur nelle varie metamorfosi e al netto della “pausa di riflessione” del 1936-1966, dal 1275.

Gli appassionati del palio avranno presto uno strumento in più per valorizzare e promuovere l’oggetto del loro interesse. L’idea del Consorzio (presente anche su facebook con un gruppo pubblico da duemila membri, tra i quali esponenti della politica e giornalisti) nasce parecchi anni fa, ma solo recentemente ha acquisito maggiore popolarità presso il grande pubblico.

In occasione della cena propiziatrice (antico rito scaramantico) della vigilia del palio corso a settembre, i borghigiani della Torretta hanno esposto a Massimo Cotto, Assessore alle Manifestazioni e al Palio del Comune di Asti, le ragioni di questa causa.

Vogliamo fortemente il consorzio perché è fondamentale per sensibilizzare tutto quel numeroso pubblico che va oltre gli amanti del Palio in senso stretto, gli addetti ai lavori, i tesserati dei vari comitati simpatizzanti; ma soprattutto per far sentire la nostra voce alle istituzioni”, dichiarano i promotori dell'iniziativa, borghigiani biancorossoblù doc.

Lo scopo del Consorzio è tutelare il Palio sotto ogni profilo, valorizzandone il ‘marchio’ e promuovendo la manifestazione principale insieme alla fitta galassia di eventi collaterali, a partire dal Palio degli Sbandieratori del giovedì prima della corsa,  che apre i 4 giorni della festa e, a seguire, dai molti appuntamenti che portano alla corsa di domenica”.

Che il consorzio possa essere una scelta strategica vincente è dimostrato dal fatto che questa formula è già utilizzata con successo a Siena, con la partecipazione del Comune e di tutte le Contrade. Anche ad Asti, molti rettori di Comitati hanno già dato la piena disponibilità a sviluppare un progetto così ambizioso.

(Sulla destra, alcune immagini dell'ultimo palio corso ad Asti).

Andrea Donna 
@AndreaDonna

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