La bufala dell'Aids che non esiste

La bufala dell'Aids che non esiste

Anche questa balla è dura a morire. Ma purtroppo c’è gente che ci crede, tanta gente, troppa gente.
E purtroppo anche Beppe Grillo, che nei suoi comizi insulta scienziati di tutto il mondo che si occupano di un male terribile: l’AIDS. 
Se non ci credete e se pensate che io faccia campagna elettorale contro Grillo per screditarlo allora guardate questo video:

Mettiamo un po’ di chiarezza: l’HIV è un retrovirus che la scienza ritiene responsabile di una grave infezione al sistema immunitario delle persone.
Allo stadio terminale questa malattia prende il nome di AIDS (Sindrome da Immunodeficienza acquisita).
L’AIDS esiste. Ed è una tra le malattie più devastanti di tutte. Questo virus, che in realtà scatena una malattia che non uccide direttamente, causa 2 milioni di morti all’anno, dei quali 310,000 solo in Sudafrica, la nazione più colpita.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che i morti dall’inizio di questa infezione siano stati 25 milioni (stime del 2009).

Eppure c’è chi sostiene che l’AIDS sia tutto un complotto, nato solo per finanziare la ricerca scientifica sulla patologia e su un possibile vaccino contro l’HIV, che salverebbe milioni di vite umane, soprattutto in Africa, dove i trattamenti giornalieri costano troppo per un malato di AIDS.
Ma allora vediamo perché costoro, che non si possono neanche definire scienziati o comunque medici, affermano che l’AIDS non esiste, o che comunque non è causata dall’HIV.

aids-home

Nel video che avete visto Beppe Grillo afferma che l’HIV non esiste, è un'invenzione, non è mai stato isolato. FALSO. Il virus è stato isolato.
Esistono diverse tecniche per isolare un virus e sono state usate tutte per l’HIV e attraverso queste il virus è stato e viene isolato giornalmente per la ricerca.
Abbiamo le immagini dell’HIV, sappiamo come agisce e conosciamo il suo meccanismo di azione. Il problema è, per i ricercatori, passare da questa conoscenza alla possibilità di creare un vaccino.

Di HIV ne esistono due varianti, una è meno infettiva (HIV-2), l’altra di più (HIV-1); è questa la maggior responsabile delle infezioni di AIDS. È stato anche dimostrato più volte che è effettivamente il virus dell’HIV, nella fase terminale della sua infezione a causare l’AIDS. Se volete saperne di più o se siete scettici, cliccate qui - a meno che voi non crediate che anche Wikipedia sia parte del "gomblotto" globale.

L’AIDS è una malattia terribile: l’HIV distrugge il sistema immunitario delle persone, andando ad infettare una particolare classe di linfociti, che è quella responsabile di combattere proprio le infezioni. Normalmente non si muore di AIDS, ma si muore di una qualsiasi malattia, anche un banale raffreddore: non avendo più difese immunitarie il corpo non può combattere nuove infezioni esterne.
Inoltre, nelle fasi finali questa malattia è accompagnata da tumori in varie parti del corpo. Grazie alle terapie attualmente usate e alla ricerca, l’aspettativa di vita per una persona affetta da HIV è di 20-50 anni.
Questo però succede nei paesi avanzati, dove anche il tasso di malati di AIDS è molto basso. In assenza di trattamento questa sopravvivenza scende a 9-11 mesi. Si stima che metà dei bambini affetti da HIV dalla nascita (trasmissione madre-figlio) muoiano dopo 2 anni di vita. 

aids11 (1)I soldi alla ricerca alla lotta all’AIDS non servono a ingrassare le aziende farmaceutiche, ma a dare speranza ad una parte di mondo che non può accedere a tali cure. Il vaccino contro l’HIV rappresenterebbe quello che il vaccino contro la poliomelite ha rappresentato negli anni ’50: una speranza di debellare una tra le malattie più devastanti del XX secolo.

Ultima nota: Beppe Grillo cita Kary Mullis. Se volete capire che personaggio è leggetevi “Ballando nudi nel campo della mente”, il suo libro, dove racconta di essersi fatto e rifatto di LSD, dove racconta di come per sballarsi usava i gas di scappamento della sua macchina e il metano, di non credere al riscaldamento globale, né al buco dell’ozono e di essere stato rapito dagli alieni nel 1985.
Se volete sapere qualcosa di biochimica lui è un’autorità; del resto magari è meglio non chiedere.

Alessandro Sabatino 
@twitTagli

Commenti

Alessandro Sabatino dice:

Kary Mullis ha vinto il premio Nobel per la Chimica (non per la Medicina!) nel 1993 per aver introdotto il processo della PCR, non di certo per la scoperta di malattie/virus/geni o altre cose correlate. Kary Mullis e' un biochimico, non un medico

Exagon2000 dice:

Il fatto è che l'assioma HIV=AIDS viene messo in discussione. Se il virus esista o meno non è un problema, il fatto che sia un patogeno si. Un retrovirus che aveva 6 mesi di incubazione ci poteva anche stare, ma un retrovirus con 20 anni di incubazione non esiste, almeno su questo pianeta.
Passiamo ai test. Roche, l’azienda che produsse e vendette il test MONITOR RNA HIV-1 AMPLICOR incluse la seguente dichiarazione nel foglietto illustrativo della confezione del test: “Il test v1.5 MONITOR HIV-1 AMPLICOR COBAS non è stato sviluppato per essere adoperato come test di screening del sangue o degli emoderivati per accertare la presenza dell’HIV-1 o come test diagnostico per confermare la presenza dell’infezione HIV-1”.
Sul Kit della Abbott "Axsym" (ELISA, che non è un nome...) viene riportato che "allo stato attuale non vi è uno standard riconosciuto per riconoscere la presenza o l'assenza di anticorpi anti HIVC-1 e HIV-2
Lei sa che il Western Blot definisce un paziente infetto a seconda del continente in cui il test viene eseguito? che il Consorzio statunitense per la Standardizzazione della Sierologia Retrovirale (CRSS) ha effettuato un controllo di qualità inviando 19 quote dello stesso siero a 19 laboratori di riferimento ed il confronto dei risultati ha dimostrato una strabiliante differenza del numero di bande e della loro intensità nelle diverse “striscie”? Come dire, laboratorio che vai, infetto ti trovi.E lo sa che è una lettura ottica operatore-dipendente?
Io credo che Lei ignora totalmente cos'è la proteina GP41, la P18, la P24, la P25, la P32, la GP120 e GP160. Lei parla di scienza citando Wikipedia, oltre qualche straccio di sperimentazione presa su Pubmed che non indica assolutamente nulla in relazione alla patogenicità del HIV. Le dirò di più, visto che ha citato la PCR (ma Lei ne ha mai fatta una di PCR??? io almeno un centinaio) che lo stesso ideatore di questo metodo ha negato con forza la possibilità di dichiarare positivo un paziente con HIV. Ultima cosa... Sicuramente Lei da virologo saprà che una particella virale è identica in tutti i pazienti per massa e dimensioni. Ebbene vada a spiegare come mai sono state ritrovate particelle virali più grandi dal 50 al 750% rispetto allo standard, e vada pure a spiegare come mai il virus HIV non ha attività citolitica su linfociti cresiuti e incubati con il virus.
Personalmente credo che sia facile quanto errato voler a tutti i costi argomentare con wikipedia e pubblicazioni tronche di un contesto medico e clinico che non viene mai riconosciuto come il caposaldo principale, se non unico, per valutare la salute dei pazienti. Un sierologico dice solo un numero. E' come si sente il paziente che rende il medico e la sua cura efficace o meno, non certo dei numeri su un pezzo di carta.
Saluti

Alessandro Sabatino dice:

Salve,

Come prima cosa volevo dire che non sto cercando di screditare Kary Mullis, perche' per me e' un genio assoluto, ho letto 3 volte il suo libro. Assumere droghe, soprattutto l'LSD (nonostante per me sia immorale, ma questo e' un credo politico personale e non un giudizio morale su chi si droga) sembra che aiuti la mente di certi scienziati (penso piu' che a Mullis a Erdos). Pero', nonostante lui abbia vinto il Nobel, non e' detto che le sue idee siano giuste a prescindere, servono prove scientifiche.

Sono d'accordo con lei quando scrive che alcune case farmaceutiche stanno speculando su questa ricerca (ma questa e' una mia opinione personale) e infatti le vorrei tenere fuori da questo discorso. Tutte le scoperte principali infatti non sono venute da case farmaceutiche, ma da Universita' sia europee che americane, che si' prendono finanziamenti per queste ricerche ma non sono a scopo di lucro. Queste universita' sono riuscite a isolare piu' volte il virus in soggetti malati e sono riusciti a soddisfare tutte le cosiddette ipotesi di Koch, per connettere l'infezione da HIV con la fase terminale della malattia che provoca il virus, chiamata AIDS.
Sul problema del farmaco e' la stessa cosa della chemioterapia, ovvero e' un farmaco molto potente che ha bassa selettivita' (ovvero non colpisce solo le cellule infette, ma purtroppo colpisce anche quelle sane), quindi quando uno smette di prendere il farmaco ha una fase latente nella quale sembra essersi ripreso. Alcuni casi hanno dimostrato che dall'AIDS e dall'HIV si puo' guarire seguendo la terapia, come citavo nell'articolo la speranza di vita dei pazienti e' aumentata di moltissimo in questi anni facendo passi da gigante e se presa in tempo l'HIV puo' essere sconfitto. Il caso eclatante e' quello di Luca di Tolve (non so se se lo ricorda, era la persona di cui parlava Povia in "Luca era gay") che dopo anni di cure ha avuto come referto che la carica virale dell'HIV era scesa a zero nel suo organismo.
Dell'HIV ci sono due varianti (come per l'epatite o per altre malattie) una e' la 2 che e' quella che con le cure e' piu' facilmente curabile anche nelle fasi piu' acute, mentre la 1 e' quella piu' infettiva.

Anche qui, io credo che il problema di questa malattia, e la teoria alternativa che e' sorta, sia accaduta perche' sembra che Gallo e Montagnier, ovvero i due scienziati che scoprirono e caratterizzarono la malattia indipendentemente (qui, premetto, di non essere un medico) avessero, diciamo, commesso degli errori o, meglio, delle mancanze nella loro pubblicazione per la ragione di "arrivare prima" dell'altro e quindi le loro due pubblicazioni avessero dei punti "attaccabili". E' pur vero che pero' dal 1983 ad oggi, queste lacune si sono colmate. Il problema e' che molto spesso la gente considera che siano solo quelle le pubblicazioni esistenti sull'AIDS e che dagli equivoci si e' passati a teorie alternative. I due personaggi (Gallo e Montagnier) sono anche li' due geni, ma abbastanza chiaccherati nel senso che in quegli articoli sembra che ci siano state dei "taroccamenti" (soprattutto da parte del gruppo di ricerca di Gallo, infatti non e' stato insignito del Nobel) in quei due articoli. Negli anni '80 ci sono state molte controversie tra questi due scienziati, ma la ricerca di altri gruppi indipendenti hanno dimostrato la fondatezza dell'ipotesi HIV-AIDS.

