La logica dei complottisti e le proprietà dissetanti del salame

Bighellonando per la rete come solo uno studente in sessione d'esami sa fare, in questi giorni mi sono imbattuto in una delle tante bufale sulla medicina che circolano nel web. Qui si sostiene che il cancro e tutte le altre malattie sarebbero causate da un unico fenomeno: un eccesso di acidità all'interno del corpo. Si tratta naturalmente di una stupidaggine, peraltro ampiamente sbufalata già dal 2012, ma vale la pena dire due parole sulla struttura logica delle teorie del complotto.

Ehi, ma qui c'è qualcosa che non va! E' un complotto! Ehi, ma qui c'è qualcosa che non va! E' un complotto!

 

Nell'articolo di cui sopra si sostiene che le cellule cancerose prosperano in ambiente acido, e che la chemioterapia causa un aumento di acidità. Quindi la chemioterapia in realtà non solo non cura il cancro, ma favorisce l'aggravarsi della malattia.

Ora, io non sono un medico né un biochimico, pertanto non so se e quanto effettivamente un ambiente acido favorisca la riproduzione di cellule cancerose, ma non mi serve saperlo per dire che il ragionamento è insensato, mi basta il pensiero logico. Prendere due affermazioni e dire che sono entrambe vere non dimostra che una sia causa dell'altra: il connettore logico di congiunzione (et) e quello di implicazione (se – allora) sono due cose diverse. Altrimenti, dovremmo considerare valido anche il seguente sillogismo:

È risaputo che i dromedari prosperano in un ambiente caldo, e il napalm bruciando sviluppa calore. Quindi i dromedari prosperano se vengono bombardati col napalm".

Vi sembra un ragionamento sensato? Il problema è che al lettore medio la logica difetta, e siccome le nozioni di PH, ambiente acido o alcalino e via dicendo non sono così diffuse tendono a credere a ciò che leggono - indipendentemente dalla consequenzialità.

A fornire ulteriore credito spesso vengono chiamati in causa principi di autorità: nell'articolo si fa riferimento ad uno scienziato tedesco del '900 (le citazioni del quale, tra l'altro, sono introdotte con la locuzione "egli disse", che ha quell'incedere vagamente biblico che fa un po' accapponare la pelle). Tuttavia il principio di autorità, nella Scienza, conta come il due di bastoni quando briscola è a coppe - come aveva già brillantemente tentato di spiegare Galileo nel "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" - e pertanto, per essere credibili, oltre ai nomi degli scienziati bisognerebbe presentare anche qualche prova: studi, risultati di esperimenti, pubblicazioni.

Purtroppo per presentare delle prove bisogna che esistano, e se esistessero evidenze scientifiche di determinati fenomeni questi non sarebbero bollati come teorie del complotto. Tanto per dirne una, nonostante migliaia di blog, di foto, e di idiozie in giro per la rete, non esiste una sola analisi scientifica delle presunte "scie chimiche" (ad esempio con un rilevamento in quota). Questo le rende un'ipotesi con la stessa scientificità del genio della lampada di Aladino.

L'inconfutabile prova che già nel 1800 venivano spruzzate le scie chimiche. L'inconfutabile prova che già nel 1800 venivano spruzzate le scie chimiche.

 

Nelle rare occasioni in cui vengono presentate delle prove, queste sono totalmente prive di controllo inverso: le annose bufale su cancro e AIDS - particolarmente odiose perché speculano su gente che muore (tra l'altro spesso in modo retorico, ma anche questo ha un senso: suscitare una reazione emotiva rende più facile la credulità) - citano tutte una serie di correlazioni evidenti tra il farmaco delle multinazionali cattive e la mortalità della malattia. Questo il ragionamento che viene proposto:

C'è sempre una percentuale elevatissima di morti tra i malati di AIDS che assumono il farmaco AZT, e c'è sempre un'altissima percentuale di morti tra i malati di cancro sottoposti a chemioterapia, quindi l'AZT aggrava l'AIDS e la chemioterapia aggrava il cancro".

Scientificamente parlando, è come dire:

L'acqua è pericolosa per la salute dell'uomo: infatti il 100% delle persone che beve acqua muore".

Manca appunto il controllo inverso: cosa sarebbe successo se quelle persone non avessero assunto quei farmaci? Che sarebbero morte prima, e in maniera più dolorosa.

L'assenza di prove viene giustificata dai fautori di una teoria del complotto come parte del complotto stesso: non ci sono studi a dimostrare che la chemioterapia sia dannosa perché le multinazionali farmaceutiche li nascondono. Viceversa, tutti gli studi dimostranti gli effetti positivi della chemio nel curare il cancro (per quanto rimanga indubbiamente una terapia invasiva) provengono dalle multinazionali farmaceutiche, le quali li sovvenzionano solo per lucrare sulle chemioterapie, e quindi sono dati falsi e manipolati. Morale della favola: non esiste un modo di confutare la teoria del complotto, e se esiste fa parte del complotto.

Purtroppo, come spiegava già Popper, una teoria non confutabile è una teoria non scientifica; prima di lui, anche Bertrand Russell si era inventato una simpatica teoria del complotto su una teiera orbitante attorno al pianeta Giove: ancora oggi nessuno è riuscito a confutarla.

In definitiva, come funziona la struttura dialettica di una teoria del complotto? Ecco a voi un esempio:

Oggi le industrie farmaceutiche propagandano il fatto che alcuni alimenti, come il salame, sarebbero dannosi per la salute dell'uomo, in quanto contenenti un'elevata quantità di grassi. In realtà si tratta di un complotto per cercare di diminuire le vendite di uno degli alimenti più benefici in circolazione, col solo scopo di aumentare le vendite di farmaci. Questa cosa non ve la dirà nessuno, ci sono troppi soldi in gioco e la disinformazione delle multinazionali è feroce, ma in realtà il celebre nutrizionista Michel de Montaigne ha scoperto che il salame ha delle incredibili proprietà dissetanti. Infatti il salame fa bere, e il bere disseta: quindi il salame disseta!"

