Margaret Thatcher: il lato (in)umano delle donne al potere

Margaret Thatcher: il lato (in)umano delle donne al potere

Ormai lo sapete tutti, è morta Margaret Thatcher. Tanto si è detto e si sta dicendo su una delle personalità più influenti della seconda metà del '900 e credo sarebbe pleonastica un'ennesima analisi della sua politica economica, internazionale o di relazioni sindacali e industriali. Mi piacerebbe invece soffermarmi su un altro aspetto, se volete una suggestione. Spesso si parla (non a torto) della necessità di una maggiore presenza delle donne in ruoli di potere. Spesso i sostenitori - o meglio, le sostenitrici - di questa tesi enunciano, tra gli effetti positivi della presenza femminile, un apporto 'umano' anzi materno che certamente manca nell'indole e dunque nel modo di fare politica degli uomini. È singolare, però, che una delle campionesse del femminismo, proprio Margaret Thatcher, sarà forse ricordata come uno dei 'potenti' meno 'umani' della storia. Basta pensare al suo soprannome: la Lady di ferro.

Già perché pochi leader occidentali hanno avuto un approccio più rigido alla gestione del potere. Molti la amarono e la amano ancora per questo: per la sua decisione, fermezza e assoluta negazione della ricerca del compromesso come modus operandi.

Ma indubbiamente nessuno la ricorderà per il suo approccio 'materno'. La storia ci insegna che nei suoi undici anni da Primo Ministro la Thatcher ha usato, più o meno con tutti i suoi oppositori, il pugno di ferro: fossero i sindacati - piegati dall'aver portato avanti estenuati scioperi senza riuscire ad ottenere praticamente nessuna concessione dal Governo - o governi stranieri, ricordiamo il suo 'I want my money back' slogan con il quale sintetizzava il suo 'credo' in termini di integrazione e solidarietà europea. Senza dimenticare che Maggie, nei suoi anni al governo, pensò bene anche di scatenare una guerra con la lontanissima Argentina. Con buona pace di quelli che dicono che con le donne al potere ci sarebbero meno guerre.

Domenico Cerabona

@DomeCerabona

Commenti

Alessandro Sabatino dice:

E anche con gli esempi di Golda Meir e di Indira Gandhi si dimostra che non centra l'appartenenza politica per pacificare il mondo: non cambia il fatto di essere leader di sinistra o di destra, uomini o donne: conta la sensibilita' di ognuno per pacificare il mondo. Non e' certo mettendo donne al potere: la Kirchner (un nome a caso) infatti non mi sembra abbia intenzioni molto pacifiche verso le Falkland, mentre un'interessante analisi su La Stampa ha mostrato come Kim Jong-um sia "manovrato" dalla zia.

Alessandro Sabatino dice:

Penso che qui non si tratti di uomo o donna, credo che chiunque avrebbe reagito cosi': e' abbastanza ingenuo dire che le donne al potere servono a pacificare il mondo, credo che non ci sia differenza alcuna tra uomini e donne al potere. Se ben ricordo fu Golda Meir, capo del partito Laburista di Israele e donna che nel 1972 dopo il Massacro di Monaco, ordino' al Mossad di uccidere tutti i terroristi o i mandanti che avevano partecipato a quell'attacco terroristico (Operazione Collera di Dio). Fu Indira Gandhi a dare il via al bombardamento del tempio Sikh dove si erano rifugiati gli estremisti Sikh che lottavano per l'indipendenza del Punjab.

Non centra il fatto di essere donna o uomo al governo: apparteniamo tutti al genere umano e a guerra rispondiamo con guerra.

Luca dice:

Ottimo punto, effettivamente il vedere l'apporto delle donne come un influsso materno é forse una delle suggestioni più maschiliste possibili...

Alessandro Sabatino dice:

La Thatcher NON scateno' nessuna guerra. Furono gli Argentini ad invadere una terra NON loro. La Thatcher fece solo quello che chiunque dotato di buon senso avrebbe fatto. Se domani gli jugoslavi invadessero le Tremiti o i maltesi o chiunque altro invadesse militarmente Lampedusa prendendo i nostri soldati come ostaggi, come reagiremmo noi?

karlsg dice:

In effetti per quanto la Thatcher non fosse famosa per essere diplomatica, in quel caso fu il governo argentino a scatenare il tutto, peraltro con una certa "insolenza" visto che andò avanti parecchio a provocare gli inglesi per farsi attaccare...
Una storia molto simile è quella verificatasi nel 2002 nello stretto di Gibilterra (http://it.wikipedia.org/wiki/Perejil), dove però per fortuna non c'erano abitanti e non si arrivò mai a uno scontro armato.
Personalmente credo che anche un governo laburista (si veda Hollande con il Mali) avrebbe optato per la stessa reazione, l'unica differenza è che forse avrebbe dato prima una chance alla diplomazia :)
Saluti,
Carlo Alberto

antonella dice:

Talvolta per essere una buona madre bisogna anche esser molto servera e sembrare ingiusta per salvare la famiglia....e lei ha fatto questo. Per le faukland...beh che ci facevano le navi argentine vicino alla costa delle isole???

vittorinof dice:

Non è proprio la stessa cosa. Innanzitutto Lampedusa si trova in Italia, mentre nel terzo millennio pretendere di possedere colonie lontane chilometri da casa tua dovrebbe essere una cosa da pazzi furiosi, e questo la saggia e materna donna al potere™ dovrebbe saperlo. Ma non è questo il punto. Il punto è che, quali che siano stati i motivi dell'attacco, si è scelta comunque la guerra come mezzo di risoluzione di una controversia, e anche questo con la donna al potere™ non sarebbe dovuto succedere. Non è che la presunta superiorità della donna al potere™ è una balla come quella degli animali che non farebbero mai del male ad altri animali?

Alessandro Sabatino dice:

Puo' essere fuorviante possedere colonie lontane migliaia di chilometri, ma le persone che abitano quelle isole sono Britanniche. Non parlano argentino, non sono argentine (o pochi di loro lo sono comunque...) e hanno scelto con un referendum di rimanere Britannici. Aver invaso un isola e aver preso in ostaggio 100 soldati britannici non ti da' il diritto di chiedere di sederti ad un tavolo di trattative, ma chi viene aggredito ha tutto il diritto di rispondere come ha risposto la Thatcher. Forse questo non e' del tutto chiaro: le Falkland sono Britanniche, gli abitanti sono Britannici.

vittorinof dice:

Momento, momento, momento. Non stavo mica dicendo che l'attacco dell'Argentina ha avuto come obiettivo quello di rivendicare le Isole Falkland. Se così fosse, si sarebbero svegliati decisamente tardi, visto che erano quei territori erano britannici da un secolo. Stavo dicendo che, a prescindere dal fatto che comunque sono contrario alla pretesa di un impero coloniale, qui il busillis è che quella vicenda dimostra quanto sia stupido parlare di donne al potere che rendono il mondo più pacifico.

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