Ci sono ancora delle lacune, come ce ne sono anche per la lotta al cancro. Non ne sappiamo ancora abbastanza, questo non vuol dire che non siamo sulla giusta strada: i tempi per trovare un vaccino sono molto lunghi, soprattutto perche' l'HIV e' un tipo particolare di virus, ossia e' un retrovirus, che e' piu' complicato come funzionamento di un virus normale. Ma anche per il vaccino della Polio ci sono voluti decenni, anche perche' per i vaccini servono diversi "step" di sperimentazioni cliniche, di ricerche che possono durare anni...

Un bel riassunto di quello che sappiamo sull'HIV e l'AIDS lo puo' trovare qui

http://www.niaid.nih.gov/about/directors/Documents/fauci_nature_med_comm...

e' una pubblicazione su Nature, che fa il punto su 20 anni di scoperte sull'AIDS e sulla ricerca scientifica.

Spero di esserle stata utile,
Alessandro Sabatino

Gaia dice:

Salve, scrivo perchè di recente ho letto qualcosa a riguardo, ma parlo da ignorante in materia che vorrebbe avere delucidazioni.
Vorrei iniziare col dire che Wikipedia è un open source e che quindi tutti possono scrivere liberamente, sicuramente non potranno pubblicare bufale ma non è detto che la disinformazione su un argomento sia perseguibile specialmente se la maggior parte della "gente" crede a questa storiella.
Kary Mullis è pur sempre un Premio Nobel della Chimica...e i processi biologici sono basati su reazioni chimiche; inoltre non credo che si possa accusare e screditare Steve Jobs di essere stato un "drogato" solo perchè ha sviluppato il pensiero divergente e la creatività,pur avendo assunto droghe nella sua vita, è stato uno degli uomini più all'avanguardia del secolo scorso. Quindi il fatto che Mullis abbia fatto uso di stupefacenti e dica di essere stato rapito dagli alieni non sono elementi che necessariamente screditano la sua tesi, ci sono altre prove (concrete) che ciò che afferma non sia vero?
Egli non è l'unico ad affermare che l'AIDS non sia collegato con l'HIV:
http://www.reiki.info/Energie/Aids/aids-e-AZT.htm
Ho letto e visto tanta gente che è guarita interrompendo le cure con il farmaco-topicida.
Le scrivo questo perché non so cosa pensare...non trovo prove certe né da un lato né dall'altro...so solo che nessuno è guarito con la cura, ma chi ha smesso ha avuto più speranze.....e se proprio dobbiamo dirla tutta, a chi non è convenuto assumere come vera l'ipotesi, dati i fondi stanziati per questo tipo di ricerca...non penso di essere l'unica a pensare che le case farmaceutiche hanno specifici interessi a riguardo.......
Spero di avere dei chiarimenti da Lei, sono molto curiosa e ben predisposta ad accettare la verità....se è vera!

Pimpinella dice:

Scusate, ho cercato dappertutto, ma non riesco a trovare. Mi dite dove trovare lo studio che dopo la scoperta del HIV ha dimostrato che questo è il virus che causa l'AIDS? Per ogni scoperta di nuovo virus DEVE esserci almeno uno studio indipendente che dimostra l'effettiva responsabilità del virus nella mnalattia

Exagon dice:

No. Lei non ha dato alcuna risposta a nessuna obiezione. L'ortodissia e il modo di pensare meccanicistico ha portato ad un condizionamento culturale in cui tutto è inscatolato. Compreso il sapere e la conoscenza. Mi sembra di parlare con uno dei soliti "Cicappiani" convinti di detenere il verbo. Pazienza. Bit sprecati.
Il Premio Nobel è solo l'ennesima dimostrazione di come buttar via quattrini. Stiamo godendo infatti di tutte le scoperte che vengono premiate, dal Cronassial della Montalcini all'ottica quantistica di Wineland e Haroche. Peccato per il Bosone di Higgs. Come avremo fatto senza?

Alessandro Sabatino dice:

E quindi una tesi nell'Università di Bologna del 2006 ci ha scoperti? Come faremo?
Ma forse vent'anni di lavori scientifici valgono lievemente di più di questa tesi? Forse ci sono tanti gruppi di ricerca in varie Università del mondo che dicono il contrario?
Allora, visto che pensi che abbia ragione, perché non ha ancora preso un Nobel per la Medicina?
Che cosa grave! Io manderei subito una missiva al Re di Svezia, per revocare il Nobel a Luc Montaigner e lo assegnerei a Davide Mandrioli.

gasde dice:

Però non sara allora neanche un complotto il fatto che gli hanno dato il nobel per la chimica a kary mullis...!!?

Exagon2000 dice:

Gentile Sig. Sabatino,
Kary Mullis ha più volte sottolineato che il meccanismo di rilevamento PCR non è adeguato per verificare la presenza delle particelle di HIV. Le dirò di più, prima di arrivare alla PCR, l'iter diagnostico prevede il test ELISA, che mette in evidenza (al limite) l'esposizione al virus, non la sua presenza nell'organismo, ed il test c.d. di conferma "Western Blot" che invece troverebbe alcune proteine. I produttori di quest test affermano che tale test NON può essere usato come test di conferma del test ELISA. E questo è un controsenso. C'è da dire che la positività al test W.B. è diversificata da continente a continente. Lo stesso siero può essere definito positivo in Canada ma negativo in Australia, o in Francia. Sappia pure che per ogni test ELISA, qualcuno intasca delle profumatissime royalty. Non esiste insomma un Gold Standard per i test diagnostici per HIV. Deve anche sapere che in Africa, purtroppo la diagnosi di AIDS la si fa quasi sempre senza fare alcun test, ma basandosi solo ed esclusivamente su indagini cliniche (troppo costosi i test per dei poveri africani???). Considerando lo scempio che alcune case farmaceutiche fanno in Africa (recentemente con dei vaccini), non mi sembra così strano che la situazione africana sia devastante. Vorrei infine sottolineare il tempo di incubazione di un retrovirus che via via negli anni è andato crescendo sempre di più, a prescindere dai trattamenti antivirali. Un retrovirus HIV deve avere necessariamente sempre le stesse dimensioni, strano che invece in diverse ricerce le dimensioni siano anche molto diverse. Un cordiale saluto.

Alessandro Sabatino dice:

Infatti il periodo di incubazione dell'HIV è di 3-6 mesi non di 20 anni, lei sta considerando erroneamente il periodo che intercorre dalla comparsa del virus all'AIDS che è solo la fase terminale dell'infezione dell'HIV, che comunque va al massimo fino a 10 anni, sottolineo al massimo 10 anni perché in media è di 2-3 anni. Il periodo di incubazione è invece quel periodo che intercorre tra il contagio e la comparsa dei primi anticorpi, l'AIDS è solo la fase più acuta.
Non capisco perché lei citi le proteine del genoma che sono state individuate. Io non ho citato la PCR comunque se vede nei messaggi lei è stato il primo ad introdurlo...

Alessandro Sabatino dice:

Mi scusi, ma non le sembra una risposta

A me sembra di parlare con gente che la scienza non sa neanche cosa sia lontanamente, come la gente che ostinatamente cerca di sostenere che le scie chimiche esistono, postando 2400 volte la stessa identica cosa e dicendo "non mi hai risposto", nonostante abbia risposto 6 volte ad un altro sullo stesso identico argomento. Adesso, va bene essere presi per dei cicappini, ma per scemi no, mi scusi.

La risposta comunque era questa, se la vuole rivedere, prego gliela riposto sotto:

"Gentilissimo Exagon 2000,
Distinguiamo due concetti: l’isolamento del virus viene fatto con varie tecniche
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3053989
http://jvi.asm.org/content/70/11/7827.short
http://www.jimmunol.org/content/144/12/4628.short

Questo è stato fatto anche con la PCR, ma non solo con questa tecnica, ma anche con altre tecniche. Abbiamo anche la struttura genomica dell’HIV
http://europepmc.org/abstract/MED/7481804/reload=0;jsessionid=BzWpaFlLhf...

Passiamo ai test: il test ELISA si basa sul fatto di individuare gli anticorpi dell’HIV sul paziente, come moltissimi altri test fatti per la individuazione di virus. Il test, come anche sostenuto qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Test_HIV
viene ripetuto più volte per essere certi della positività. Inoltre per la sicurezza completa viene anche fatto il test chiamato Western Blot, che non si basa sulla PCR, bensì sull’elettroforesi e che è in grado di individuare le proteine virali (e si basa sulla mappa genomica dell’HIV, quindi) attraverso la tecnica collaudata dell’elettroforesi (il campione viene ovviamente amplificato, ma è una tecnica standard)
Anche qui per i dettagli tecnici ti rimando alla pagina di wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Western_Blot

Questione Africa.
Io non sono un fan delle multinazionali farmaceutiche, che sulla pelle delle persone sfruttano le loro scoperte, per trarne il massimo profitto e sono conscio che in Africa si faccia poco o nulla perché la gente muore di fame. Con questo, però, non è assolutamente sostenibile il fatto che loro possano mentire su una malattia che è stata scoperta non dalle case farmaceutiche, ma da dei gruppi di ricerca universitari… E non è assolutamente sostenibile che si dica che l’AIDS non esiste o non è causato dall’HIV.
Cordiali Saluti, Alessandro."

Exagon dice:

Wikipedia è una bacheca sulla quale CHIUNQUE può scrivere. E' altamente inaffidabile su troppe cose. Non ho mai studiato su un Bignami, figurati se do retta ad un sito che è una cloaca di nozioni.
Tra l'altro Montagner ha rettificato veramente tante cose su HIV e AIDS, tanto che quando ha cominciato a dire come stanno le cose, lo hanno esiliato in Cina!

Alessandro Sabatino dice:

Esiste un articolo scientifico che certifichi la reale guarigione? C'e' un articolo scientifico che parli del suo caso? La risposta e' no.

Inoltre un solo singolo caso non puo' essere generalizzato, potrebbero esserci stati errori di diagnosi, potrebbe esserci stata una guarigione, potrebbe essere la variante 2 ad averla infettata (meno potente e piu' facilmente guaribile...)