Non me ne voglia Montaigne per aver preso in prestito il suo celebre sillogismo, ma la logica dei complottisti è esattamente la stessa.

Luca Romano
@twitTagli

Commenti

Roberto G. dice:

E' la seconda volta che leggo un articolo del Sig.Romano e per la seconda volta mi sconquasso dalle risate.
Davvero complimenti, la sua ironia è tagliente e le citazioni sono a dir poco ben contestualizzate.
Personalmente penso che la "teoria del complotto" riesca ad insinuarsi facilmente nella nostra società perché ormai TUTTI credono "bovinamente" a ciò che viene scritto nei social network, nei forum e (quasi) NESSUNO approfondisce l'argomento, si leggono la prima bufala che trovano e per loro è LA verità... magari fosse tutto così semplice!

Serena Msin dice:

2 piccole osservazioni: forse è vero che in caso di tumore, senza chemio si muore prima, ma non è assolutamente vero che si soffre di più! E se la chemio è tanto benefica..perché gli oncologi che si ammalano di cancro in genere la rifiutano?

Nicodaemon dice:

Non mi risulta che gli oncologi siano soliti rifiutare la chemioterapia, mi sai citare una statistica a riguardo? Perché se si tratta di casi singoli, ci possono essere mille motivazioni.
Ad esempio se la malattia è ormai metastatizzata è troppo tardi per la chemioterapia, e quindi un oncologo, che è cosciente di questo, può decidere di rifiutare una terapia invasiva e debilitante alla luce delle scarsissime possibilità di successo: probabilmente lo farei anch'io.
Ma non vuol dire che la chemioterapia sia inefficace in generale.
Poi, che sia benefica non l'ha mai detto nessuno, ma sostenere che sia dannosa e che acuisca il male anziché curarlo è un insulto a tutte quelle persone (e ne conosco diverse) che con la chemioterapia (unita ad una diagnosi tempestiva) sono guarite.

Nicodaemon dice:

La ringrazio, commenti come il suo mi rinfrancano nella speranza di poter, un giorno, vivere di questo.

Orsovolante dice:

Serena ho il sospetto che tu o non hai letto l'articolo o non lo hai capito.
Sei in grado di fornire le prove della tua affermazione che " gli oncologi che si ammalano rifiutano la chemio"?
Io ho evidenze diverse.
Trovo odiosa questa campagna contro la chemio non solo perché basata sulla fuffa e allontana la gente da cure che possono salvargli la vita, ma anche perché nella mia famiglia vi sono 2 persone vive grazie alla chemio.

Serena Msin dice:

Ma non faccio nessuna campagna contro la chemio, figuriamoci..ognuno è libero di decidere se sottoporvisi, provare terapie alternative (se è tanto fortunato da essere scelto e da potersele permettere) o continuare senza far nulla! Non dico nemmeno che sia inefficace in generale, solo che guardando le statistiche nelle quali rientra il proprio caso e soppesando le probabilità di guarire con la certezza della sofferenza che la chemio porta con sé, è bene che si continuino a cercare nuove possibili cure...
Buon per voi che i vostri amici e parenti sono guariti con la chemio..io ho avuto esperienze diverse.
Una nuova scoperta come l'importanza di un ambiente cellulare acido in ogni caso non mi sembra cosa di cui ridere, ma se mai approfondire e tener presente, soprattutto come "cura preventiva" o di mantenimento per chi è guarito..e in fondo basta solo cambiare un po' la propria dieta e renderla più varia, cosa che in ogni caso non può far male.
Se poi non la prendete come una provocazione e siete persone che tollerano le opinioni altrui (almeno finché queste non vi danneggiano) e considerano la possibilità di poter cambiare idea, potreste leggere questo articolo "complottista" e, come dice già l0introduzione, carente di prove: http://curiosity2013.altervista.org/quello-che-i-media-non-vi-dicono-gli...

makimaki dice:

serena, tu hai fatto una affermazione precisa.

"perché gli oncologi che si ammalano di cancro in genere la rifiutano?"

Nel commento che hai scritto sotto in risposta a chi ti chiedeva se avevi dei DATI a supporto di questa tua affermazione, hai volutamente alzato una bella cortina di fumo, sviando il discorso.

Ora, o riporti dati precisi su cui hai fondato quella tua affermazione o la ritiri. A me le persone che scrivono cose del genere inventandosele di sana pianta e senza alcun dato che supporti le stesse affermazioni, mi fanno molta tristezza. Ma sono sicuro che non sarà il tuo caso in quanto avrai fiumi di dati che supporteranno la tua affermazione.

Attendiamo la tua risposta. Avanti.

Aldo Palazzo dice:

salve,trovo molto istruttivo questo argomento sulle chemio,che oltre che suscitare un giusto dibattito medico,interessa anche un lato umano,essendo che il tumore e' una prova di carattere sovrumano per chi deve affrontarla.Da farmacista quindi non totalmente digiunosull'argomento, dico che questa diceria che ultimamente si sta diffondendo che il chemioterapico provochi il tumore sia ovviamente errata in quanto la sua struttura e' adatta a frenare la mitosi e non stimolarla.......eppure....eppure,sappiamo da tantissimi anni che la "pallottola magica" ideata da Ehrlich non esiste e che una sostanza tanto reattiva possa agire sia su parti cancerose,sia su quelle sane con esiti,a volte,imprevedibili......

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