Che l'AZT sia un farmaco che debiliti l'organismo e' vero, ma anche i chemioterapici colpiscono in parte l'organismo, perche' sono a bassa specificita', ma combattono anche la malattia. Tanta gente e' guarita con i chemioterapici e tanta gente sta sopravvivendo grazie ai farmaci contro l'AIDS che garantiscono a queste persone una vita normale e in alcuni casi, la guarigione completa (carica virale azzerata).

Buio dice:

PS: mi raccomando, i due casi di guarigioni non fanno statistica e non fanno scienza. Sono pochi e le modalità non sono state standardizzate in sperimentazione seguita da un medico, quindi potrebbero essere altre le cause dei miglioramenti, e non al protocollo seguito, anche se il mio pensiero è altro... . Li ho portati a titolo esemplificativo, per dire che ci sono altre possibilità che sarebbero da investigare ed esplorare con serietà.
Cordialmente.

Alessandro Sabatino dice:

Gentilissimo Exagon 2000,
Distinguiamo due concetti: l'isolamento del virus viene fatto con varie tecniche
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3053989
http://jvi.asm.org/content/70/11/7827.short
http://www.jimmunol.org/content/144/12/4628.short

Questo è stato fatto anche con la PCR, ma non solo con questa tecnica, ma anche con altre tecniche. Abbiamo anche la struttura genomica dell'HIV
http://europepmc.org/abstract/MED/7481804/reload=0;jsessionid=BzWpaFlLhf...

Passiamo ai test: il test ELISA si basa sul fatto di individuare gli anticorpi dell'HIV sul paziente, come moltissimi altri test fatti per la individuazione di virus. Il test, come anche sostenuto qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Test_HIV
viene ripetuto più volte per essere certi della positività. Inoltre per la sicurezza completa viene anche fatto il test chiamato Western Blot, che non si basa sulla PCR, bensì sull'elettroforesi e che è in grado di individuare le proteine virali (e si basa sulla mappa genomica dell'HIV, quindi) attraverso la tecnica collaudata dell'elettroforesi (il campione viene ovviamente amplificato, ma è una tecnica standard)
Anche qui per i dettagli tecnici ti rimando alla pagina di wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Western_Blot

Questione Africa.
Io non sono un fan delle multinazionali farmaceutiche, che sulla pelle delle persone sfruttano le loro scoperte, per trarne il massimo profitto e sono conscio che in Africa si faccia poco o nulla perché la gente muore di fame. Con questo, però, non è assolutamente sostenibile il fatto che loro possano mentire su una malattia che è stata scoperta non dalle case farmaceutiche, ma da dei gruppi di ricerca universitari... E non è assolutamente sostenibile che si dica che l'AIDS non esiste o non è causato dall'HIV.
Cordiali Saluti, Alessandro.

Exagon2000 dice:

No, lei sta parlando di cose assolutamente inesatte. Lei non sa cosa si intende per periodo di incubazione, lei non sa che al termine dell'incubazione si manifestano i sintomi della malattia. Lei ignora totalmente persino la diagnostica delle malattie infettive di origine virale. L'AIDS per il significato che ha è una sindrome da immunodeficienza, pertanto si dovrebbe esprimere appena termina il periodo di incubazione. In realtà non è affatto così, tanto che ci sono persone sieropositive da un trentennio, inconsapevoli di esserlo e non hanno alcuna immunodeficienza. Esitono, d'altro canto, sindromi da immunodeficienza acquisita del tutto analoghe all'AIDS ma con pazienti sieronegativi! Cito le proteine del genoma perchè lei ignora che quelle proteine possono essere parte di strutture umane come la miosina, l'actina, eccetera eccetera! sono porzioni di proteine sintetizzate dall'essere umano! Cito la PCR perchè in teoria, e solo in teoria, dovrebbe indicare la presenza di RNA virale. Ma i produttori della PCR affermano a caratteri cubitali che non adempie affatto a questo compito, almeno nel caso di RNA da retrovirus HIV.
Ultima cosa, la transcrittasi inversa si credeva fosse un enzima tipico dei retrovirus. Questa è una grande bufala. Se lei sapesse cos'è un telomero lo capirebbe, visto che qualsiasi mammifero utilizza tale enzima per sintetizzare DNA da un filamento di RNA.
Se le piace giocare con la disinformazione, si accomodi pure, ma non parli per sentito dire o per aver letto su internet qualche informazione assolutamente non contestualizzata in ambito clinico. Le ricordo che milioni di pazienti con conta di CD4+ (lei lo sa, vero, cosa sono?) inferiori a 200 possono essere totalmente asintomatici e non manifestare infezione alcuna, mentre pazienti con conta > 1000 possono essere suscettibili di infezioni. Ergo, non mischiamo i numeri con la clinica, ennesimo errore madornale che distacca il paziente dalla realtà.
Saluti.

Alessandro Sabatino dice:

Non centra nulla quello che lei dice: l'AIDS è solo la forma terminale di un'infezione del virus HIV. Il fatto che le persone siano sieropositive e non abbiano l'AIDS è perché ci sono gli anti-HIV che prolungano la fase tra infezione e comparsa della malattia. Le continuo a ricordare che esistono 2 varianti dell'HIV e una è più blanda e l'altra più aggressiva. Cosa che lei non ha mai citato invece. Infatti nessuno ha parlato di PCR: il test Western Blot si basa sul processo dell'elettroforesi, mentre il test ELISA si basa sugli anticorpi.
Quello che lei sta dicendo non centra sui CD4+, la linfocitopenia idiopatica delle cellule T CD4+ è il suo AIDS senza HIV, ma è estremamente rara, sembra non sia dovuta a virus e non è ancora stata spiegata, ma ha una condizione sintomatica differente dall'AIDS, nonostante condivida l'immunodeficienza con questa malattia.

Che le piaccia o no sono i numeri che fanno la medicina caro signore, proprio perché la condizione di una malattia deve essere definita oggettivamente da delle regole e da dei numeri quantitativi.
Per il paziente ci sono i medici, la medicina è lo strumento con il quale il medico fa il suo lavoro. Pensare di non dare delle definizioni obiettive a delle malattie con dei numeri non è fare scienza.

Saluti.

Ho letto più volte il

Ho letto più volte il discorso che fa riguardo ai 2 ceppi del "virus", vero, la medicina ufficiale dice questo, tuttavia forse su Wikipedia le è sfuggita una cosa molto importante... e cioè che i due ceppi hanno confini geografici... Hiv1 prevalentemente localizzato in Europa, America e Africa centrale, mentre l'Hiv2 in Africa occidentale e Asia...
Ora visto che si parla di medicina, da quando in qua i virus sono solo in determinate zone?
Passi il fatto che sia da un continente all'altro.. ma che i due ceppi abbiano zone distinte in Africa a me suona molto strano.
Forse non hanno il passaporto?
Le metto il link del suo sito d'informazione scientifica preferita:

https://it.wikipedia.org/wiki/HIV

Casi di Hiv2 nei paesi europei o americani sono estremamente rari, e quei pochissimi che si sono verificati erano legati a malnutrizione... guarda caso.

L'Hiv2 è quel ceppo che viene diagnosticato A VISTA nei paesi sottosviluppati (tramite i criteri di Bangui, tuttora validi dal 1985) nelle popolazioni africane, dove cioè non usano i test.

Con i criteri di Bangui in pratica, avere febbre, tosse, diarrea e perdita del 10% del peso corporale, significa avere Aids.

questo è il link, purtroppo non l'ho trovato su Wikipedia quindi mi sono dovuto accontentare di un documento del WHO o organizzazione mondiale della sanità.

http://www.who.int/hiv/strategic/en/bangui1985report.pdf

Exagon2000 dice:

Ma cosa sta dicendo? Ma dove ha studiato immunologia e infettivologia? Sul Corriere dei Piccoli??? Che vuol dire terminale? Relativamente a che? a cosa? Ma lei conosce la semeiotica medica? Se c'è infezione cè malattia! di cosa sta parlando? Lei a me non deve ricordare nulla, di varianti credo di conoscerne meglio di lei e questo non giustifica affatto tutto ciò che lei afferma senza nessun tipo di conoscenza medica. Linfocitopenia è tutta un'altra cosa rispetto alla conta dei CD4+, visto che di linfociti ce ne sono di diversi tipi che lei IGNORA completamente! Lei non sa come funziona un macrofago, un LTC, una APC, un Th2, una IgE, una interleuchina 4, un Th17.
Le varianti del HIV non le ho citate perchè qui si parla di HIV=AIDS, e secondo la sua cara "scienza" entrambi i ceppi darebbero vita a forme di immunodeficienza. Lei legge su Wikipedia e viene a fare il maestrino sull'immunologia? Ma io mi chiedo con quale coraggio si permette di scrivere certe eresie. Le sindromi da immunodeficienza non HIV sarebbero estremamente rare? Ma secondo chi? Condizione sintomatica differente dall'AIDS? Ma lei lo sa di cosa sta parlando? io sono certo di no. Che piaccia o no a lei, caro signore, la medicina alza le mani ed è con le spalle al muro su 3/4 delle patologie esistenti, numeri o non numeri. La scienza è criticità, osservazione, esperienza, empirismo, verifica, ricerca. Non si riempia la bocca di parole di cui lei ignora il significato pratico, perchè quando i medici si trovano a fare i conti con malattie terribili, congedano il paziente facendo gli scongiuri, nella migliore delle ipotesi. Nelle peggiori quello non sarà stato un paziente, ma sarà statistica! Venga lei a spiegare, contro ogni evidenza scientifica, perchè l'HIV rispetta a suo modo i postulati di Koch, venga lei a spiegare, contro ogni logica immunologica, perchè pazienti diversi hanno particelle virali classificate come HIV di differenti dimensioni! Ma prima di intraprendere una strada del genere, faccia una cosa, si laureii in medicina e chirurgia o medicina veterinaria (cambiano solo gli animali da curare), si specializzi in immunologia e poi ne riparliamo. Per il resto io le sue le considero chiacchiere da bar dello sport. E andiamo avanti col copia/incolla da wikibedia o amenità simili! Anni e anni buttati a studiare su Abbas e Janeway. Mi bastava Wikipedia... Azz. A saperlo prima mi risparmiavo anche di spedere quattrini! Ma per favore... Sono stati capaci di ammazzare Freddy Mercury (GAY !!!) e Rock Hudson (GAY !!!) con l'AZT per far vedere al mondo che i "diversi" erano puniti divinamente per la loro perversione! E dimostrare al mondo che l'AIDS avrebbe ucciso gli immorali. Vogliamo parlare del fatto che prima di chiamarsi AIDS si chiamava GRID (GAY RELATED IMMUNODEFICIENCY DISEASE)??? Ma non bastava fucilare i gay, mancavano all'appello meretrici e tossicodipendenti. La patetica lotta all'AIDS sta sfumando perchè persino il CDC ha declassato l'AIDS a malattia non di pubblico interesse. In Africa si fa diagnosi di AIDS SENZA FARE ALCUN TEST! Ma solo sulla positività ad alcune malattie (che in Africa dilagano da secoli!) In bocca al lupo con la sua disinformazione.

Complimenti

Complimenti
Consiglio al Sig. Sabatino di verificare molte delle pseudonozioni di Wikipedia
in quanto errate incomplete e fuori luogo ...Wikigeneration per somari svogliati

Alessandro Sabatino dice:

Ah, certo è un complotto per far fuori i gay adesso. Allora lo spieghi ad Arthur Ashe e a Magic Johnson. Ah, ma forse sono neri. Allora lo spieghi ad Isaac Asimov che è stato ammazzato con le cure. Se lei si informasse saprebbe che non viene solo più usato l'AZT, ma anche altri farmaci che non hanno quell'effetto. E le leggi di Koch le rispetta benissimo. Ma sono io in malafede. Anzi, sono tutti i ricercatori del mondo in malafede che si ostinano a trovare la cura per l'AIDS e il vaccino per l'HIV. Sì facciamo parte tutti del Complotto Globale, sono pagato dalla CIA e l'AZT lo usano per ammazzare gay, neri, comunisti e altra gente che ci sta sull'anima. Ma mi faccia il piacere. Lei ignora che con una nuova cura la carica virale del HIV è stata praticamente resa inoffensiva con una nuova cura messa a punto negli USA. Lei ignora i progressi per il vaccino. Lei ignora la scienza punto e basta.

redatagli dice:

Signori, sono un admin, e perciò sono uno dei responsabili e dei garanti di questa baracca. Qui ci sono due interlocutori: un accademico, o comunque uno studioso in via di diventare tale, e delle persone che credono ad una cosa. Il primo è l'autore, e quindi vi risponde per cortesia; i secondi stanno protraendo una discussione sommamente inutile e largamente venata di manie di persecuzione e fideismo.
La discussione si muove su due piani diversi: la logica contro la supposizione. Ergo: o portate prove scientifiche - dove per "prova scientifica si intende il concetto comune di "prova scientifica"; oppure siete invitati ad esimervi dal discorso. A me non me ne frega nulla del problema contingente, sono totalmente ignorante anche solo per seguire la vostra discussione. Ma non è concepibile una tale aggressività verbale. Perché forse l'autore non si è stufato, ma io sì. Quindi, ora basta.

Exagon2000 dice:

Caro Sabatino, non si tratta di nessun complotto. Sto solo dicendo che la malattia è stata per anni e anni attribuita a classi di popolazioni particolari, gay, drogati e prostitute. Piuttosto chieda lei a Magic Johnson per quanto tempo si è curato... Io non ignoro nulla perchè indosso un camice bianco, un green e mi occupo praticamente tutti i giorni di immunopatologia, quindi la prego di restare nel suo ambito e parlare di cose per le quali ha una competenza professionale.
Spettabile Admin, i toni ahimè si accendono perchè quando si leggono certe sparate, il sangue bolle. E' intollerabile aumentare la disinformazione portando come prove scientifiche le citazioni di Wikipedia! La ringrazio per il suo intervento, ma qui si alimenta la disinformazione.

Alessandro Sabatino dice:

Proprio perché lei è un immunopatologo, perché non dimostra al mondo che il legame HIV/AIDS non esiste? Non è una provocazione. Sono uno scienziato anche io. Se una cosa non credo sia vera, se una teoria la credo sbagliata cerco di dimostrare che la mia idea sia giusta. Punto. Se la comunità scientifica pensa che l'HIV sia collegato all'AIDS è perché ci sono migliaia di articoli che lo dimostrano. Ma, proprio perché lei indossa un camice bianco, sa che ogni teoria scientifica è falsificabile, ossia è vera fino a prova contraria. Pensa che ci siano le prove per provarlo? Lei è lì dentro, lei è nel mondo della immunopatologia. Faccia qualcosa: pubblichi, ricerchi in questo ambito. So che le persone hanno, per professione un certo ambito che occupa la maggiorparte del suo tempo. Ma credo che nessuno avrebbe qualcosa in contrario se lei facesse una cosa del genere. Ribadisco il concetto: Io non sono scettico a prescindere e mi spiace se le ho dato questa impressione. Sono uno che fa scienza e quindi sa che le teorie possono crollare come castelli di sabbia. Se lei e altre persone dimostrassero che effettivamente non esiste un legame tra HIV e AIDS io sarei il primo a crederla una volta che mi porterà i risultati. E badi che questa scoperta non è una roba da niente. E' una roba da premio Nobel. E le garantisco nel mondo scientifico non c'è nessuna chiusura mentale, nessun oscurantismo e nessun dogmatismo. Basta portare dei dati, dimostrare che effettivamente il Western Blot o il test ELISA sono carenti o che il virus HIV non sia connesso all'AIDS. Ma finora nessuno l'ha fatto. Lei è lì dentro. Ci provi. Io sto solo e soltanto scrivendo quello che il mondo scientifico dice da 20 anni. Che esiste un legame tra HIV e AIDS, che l'HIV è un virus atipico rispetto ai virus che conoscevamo in passato. Ripeto: lo dimostri. E non lo faccia solo per me, lo faccia per tutte le persone che soffrono di questa malattia. Ma se lei trovasse che invece c'è un legame tra AIDS e HIV faccia come tutti gli altri ricercatori: combatta quella battaglia che tutti loro stanno combattendo contro questo male.

Alessandro Sabatino dice:

A prescindere da ciò il mio ambito è la scienza, mio caro signore. Lei mi potrà dire che non faccio ricerca sull'AIDS. Ha perfettamente ragione. Sono un fisico che ha fatto la sua prima tesi sui raggi cosmici, la seconda sulle onde anomale e adesso fa ricerca in Gran Bretagna sulla circolazione oceanica legata alla distribuzione e alla proliferazione di microorganismi (plancton, fitoplancton) o di larve o di microplastiche. Nella mia vita ho seguito corsi di biochimica, metodi biochimici (come PCR ed Elettroforesi), metodi fisici in chimica, chimica fisica, chimica ambientale, patologia, missilistica e aerodinamica fuori dal mio piano di studi, come corsi universitari. Lavoro in un gruppo di ricerca qui in UK che si occupa anche di proliferazione di malattie e di evoluzione del cancro dal punto di vista matematico. So come funziona la PCR e so come funziona l'elettroforesi. Non pretendo di sapere tutto. Mi informo prima di scrivere un articolo. E questo è quello che dice la scienza al momento. Se davvero lei riuscisse a dimostrare questo non farebbe un dispetto a me, né agli altri scienziati. Gli farebbe un grosso favore.

cosciarossa dice:

redatagli@ : qualcuno mi ha appena postato questo in facebook. Li lasci pure discutere, ci stiamo divertendo un sacco a leggere come Alessandro Sabatino li sta stracciando. Molto divertente vedere come l'ignoranza si arrampica sugli specchi.

Buio dice:

Salve, la ringrazio per la fiducia. Purtroppo non posso darle l'indicazione per il libro per due motivi: primo, sono un ospite in questo blog, non ritengo corretto promuovere un lavoro personale senza autorizzazione del padrone di casa. Secondo, e più importante, il libro non è pubblicato, per il semplice motivo che quando sono entrato in questo mondo e ho cominciato a scavare, non ho mai lasciato la ricerca. L'AIds è una cosa che, se passa da infettiva a degenerativa, assume molte, moltissime caratteristiche simili al cancro. Potevo lasciar fuori un argomento così possente da un libro? No. Solo che quando ho scavato abbastanza sul cancro (con scoperte davvero sensazionali, mi lasci aggiungere, non solo nella teoria, ma anche nella pratica), sono incappato nel vasto universo di Parkinson, Sclerosi, Alzheimer e così via. E sto ancora scavando. Quindi non posso neppure dire quando lo finirò, questo libro nato come thriller sui complottismi, trasformatosi in molto di più. Un ricercatore attento troverà molti punti in comune tra queste malattie, intese come esaurimento energetico della cellula (nulla di mistico, il nostro organismo è come una pila in cui scorrono elettroni tra ossidanti e riducenti - o antiossidanti. Se uno dei due lati della pila si esaurisce, la pila smette di funzionare. E il lato che si esaurisce, di norma, è quello dei riducenti, con conseguenti controregolazioni come l'esochinasi II nei malati di cancro o lo switch TH1 - TH2 nell'Aids. Sono funzioni di stand by, non permanenti, in attesa che l'organismo ricarichi la pila assumendo antiossidanti. Per questo si sente parlare a volte di tumori completamente spariti non si sa come o, in rari casi, di sieropositività svanita: lo stand by è finito, grazie a chissà quali complementi o cibi o abitudini nuove. Che non sapremo mai, perchè non sono oggetto di anamnesi del paziente. Il problema è che noi, nella società moderna, non assumiamo antiossidanti e tutto quello che ingeriamo o respiriamo è, al contrario, ossidante o neutro. Le carni, il pesce, sono altamente ossidativi, latte e uova un po' e un po', frutta e verdure sono ottimi antiossidanti grazie a polifenoli, antociani, vitamine etc... Solo che con la cottura tutto svanisce: questi antiossidanti si disgregano e diventano inutili a partire già da 40°. E noi cuociamo praticamente tutto. Poi ci sono i conservanti, i fertilizzanti, la decomposizione etc... Anche essere vegani o crudisti non garantisce la salute. Per questo ci si ammala e non si guarisce mai da certe malattie. Capito il trucco, la cura è semplice, non serve un Nobel. Io un protocollo, che ho trovato efficacissimo, ce l'ho, ed è solo limitatatmente alimentare: l'alimentazione agisce troppo lentamente, servono sostanze molto più potenti e rapide se uno dei tuoi amici ha tre mesi di vita per un tumore al cevello. (Tre anni fa. Adesso non ce l'ha più). O le interrompono la chemio perchè ormai è finita, ha le metastasi ai polmoni e ai linfonodi. (A novembre scorso. Oggi quello ai polmoni non c'è più e il resto sta lentamente regredendo. Sì, sta bene...). Giusto per completezza, non lo vendo, lo regalo. Trovo stupido vendere cose di cui altri necessitano per la propria sopravvivenza... Credo che chiunque possa costruirsene uno, facendo poche ricerche e spendendo davvero un'inezia. E, per chi si stia chiedendo perchè non promuovo di più queste scoperte (che non sono mie, sono di scienziati veri), ho già fatto richiesta di una sperimentazione standardizzata ad un ospedale. Sarà il comitato etico a decidere in settembre se la scienza che c'è dietro è sufficiente e se i fondi basteranno. Altrimenti amen, continuerò a regalarlo a chi me lo chiede... Se poi si pensa che esageri, invito a cercare ARTOI, di cui non faccio parte, sul web.
Sul doc Exagon2000, concordo. Credo che l'unico modo sia rispondendo a uno dei suoi commenti, in modo che gli arrivi una mail di avviso...
Cordialmente.

Buio dice:

Mi sembra di sognare. A me dispiace smentire in tutto Sabatino, però non si può pretendere di essere tuttologi a ogni costo. La scienza è scienza perchè si basa su ipotesi che poi vengono provate sperimentalmente, non su chiacchiere. Il link Hiv - Aids non esiste, perchè non è, e non può essere, sperimentalmente provato: trattandosi di un virus umano e solo umano (il FIV è altra roba, non provateci nemmeno), ed essendo ritenuto potenzialmente mortale, non può essere isolato da un paziente e inoculato in un altro. Sennò arrestano il ricercatore. E' una speculazione, niente altro. Mi basterebbe affermare che l'effetto HIV (risposta anticorpale e viremia) è un sintomo per definire una volta per tutte il motivo della sua presenza (e non presenza, in almeno il 10% di malati di AIDS conclamato) in persone che presentano una immunosoppressione grave capace di portare a una sindrome composta da circa 30 malattie diverse. Scherzare sui dati mondiali dell'infezione è facile, basta andare a guardare cosa è successo tra il 2005 e il 2007: sono scomparsi dalle statistiche 6 milioni di malati! Guariti? No, stime corrette. Stime! Non dati scientifici inoppugnabili provenienti da altrettanti test elisa o wb. Stime!
E allora vogliamo metterci in discussione e parlare di scienza? Facciamolo. Via Wikipedia, sgombra la mente e ascolta attentamente, e prova a trovare cosa non torna o a smontare questa ipotesi, che ha più basi della teoria del virus assassino.
Siamo nel 1980/81 quando Gottlieb si trova sotto mano 5 omosex a San Francisco che stanno morendo per infezioni mortali perchè il sistema immunitario è praticamente sparito e sono senza difese dai patogeni. Non riesce a capire cosa stia accadendo, nei suoi referti indica che la causa potrebbe essere un virus, una droga o una tossina. Lo stesso Gottlieb scrive che si tratta di un mistero affascinante, perchè mentre il sistema immunitario T spariva dal circolo sanguigno, il sistema dei linfociti B proliferava enormemente (*). La tossina e la droga spariscono dalla ricerca, ci si concentra sui virus. In Francia Montagnier scopre il LAV, un virus presente in pazienti a rischio AIDS, e lo spedisce a Gallo, il quale lo trasforma in HTLV III e dichiara al mondo in conferenza stampa (senza peer review) che il virus dell'AIDS è stato scoperto e presto sarà pronto il vaccino. Era il 1983/84. Si iniziano a usare farmaci come AZT e Bactrim, assimilabili a chemioterapici, e per un certo periodo qualcosa succede, una piccola diminuzione di morti, ma poi i dati ricominciano a correre. Aumentano le infezioni: nel mondo occidentale essere omosex, tossicodipendente o avere certi problemi di salute gravi, come emofilia, ti pone necessariamente nei gruppi di rischio. Cos'hanno in comune queste persone? Contatto sanguigno o sessuale, la via di trasmissione. Ma perchè non ci entrano anche le persone normali, in queste categorie di rischio? Col tempo, il virus fa il salto e tutti possiamo finalmente averne paura. Pochi, un 8/10%, ma anche i "normali" ci sono... Senza parlare dell'Africa. Negli anni 90 si susseguono due grandi scoperte. Una è quella di Ho, il quale definisce la teoria del lavandino dell'Aids e spinge all'uso dell'HAART, un sistema multiterapeutico aggressivo che intende colpire l'HIV in maniera forte e immediata. Chi è del ramo, conosce bene ciò di cui si parla. L'altra scoperta passa un po' più in sordina, nonostante il Nobel assegnato a Ignarro et al. Si tratta della scoperta del ruolo della molecola monossido di azoto (NO) nell'organismo umano. Una molecola piccolissima, capace di attraversare le membrane cellulari. Venne definita "molecola del decennio". Siamo nel 1997/98. Cosa c'è di così importante in questa molecola? Un universo intero. Grazie alla sua dimensione può fungere da neurotrasmettitore, da regolatore dell'equilibrio redox cellulare, da strumento di attacco da parte del sistema immunitario di tipo T, che può inoculare questo gas in funghi, batteri, cellule infettate da virus, cellule tumorali o degenerate, causandone la morte per apoptosi o necrosi. Un miracolo biochimico, con un piccolo problema: l'estrema tossicità dei metaboliti azotati (RNS, o radicali liberi dell'azoto). Per poteggersi da questa tossicità, l'organismo usa una strategia tanto semplice quanto efficace. Di norma usa antiossidanti organici, come il Glutatione (o GSH), una molecola complessa tiolica non proteica capace di legarsi con i radicali dell'ossigeno e dell'azoto, neutralizzandoli. In caso di infezioni prolungate con abuso da parte del sistema immunitario dell'NO per combattere i patogeni, di intossicazione endogena causata da stress (ormoni cortisolo e adrenalina) o di intossicazione esogena persistente (alimentazione, inquinamento, sostanze chimiche), il GSH disponibile per la pulizia dalla tossicità può andare temporanamente in esaurimento. L'NO può causare danni con uno squilibrio redox, così l'organismo deve andare in stand by con il sistema immunitario T. Lo vediamo tutti noi, ad esempio, quando dopo uno stress eccessivo si presentano herpes o candida, che momentaneamente non vengono più controllati dal sistema immunitario. Cosa succede in questa fase? C'è un'immunodeficienza di tipo T a vantaggio di una iperproliferazione di linfociti B. Ops... l'enigma di Gottlieb. Il nostro sistema immunitario, in presenza di intossicazione, produce uno switch tH1 - tH2, cioè sposta le cellule CD4 e le NK (per capirci) fuori dal circolo sanguigno, verso i linfonodi a stimolare i linfociti B (prevalenza di citochine 2 rispetto alle citochine 1). Una persona molto intossicata, quindi, presenta bassi, bassissimi valori di cellule CD4 nel sangue. Nel frattempo, l'elevata intossicazione causa l'innesco di meccanismi riparatori, guidati da filamenti di RNA, che alza la viremia, e la produzione di proteine di riparazione o da necrosi cellulare che possono essere tranquillamente lette da elisa e wb come virali (effetto HIV). A questo punto, se l'intossicazione da azoto, che si realizza attraverso legami molecolari N - nitrosi, presenti in droghe, poppers, farmaci, alimenti, aria inquinata, o prodotti da linfociti T, presenti per il 70% nel tratto intestinale, ignoranti da morire, incapaci di distinguere tra un fungo e una cellula seminale che percorre il retto dopo un rapporto sessuale anale, scatenando la guerra gassosa a colpi di NO, se quell'intossicazione non viene rimossa in fretta, diventa permanente, soprattutto se il soggetto continua con il comportamento a rischio. Un'intossicazione permanente, che diventa tale nell'arco di lustri, provoca un'immunosoppressione permanente, con squilibrio tH1 - tH2. I linfociti B e le CD8 aumentano, le CD4 e le NK diminuiscono. Siamo in pieno pre - AIDS chimico. E non abbiamo neppure bisogno del virus HIV.
Questa ipotesi spiega il perchè i linfociti B crescano, mentre l'ipotesi HIV no. Spiega anche perchè in occidente l'effetto Hiv sia ancora relegato in larghissima parte (nonostante 42 anni di diffusione, contando l'incubazione) a tossicodipendenti (eroina, cocaina, metanfetamine, contengono legami azotati; l'astinenza provoca la produzione di elevatissime quantità di ormone dello stress, il cortisolo, un ossidante potentissimo), omosessuali (in particolare se hanno una elevata attività sessuale passiva e utilizzano i poppers (nitrato di amile) come rilassanti), emofilici e trapiantati (con ovvi problemi biologici, a cui si assommano l'utilizzo di farmaci immunosoppressivi antirigetto o di fattore VIII, che ricordiamolo viene liofilizzato e immagazzinato per tre mesi prima di finire in farmacia, quindi è impossibile che contenga virus HIV attivi). Una piccola parte, 8/10%, appartiene ai gruppi non di rischio. Premesso che conosco cocainomani e amanti di metanfetamine che di giorno fanno gli avvocati in giacca e cravatta, occorre conoscere la storia chimica delle persone, per saperne di più (hanno lavorato a contatto con sostanze chimiche? hanno una produzione bassa di glutatione? hanno disfunzioni biochimiche? hanno una storia di abuso di antibiotici o altro? etc...). L'ipotesi dell'HIV non spiega come mai dopo tutto questo tempo il virus non abbia fatto un salto apprezzabile nei gruppi non di rischio.
L'ipotesi chimica spiega perchè si presenta anche il sarcoma di Kaposi, un tumore che storicamente si localizza nelle gambe, ma nei malati di AIDS compare presso i polmoni in omosessuali passivi che fanno uso di poppers (nitrato di amile che viene aspirato). Il virus Hiv no.
L'ipotesi chimica spiega perchè esistano malati di AIDS sieronegativi, mentre l'ipotesi HIV no.
L'ipotesi chimica spiega il basso livello di glutatione nei malati di AIDS. Il virus HIV no.
In Africa e Asia è più facile ancora, perchè si parla di popolazioni in costante contatto con malattie batteriche e fungine, che comportano uno stress continuo immunitario T, con annessa produzione di NO permanente, sottoalimentazione, con pochi antiossidanti tra gli alimenti, acqua ricca di batteri nitrogeni. Una forma più lieve di intossicazione, meno chimica di quella occidentale, e quindi più blanda, meno efficace, meno rapida.
Dove fallirono Montagnier e Gallo? Nell'uso nel loro esperimento di sostanze mitogene (PHA), altamente ossidanti e quindi capaci di produrre viremia e necrosi con produzione di proteine similvirali nelle colture in vitro. In più Gallo ammise di aver usato l'idrocortisone. Questo gli è costato il Nobel, perchè l'idrocortisone non permette la proliferazione di retrovirus nei linfociti T, quindi il risultato è stato falsato.
Cosa resta del fantastico virus dell'AIDS? Poco. L'isolamento è una chimera, la particella non è mai stata isolata nel suo insieme, ma solo in quanto espressione di più particelle proteiche, provenienti da più geni specifici che messi insieme danno vita al genoma dell'HIV. Una speculazione, insomma.
Non servo io a dirlo, basta Montagnier, l'uomo del Nobel per l'HIV (l'HIV non è sufficiente e neppure necessario; in Africa non c'è AIDS, ma malattie da carenza di antiossidanti).
La bufala c'è, ma non è quella che sostenete. E' l'esatto opposto. Cosa dire dunque dei farmaci dell'HAART, gli antiretrovirali che salvano vite o cancellano addirittura l'infezione? Se sono antiretrovirali e funzionano, deve esserci un virus su cui agiscono... Oppure no, visto che chimicamente sono anelli aldeidici, in qualche caso con gruppi idrosolforici (SH) annessi. Banalmente, antiossidanti molto molto potenti a livello di pH 1, di stomaco, quindi in un ruolo di sostegno alla detossificazione. Anche molto molto costosi. Lo stesso effetto lo si avrebbe con l'uso di S - Acetil - Glutatione, N - Acetil - Cisteina, e molti antiossidanti organici efficacissimi e poco costosi. E visto che il problema è la carenza di glutatione, anche l'HAART in quanto antiossidante rientra perfettamente nell'ipotesi chimica...
Non ci vedo nulla di aberrante nel sostenere una tesi scientificamente valida e discuterne. Ci sono centinaia di ricercatori che non hanno dubbi in proposito. Solo che parlarne è come bestemmiare in Vaticano: sei subito tacciato di eresia. La prova dell'efficacia delle cure è la medesima dell'ipotesi HIV, cioè l'uso di antiossidanti (e antiacidi, oserei aggiungere). La grande differenza sta nella trasmissibilità, di cui l'ipotesi HIV è carente di prove (poche, pochissime, e tutte altrettanto spiegabili con l'ipotesi chimica). L'ipotesi chimica libera tutti dalla paura del contagio. Per questo ritengo importante parlarne e studiarla. E negarla, se necessario. Se no continuiamo a cercare il retrovirus per altri 30 anni e amen per la scienza. Come con la storia dell'helicobacter pylori. Storia di scienza arrogante su cui riflettere.

Alessandro Sabatino dice:

Alex B dice:

Vorrei prendere un po' le distanze da questa guerra di link e mistificazioni di conoscenze autodidatte estratte da fonti più o meno autorevoli, ma vorrei fare un ragionamento: davvero credete che milioni di medici in tutto il mondo non si oppongano alla cosa se davvero l'aids facesse parte di un complotto? Davvero i malati non muoiono? Allora perché non si mostrano? Se grillo o gli altri che vedo tristem sul tubo, xé se sono tanto sicuri non si inniettano il virus? Poi allora potremo discuterne, i bla bla mediatici sono inutili, utili sono i ricercatori che si battono con pochi mezzi x dare speranza all'umanità

alessandrosabatino dice:

Quello che lei dice non ha alcun fondamento logico. E questo è dovuto al fatto che nessuno ha mai trovato livelli di NO nel sangue dei pazienti. L'NO non spiega la trasmissione sessuale diretta dei soggetti non a rischio, l'NO non spiega niente riguardo ai malati di AIDS in Africa. Devo ammettere, è una bella storiella. Di quelle che raccontano ai bambini la sera, ma è lontana qualche anno luce dalla realtà delle cose.

Devo continuare con le persone a cui la strampalata teoria dell'NO non darebbe nessuna risposta?
Falsi positivi e sieronegativi. Cavolata. I dati del WHO parlano di 98% di identificazione vera dell'infezione di HIV dopo 3 mesi e del 100% dopo 6 mesi.
La sua teoria dell'NO spiega la trasmissione placentare?
La sua teoria dell'NO spiega la trasmissione sessuale?
La sua teoria dell'NO spiega la trasmissione tramite trapianti?

Secondo la sua teoria in pratica l'AIDS lo possono prendere solo tossicodipendenti, emofiliaci e omosessuali. E quindi se uno ce l'ha e non è emofiliaco deve essere per forza tossicodipendente o omosessuale.

Davvero, allora mi spieghi la presenza di AIDS in queste persone:
- Amanda Blake
- Ilka Tanya Payán
- Rebekka Armstrong
- Isaac Asimov
- Artur Ashe
- Gideon Byamugisha
- Job Komol
- Lucille Teasdale

Potrei fare una lista all'infinito. Ci sono migliaia di persone per il quale il virus è stato accertato con i vari test di routine, sono stati trovati sieropositivi e non avevano alcun comportamento a rischio.
Comunque la sua bella storiella la potrebbe raccontare nei pressi di Stoccolma, o scrivere un articolo scientifico, giacchè come riportato sopra delle persone ci hanno fatto la tesi sopra (incredibile ma vero, in altre facoltà certe cose non sarebbero mai accadute...). Al posto di perdere tempo con questo faccia un favore all'umanità. Cerchi le prove SCIENTIFICHE di quello che sostiene, visto che la sua teoria è elaborata. A me non interessa ribadire le stesse cose: la teoria HIV-AIDS è stata provata in migliaia di articoli scientifici. Punto. Per demolire una teoria non basta una storiella. Siamo in grado tutti di inventarcene una di sana pianta: più difficile è dimostrare che sia vera. E' tanto convinto di cio'? LO PROVI.

exagon2000 dice:

Caro Buio,
sono uscito da questo blog perchè vedo tanta ottusità e uno sbandieramento dei soliti documenti scritti dai soliti riduzionisti-meccanicisti della medicina, che guardano al virus e non al sistema. Ho letto i Tuoi post e sono felice di leggere finalmente un'analisi accurata e approfondita delle dinamiche che sono alla base delle malattie. Complimenti. Aggiungerei, visto che lo hai citato, che la medicina ha fallito enormemente sul fronte del cancro. Un libro su tutti è "L'imperatore del Male", scritto da un oncologo molto noto che fa un'analisi eccezionale della storia della lotta al cancro. Una lotta in cui la medicina sbandiera vittorie inesistenti e partorisce bufale manco fosse un allevamento della provincia di Caserta per produrre mozzarelle.
HIV è un virus innocuo, al limite è una concausa di un'immunodeficienza (alla stregua di un CMV o un EBV). Interessante sapere che quando c'è il crollo delle difese, guarda caso nei pazienti aumenta la sintesi di Interleuchina 4, nota antagonista di Interferon Gamma e inibitrice della sintesi di Interleuchine Th-1. Tutti a guardare i recettori CXCR4 ma nessuno che indaga sulla sintesi di IL-4. Non parliamo poi (e qui Buio concorderai) del ruolo di NFkB, attivato da e attivatore di NO che gioca un ruolo importante, ma sottovalutato, nella virogenesi. Chi pensa che lo stress ossidativo non c'entri nulla con lo switch Th1->Th2 è in malafede, non vuol capire.
Sono stufo di seguire questa discussione, sto coordinando una sperimentazione su FHV-1 (a differenza di chi inneggia a HIV=AIDS, io lavoro nel campo dell'immunopatologia) e non ho tempo per le beghe dei riduzionisti-meccanicisti. E' il modello dominante dal 1800, quello che ha prodotto Big Pharma. No grazie, non mi interessa. Buon divertimento.

Buio dice:

Lei dice che non ha fondamento logico, perchè l'NO non è mai stato trovato nel sangue dei malati, non prova la trasmissione sessuale dei soggetti non a rischio, non spiega i malati di AIDS in Africa, non prova la trasmissione placentare, non prova la trasmissione nei trapiantati.

Andiamo con ordine:
l'NO non può essere trovato nel sangue, al limite nel citoplasma in forma ossidata, essendo una molecola estremamente reattiva. Solo che le RNS non sono identificabili, a differenza delle ROS. Nei malati di Aids però è presente un calo drammatico del livello del GSH (in molti ospedali si consigliano coadiuvanti di supporto al GSH), che se il fegato è sano può dipendere solo da una cosa: elevatissimo stress nitro ossidativo. Basta un test dell'anergia della pelle e delle ROS, oltre al livello del GSH, per vederlo. Costa poche centinaia di euro.
Sulla trasmissione sessuale è lo stesso NIAID a dire che statisticamente non può essere quella la causa di diffusione, visto che si parla di 1 contagio ogni 10000 rapporti sessuali. Nell'ipotesi chimica (che non parla mai di trasmissione, non ritenendo il virus responsabile, ma di cause eso/endogene chimiche, quindi strettamente personali e ambientali) la sieroconversione del partner sano nella coppia è prevista, se il partner sano acquista le abitudini del partner malato. Un esempio per tutti, se la mia compagna si fa due grammi di coca al giorno e inizio a farmi anche io, è probabile la mia sieroconversione. Sempre che ci siano altre concause, chimiche, naturalmente, che portino a esaurimento il GSH provocando uno switch TH1 - TH2. E di persone che abusano di droghe pesanti come coca o metanfetamine ne conosco, ma nessuno le considera a rischio perchè tengono ben nascosto il loro vizio.
Sulla "trasmissione" placentare, certo che la teoria chimica spiega i figli sieropositivi. Basti dire che i medici raccomandano alle madri di non fumare, di mangiare sano e non usare sostanze tossiche perchè potrebbero compromettere il feto, figuriamoci se RNS, ROS e altre tossine non possano passare direttamente da madre a figlio causando switch TH1 - TH2 (che peraltro alla nascita è già naturalmente presente).
Idem sulla "trasmissione" da trapianti. Una persona che deve sottoporsi a trapianto porta con se due problemi: un danno proprio che lo costringe al trapianto; il futuro uso di immunosoppressivi per evitare il rigetto con conseguente crollo delle CD4 e switch TH1 - TH2. Se il paziente non è sieropositivo, e si ammala e muore, si dice che è morto per setticemia. Se è sieropositivo, invece, è morto di AIDS. Potere della semantica. Ma i trapiantati sono necessariamente a rischio di sieroconversione (da - a +), perchè devono prendere composti immunotossici capaci di far partire reazioni di RT (la cosiddetta viremia) e necrosi cellulare con produzione di proteine reagenti al test ELISA e WB, come la p17-18, p24, p45, gp120, gp160 e così via...

Ora però le voglio fare una domanda associata a una grandissima magia.
Converrà con me che l'AIDS è esploso circa tra gli anni 60 e 70 in Africa, secondo la teoria tradizionale. Ricordiamo, ad altri che possano leggere, che l'AIDS non è una malattia, ma una sindrome, che in Africa si espone come tubercolosi, malaria, diarrea e altre malattie endogene assiciate a un crollo immunitario provocato dall'HIV che impedisce all'organismo di proteggersi dalle stesse. Ricordiamo anche che queste malattie esistevano già, solo che l'avvendo dell'HIV-2 ha ulteriormente peggiorato le cose, e oggi l'AIDS è la prima causa di morte in Africa, con particolare riferimento all'Africa Sub-sahariana.
Concorderà dunque che quindi, come sostiene la scienza maggioritaria, l'Africa è in preda a una vera emergenza umanitaria, dove milioni di persone muoiono ogni anno per il virus...
Quindi, se andiamo a vedere la mortalità in Africa dagli anni 70 a oggi, dovremo vedere ben chiaro il picco statistico. E allora guardiamo (dati reali, vedi link in fondo al commento):
Congo, dove si dice sia iniziato tutto:
tra il 1960 e il 1965, mortalità a 1,64%; tra il 1965 e il 1970, 1,45%; tra il 1970 e il 1975, 1,27%; tra il 1975 e il 1980, 1,12%; tra il 1980 e il 1985, 1%, come tra il 1985 e il 1990; dal 1990 al 1995, 1,08%.
Africa Orientale, dove si è spostato subito dopo:
’70 – ’75, 1,9%; ’75 – ’80, 1,77%; ‘80 – ‘85, 1,71%; ‘85 – ’90, 1,61%; ’90 – ’95, 1,62%; ’95 – 2000, 1,52%, e continua a scendere anche dopo il 2000.
Africa Occidentale:
'70 – '75, 2,22%; '75 – '80, 2%; '80 – '85, 1,9%; '85 – '90, 1,83%, '90 – '95, 1,76%; e via a scendere, anche qui.
Fascia subsahariana (24 milioni di HIV+, 6500 morti di AIDS al giorno, secondo il WHO):
tra il 1965 e il 1970, moriva il 2,13% della popolazione all’anno; dal 1970 al 1975 l’1,97%; dal 1975 al 1980 l’1,82%; dal 1980 al 1985 l’1,72%; dal 1985 al 1990 l’1,64%; dal 1990 al 1995 l’1,61%; dal 1995 al 2000 l’1,55%; dal 2000 al 2005 l’1,49%; dal 2005 a oggi l’1,39%.
Resta il Sudafrica, con un effettivo aumento di decessi, ma "solo" 12.000 morti tra il 2000 e il 2005 contro i 300.000 attesi. I motivi sono diversi, e legati alla fine dell'Apartheid. I ghetti erano isolati gli uni dagli altri, quindi le infezioni di tubercolosi e malaria restavano confinate. Con la liberazione, vi fu anche un diffusione delle malattie. Non dimentichiamo che un malato di tubercolosi può contagiare 25 persone all'anno.

Se leggiamo questi dati sulla mortalità abbiamo solo due possibilità: o all'apparire dell'AIDS tutte le altre malattie africane sono scomparse, o, per dirla come Duesberg, ammettere che in Africa si è dato un nuovo nome a vecchie malattie, che hanno continuato a uccidere come, anzi meno di prima. Perchè l'incremento di morti da AIDS esiste solo nei sogni di certa stampa troppo superficiale. Possiamo disaggregarli come vogliamo, ma resta un dato: i morti, dall'avvento dell'Aids, diminuiscono.
Avevano ragione i coniugi Krynen, due medici che partirono per l'Africa come molti, negli anni 80, per aiutare le popolazioni decimate. Dieci anni dopo scrissero: in Africa non c'è AIDS, ma solo la consapevolezza che dire AIDS invece che tubercolosi o malaria significa portare un fiume di denaro e infrastrutture nuove di zecca.

La magia è che con questa semplice e verificabile affermazione ho cancellato dalla discussione un continente e 26 milioni di presunti malati. E' innegabile che l'AIDS non ha avuto incidenza sulla mortalità di quei paesi. Si sono aggregati i dati delle varie malattie e li si è chiamati "morti per AIDS".
La stessa cosa potrei fare per l'Asia, ma lascio a lei il divertimento di scoprire ciò che io so già.
Resta il mondo occidentale e i suoi dati: 90/95% dei malati sono ancora nei gruppi di rischio, cioè persone che assumono, per stupidità o per prescrizione medica, sostanze ad alto contenuto nitroso o ossidativo, che nel nostro organismo si traduce in nitrosamine e altri composti stressogeni. Pensi alla banale reazione chimica di un nitrato, che è un comune conservante degli insaccati, in un organismo acidificato: NO3- + 4H+ -> NO + 2H2O. Ingeriamo nitrossido ogni giorno, sotto ogni forma... l'NO fa parte degli scarichi delle auto e degli aerei, si trova nei cibi, viene prodotto da tutte le nostre cellule come regolatore dello stato redox. Ne siamo saturi, per questo la nostra immunità TH1 è compromessa e sviluppiamo malattie degenerative, come l'MS, il cancro e, perchè no, l'AIDS, che prima dell'era moderna non esistevano o erano poco diffuse. Abbiamo una disfunzione nella distruzione delle cellule malate, che quindi proliferano indisturbate.
Di quel 5/10% di persone non a rischio che si ritrovano Hiv+, cioè, a mio modesto parere, hanno subito l'innesco di un processo riparatorio da tossicità prolungata di tipo prevalentemente nitroso, agente sulla regolazione immunitaria dei T Helper, con inibizione della produzione di citochine di tipo 1 a favore di citochine di tipo 2 e relativa trasformazione delle TH1 in TH2 e migrazione delle TH2 verso i linfonodi a stimolare i linfociti B (non lo dico io. Io riporto e basta...), quel 5/10%, dicevo, ha necessariamente una storia chimica o farmacologica alle spalle più o meno alla luce del sole di cui gli immunologi non chiedono conto, perchè, come lei, ritengono sia irrilevante. Questo, per chi sostiene la teoria chimica, invece è fondamentale per spiegare la non diffusione, se non in via così limitata, del virus tra i gruppi no a rischio. Come fondamentale è l'analisi del GSH e delle RSO o dell'anergia della pelle. Invece, queste analisi non sono di routine, vanno fatte a parte e in centri specializzati. E costano. Nella sua affermazione che io sosterrei che uno deve essere per forza nei gruppi di rischio se viene rilevato sieropositivo, rispondo che non ho mai detto questo. Chi non appartiene esplicitamente ai gruppi di rischio semplicemente deve essere ulteriormente indagato: fa uso di droga senza che nessuno lo sappia? Usa cronicamente antibiotici o altri farmaci? Ha malattie gravi o debilitanti? Lavora a contatto con prodotti chimici a base nitrosa o ossidativa? Ha infezioni fungine o virali mai curate latenti da anni? etc...

E sì, questa storia, che proviene da una ricerca che ha vinto il nobel su una molecola definita molecola del decennio per la sua importanza, la racconto come si fa con i bambini, perchè parlare con un profano della materia di glutatione perossidasi o di ornitina e arginina, o di fitoemoagglutinina e interleuchina 2, o ONOO o di OXPHOS è da arroganti. E io non voglio essere arrogante. Sto solo cercando di spiegare qualcosa che molti, troppi, non sanno. Anche io quando ho iniziato questa ricerca per scrivere il mio secondo romanzo ero convinto mi portasse alla prova schiacciante che l'HIV provoca l'AIDS e che il resto era complottismo. Poi ho scoperto scienziati in gamba, a cui ho chiesto. In Australia come in USA, come in Italia. Ho letto ricerche su ricerche. E oggi credo, a quasi sette anni di distanza, che le loro ipotesi siano meno lacunose di quelle di un virus di cui mai troverà l'isolamento della particella intera e del suo genoma, ma solo individualmente di ENV, TAT etc... e di trunkated sequence del genoma. Un frankenstein parascientifico.
Ipotesi che a oggi nessuno ha stroncato scientificamente, perchè solide e valide. Quello che ho ricevuto è stato il silenzio dell'interlocutore o il classico: lei è pericoloso, c'è gente che muore in Africa. E come abbiamo visto, muore esattamente meno dell'epoca pre Aids.

Prendiamo ora l'elenco che lei ha fatto:
Amanda Blake (morta nel 1989 di CMV, operata di cancro alla gola nel 1977 e quindi con gravi problemi di salute: sarebbe interessante sapere se, prima della sua morte (la sieropositività non salta fuori) assumesse chemiterapici (ossia composti fortemente nitrogeni) o altre sostanze e se avesse inziato ad assume AZT. Lei stessa dice che non sa come l'ha contratto, l'AIDS);
Ilka Tanya Payán (1996), trovata sieropositiva nel 1986, a suo parere a causa di un ex amante nel 1981, ma questo non è scientifico. Non sappiamo quindi come e perchè e se divenne sieropositiva. Comunque possiamo solo desumere che iniziò a usare l'AZT, il farmaco letale in voga in quegli anni. Anche questo farmaco è un composto nitroso. Come lo studio Concorde dimostrò, l'aspettativa di vita migliorava se non lo si usava... Il marito, in cinque anni di convivenza sessuale, non si è mai ammalato.
Rebekka Armstrong, ex playmate, lesbica. Non sappiamo nulla della sua vita privata, cioè se facesse uso di droghe o avesse una storia di farmaci alle spalle. Non sappiamo nulla dei suoi parametri biochimici, come ROS, RNS, GSH. Sappiamo solo che secondo lei lo ha contratto in un rapporto sessuale. Poco scientifica, come affermazione...
Isaac Asimov (1992) infarto e tripla operazione chirurgica per il bypass. Morto per infarto e problemi renali, dovuti, secondo la figlia, all'HIV. Nulla si sa di come abbia contratto la sieropositività (dall'operazione al cuore, ma non esistono prove). E nulla si sa della sua storia chimica, cioè di quali farmaci prendesse e se assumesse altre sostanze... Mogli e figli sani come pesci...
Arthur Ashe (1993) quadrupla operazione per bypass al cuore. Non si sa come contrasse l'HIV. Non si conosce nulla della sua storia chimica, dei farmaci che usava. Si sa che iniziò l'uso di AZT, che è un potentissimo composto nitroso.
Posso continuare all'infinito, ma resteremmo bloccati al nulla. Tutti hanno una storia chimica alle spalle, sia essa farmaceutica o di droga, basta cercarla.

E delle migliaia di documenti che proverebbero la relazione HIV - AIDS, ne ho letti a sufficienza prima di scoprire sconsolato che non dimostravano niente. Quindi ho smesso. Se lei ne possiede uno che sia inoppugnabile, sarò lieto di dare un'occhiata.

Il motivo per cui il 100% dei malati di AIDS ha sieropositività secondo il WHO è molto semplice da spiegare: perchè si parli di AIDS, devi essere sieropositivo. Sennò non hai l'AIDS, ma la semplice malattia. AIDS e sieropositività devono viaggiare affiancati per definizione. Il problema è che quando delle persone contraggono PCP, CMV, tubercolosi e altre amenità con diminuzione delle CD4 sotto i 200 per microlitro di sangue, è pur sempre AIDS, anche se sei sieronegativo. Solo che non entri in statistica. E queste persone sieronegative rappresentano circa il 10% dei malati di AIDS. Non c'è nulla di misterioso. Poi il WHO deve spiegare come fa a dire lo stesso dell'Africa, visto che il test non c'è, c'è solo una stima... Falsa, per gli argomenti portati sopra.

Qualche spunto, se è interessato, per guardare questo mondo come lo guardo io. Si tratta di ricerche, con ulteriori approfondimenti. Ed è solo la superficie:

http://www.aras.ab.ca/articles/HAART-Nukes-AIDS-Umber/index.htm
http://fearoftheinvisible.com/aidsresearch
http://ummafrapp.de/skandal/test/did_gallo_manipulate.html
http://www.virusmyth.com/aids/hiv/cjtestfp.htm
http://www.jwatch.org/ac200610230000001/2006/10/23/cd4-cell-decline-not-...
http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=203435

Qui la sfida tra le due ipotesi:
1.
http://www.niaid.nih.gov/topics/hivaids/understanding/howhivcausesaids/p...
http://www.npsitalia.net/modules.php?name=News&file=article&sid=24
http://www.npsitalia.net/modules.php?name=News&file=article&sid=25
2.
http://www.healtoronto.com/nih/NIH%20Rebuttal2.pdf

Qui i database sulla mortalità grezza:

http://ucatlas.ucsc.edu/cause.php (fino al 2000)
http://www.indexmundi.com/facts/indicators/SP.DYN.CDRT.IN/compare#countr... (a confronto)

mat dice:

inoltre sarebbe molto interessante conoscere l'opinione del dottor "Exagon2000" sulla tesi dell' NO

Luca\S dice:

"strafatto di lsd" ehm. ricordo a tutti la storia di John Lilly, scienziato, quello del film "stati di allucinazione": lui, strafatto di Ketamina, parlava con gli animali. Poi negli anni 70 - con fondi governativi - ha scoperto che i delfini parlano e sono intelligenti e hanno un linguaggio. Insomma "strafatto di LSD" per screditare qualcuno è un po ingenua come argomentazione. ps - i dogmi sono TUTTI pericolosi. Che ci sia un nesso tra HIV e AIDS è una teoria e tale deve essere. Una, non LA teoria. non un dogma, e ci sono anche premi nobel, senza LSD, che ne parlano...

mat dice:

ho capito male o lei (BUIO) ha scritto un libro? voglio assolutamente acquistarlo, mi dice come trovarlo?

Buio dice:

Caro exagon2000,
concordo con tutto quello che dici, anche nei commenti precedenti. Prima di lasciare il blog, un ultimo passaggio. La sintesi cellulare dell'NO avviene grazie a tre isoforme di NO-Sintetasi, due dipendenti dal calcio, la terza no. Tutte dipendenti da ossigeno molecolare e L-Arginina. La stimolazione dell'NO dipende dall'interferone gamma. Durante la stimolazione dell'NO, aumenta la produzione del fattore di necrosi tumorale (che è una citochina 1), il quale incrementa i radicali liberi dell'ossigeno (anione perossido, perossidi, gruppi idrossilici), che reagiscono con l'NO a livello di citoplasma producendo perossinitrito, con gravi rischi per i mitocondri, centri di produzione energetica (ATP). L'NO ha un tempo medio di vita di 30 secondi. L'eccesso di radicali provoca danni, quindi deve essere controllato dai tioli idrosolforici, vitamine e coenzimi antiossidanti. Essendo l'uomo meglio organizzato dei microbi patogeni, lo stress immunitario da NO provoca la morte di questi ultimi, ma innesca il controbilanciamento del GSH che protegge il resto dell'organismo. Se i gruppi tiolici si esauriscono a livello plasmatico, parte l'inibizione della sintesi di NO per limitare i danni, anche attraverso lo switch TH1 - TH2. Esistono molti inibitori organici, tra cui la citata interleuchina - 4, ma anche 6, 8, 10, i glucocorticodi, la noradrenalina, l'EGF, il PDR, le prostagrandine, gli inibitori dell'NFkB, della proteasi serina/cisteina, della sintesi BH4, della tirosina cinasi, etc... Inutile dire che limitare lo switch o la distruzione immunitaria a un retrovirus di cui si dubita a) l'esistenza; b) la virulenza (0.5 knob/particella, secondo Gallo. Le Knob sono le GP120, gli "spuntoni" che servono ad attaccarsi alle cellule da infettare); c) la causa della sindrome da immunodeficienza; senza mettere in campo l'enorme quantità di reazioni a catena che il processo di sintesi dell'NO e la sua eccessiva presenza provoca nell'organismo, non ha senso. Nel 1980 queste conoscenze erano ignote, oggi no. Posso capire il perchè di un ritardo così mostruoso senza chiamare in causa complotti di sorta. L'uomo per sua natura protegge il proprio avere, sia esso economico, intellettuale, di potere. Un cambiamento repentino dall'ipotesi HIV=AIDS all'ipotesi ROS/RNS=AIDS comporterebbe: l'eliminazione di un comparto enorme della ricerca scientifica, con perdita di una quantità esorbitante di posti di lavoro, perdite economiche delle aziende di Big Pharma (il protocollo a base di Basentabs, NAC e Acido Alpha Lipoico, oltre a altri prodotti poco invasivi che propongo, costa tra i 200 e i 600 euro, contro le decine di migliaia di euro dell'HAART) e degli azionisti (Big Pharma è attualmente la terza economia mondiale, se aggreghiamo i dati delle singole aziende), perdita di potere da parte di chi appoggia questo sistema a livello di lobby (non solo negli USA, dove è tutto alla luce del sole e su K - street a Washington si affacciano uffici semivuoti di aziende potenti, occupati da uomini che hanno il solo compito di fare pressioni sui politici, ma anche in Italia, quando la moglie del ministro della sanità, ad es., è dirigente o lavora presso Federfarma). Ben pochi sono disponibili a prendersi la licenza di cambiare il mondo, visto che poi l'HAART tutto sommato funziona e nessuno si lamenta, anzi, ci si indigna addirittura se qualcuno dice che l'HIV è innocente. Ma quando sarà chiaro il legame tra AIDS e cancro, che si sviluppa anch'esso per esaurimento del gruppo tiolico intracellulare da eccesso di presenza di ROS/RNS, con innalzamento del potenziale della membrana dei mitocondri, i quali sono centri di produzione di ATP e regolatori delle proteasi che producono apoptosi nelle cellule malate. La chiusura delle membrane provoca dissimbiosi, la quale porta alla glicolisi e al cancro. Usare chemioterapici in stadi avanzati di un tumore è, legalmente, omicidio volontario. A membrane mitocondriali chiuse, i sensori apoptotici verso RNS/ROS che dovrebbero essere attivati dalla chemio (che chimicamente è un RNS) non rispondono, quindi il tumore accelera la crescita, invece che regredire. In una fase precoce, invece, se la chemio funziona, il primo risultato è che, senza controbilanciamento che elimini ROS/RNS, il tumore torna, più forte di prima, trovando un terreno particolarmente fertile. Quando si arrivirà a questo, tra vent'anni, ci si sarà dimenticati di tutto, anche del fatto che centinaia di migliaia di persone sono morte di cancro ma potevano salvarsi. Big Pharma avrà trovato altro a cui dedicarsi (ora si sta cercando il virus della Sclerosi Multipla, per chi non lo sapesse), la ricerca sarà salva, gli utili saranno positivi e gli azionisti saranno contenti, mentre chi aveva il potere avrà conservato il potere. Natura umana, nessuna teoria del complotto. Si ricorda qualcuno di chi derise Warren e Marshal, i due scopritori dell'Hlicobacter Pylori? Sostenevano che la gastrite fosse provocata da un batterio che viveva a pH 1. Per la scienza di allora era impossibile e i due furono etichettati nei peggio modi, fino a che Marshal non bevve una coltura di H. Pylori, sviluppo la gastrite e la curò con antibiotici. Gli diedero il Nobel. Non siamo nel 1800, siamo nel 1984, il Nobel è del 2005. Tutti felici, nessuna conseguenza. Così va il mondo. Natura umana. Per chi lo ha chiesto, iniettarsi l'HIV non si può, sennò l'avrei già fatto. Serve un medico ricercatore che segua la sperimentazione, altrimenti non vale. E un medico ricercatore non può seguire la sperimentazione dal carcere o rischiare centinaia di migliaia di euro di richiesta danni, visto che la legge prevede che "infettare" con HIV è reato. Serve poi l'anonimato, perchè nella società di oggi essere solo sospettato di essere HIV+ comporta una ghettizzazione psicologica. La vedo complicata...
Per exagon2000 (che ringrazio per il libro e per lo studio sull FHV. Ho un fagotto di 5 kg che ha perso un polmone e un occhio per quel virus) e per tutti gli altri, consiglio un libro di uno straordinario scienziato immunologo, poco conosciuto dalle nostre parti: Heinrich Kremer, La rivoluzione silenziosa della medicina del cancro e dell'AIDS. Una sintesi meravigliosa delle ricerche più importanti sulle due malattie ad oggi in una forma mista tra tecnicismi e narrazione, utile per comprendere ciò di cui si è parlato in questi commenti. Pharma & Co, di Marcia Angell, giornalista scientifica inglese che svela i retroscena di come (non) funziona la ricerca affidata alle case farmaceutiche e il loro potere nelle decisioni politiche nel paese più influente al mondo, gli USA.
Da ultimo, una raccomandazione a coloro che gestiscono il blog: Grillo è un comico, racconta una storia senza troppe pretese. Ai menestrelli del medioevo, se parlavano male dei potenti, gli inchiodavano la lingua alla porta della chiesa. Non siamo più nel medioevo. La questione HIV / AIDS non rientra nel campo delle bufale, ma delle dispute scientifiche tra una minoranza povera di strumenti comunicativi e una maggioranza legata ai poteri forti. Sempre scienza è, e da quello che abbiamo scritto sopra anche molto complessa. Create una nuova sezione, sulla scienza in fase di evoluzione e di studio. Il servizio a chi vi legge sarà di certo migliore. Nella sezione bufale potrete sempre lasciarci la storia dell'allunaggio. In questo caso, condivido.
Buona estate.

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