La bufala del "Moon hoax": il complotto lunare

La bufala del "Moon hoax": il complotto lunare

 

Oggi parliamo di una bufala storica, al pari di quella delle scie chimiche e di quelle sul 9/11: quella detta “Moon hoax”, o teoria del complotto lunare: la teoria che sosterrebbe che l’uomo non è mai stato sulla Luna.

Cosa sosterrebbe questa balzana teoria: le missioni Apollo in realtà non erano dirette sulla Luna, ma sarebbero rimaste in orbita terrestre e poi sarebbero atterrate dopo alcuni giorni, mentre le foto sulla Luna sarebbero state scattate in un set fotografico, con gli effetti speciali creati dal grande Stanley Kubrick. Ad aumentare questa suggestione ha contribuito il film “Capricorn One”, nel quale la NASA a corto di fondi decide di simulare una missione su Marte usando uno studio televisivo.

Uno tra i sostenitori più accaniti della teoria è Bart Sibrel (immancabilmente comparso nella trasmissione “Mistero” di qualche tempo fa), regista statunitense che nel suo tempo libero insegue gli astronauti chiedendo loro di giurare sulla Bibbia di essere stati sulla Luna. Celebre è l’episodio con Buzz Aldrin: al rifiuto dell’astronauta, egli lo apostrofò come “ladro, codardo e bugiardo”. Buzz Aldrin, trent’anni più vecchio e qualche centimetro più basso, per tutta risposta gli mollò un pugno in pieno volto.

Ci sono però delle prove schiaccianti a favore del fatto che effettivamente l’uomo è andato sulla Luna. Nel 2009 infatti è partita un razzo contenente un satellite orbitante intorno alla Luna, per studiarne la topografia e l’eventuale presenza di acqua solida ai poli, dove potrebbe esserci del ghiaccio. Questa missione ha scattato delle meravigliose fotografie

che mostrano i vari siti di atterraggio delle missioni Apollo sul suolo lunare. In questa foto, riguardante il luogo di atterraggio di Apollo 14, si vede ancora il percorso lasciato dalle orme degli astronauti che va dalla strumentazione scientifica alla parte del modulo di atterraggio rimasto sulla superficie lunare.

L’anno precedente era stata la volta della sonda SELENE, che è stata una missione giapponese per studiare la Luna e anche questa per cercare del ghiaccio o dell’acqua nel sottosuolo. La sonda era dotata di spettrometri X e gamma, ma anche nel campo del visibile.

In questa foto della NASA vediamo il Rover dell’Apollo 15,

nella foto successiva vediamo la ricostruzione della sonda SELENE:

i due luoghi sono gli stessi, nei minimi dettagli. Com’è possibile che un regista sia stato così accurato da ricostruire dei luoghi in un modo perfetto? Soprattutto bisogna tenere in considerazione che negli anni ’60-’70 non era possibile ottenere delle foto dettagliate del suolo lunare.

Un altro dettaglio non trascurabile è il fatto che le missioni Apollo venivano tracciate dai radar sovietici. Se la navicella fosse rimasta in orbita o se fosse stata fatta atterrare prima di andare in orbita certamente i sovietici se ne sarebbero accorti. Ed essendo in corso la Guerra Fredda non avrebbero esitato a spiattellarlo in giro ai quattro venti, causando una perdita di credibilità degli USA. Inoltre i dati provenienti da americani e russi vennero rielaborati dal professor Heinz Kaminski, ingegnere chimico, fondatore dell’Osservatorio di Bochum e radioamatore, che confermò il tragitto della missione Apollo 11, che fu la prima a mandare degli uomini a toccare il suolo lunare. Nel Regno Unito, inoltre, venne usato l’Osservatorio Astronomico di Jodrell Bank per osservare la missione da Terra. Un radioamatore americano riuscì, indipendentemente, a registrare le conversazioni tra gli astronauti sulla Luna e la Terra.

Ma il Moon Hoax non è finito qui. Se da una parte si nega l’allunaggio, esistono dei fanatici (ufologi) che credono che siano state fatte delle missioni, chiamate Apollo 19 e Apollo 20, per costruire delle basi segrete nel sottosuolo lunare, alcuni azzardano a sostenere che Apollo 19 finì tragicamente con la morte di tutto l’equipaggio a causa di un oggetto non identificato nell’atmosfera terrestre.

Inutile dire che anche qui siamo in presenza di farneticazioni: come sarebbe stato possibile tenere segrete due missioni, se il razzo Saturn V, usato per le missioni Apollo è alto 110 m (quasi come la Mole Antonelliana di Torino)? E nessuno, proprio nessuno, avrebbe visto un’esplosione della navicella?

Anche qui il tutto è derubricabile a bufala. Se volete saperne di più sul complotto lunare, riguardo anche alle fotografie della Luna, che per molti sono false, qui (http://complottilunari.blogspot.co.uk/) trovate tutte le risposte del caso e anche il libro (gratuito) che Paolo Attivissimo ha scritto riguardo lo sbarco sulla Luna e su come demolire i complottisti.

Alessandro Sabatino
@twitTagli 

 

 

Commenti

Asvero Panciatici dice:

Che la missione umana sulla luna sia stata simulata è senz'altro una bufala. Non sarebbe stato possibile un complotto di dimensioni simili.
Però sono dell'idea che una parte delle foto esibite dalla NASA sia effettivamente fasulla. Ne ho viste alcune che non possono oggettivamente essere vere. Una spiegazione potrebbe essere lo scarso appeal mediatico della documentazione fotografica autentica: Vista la pressante necessità della NASA di giustificare i faraonici investimenti nei suoi programmi, potrebbero aver deciso di migliorare l'effetto. Se fosse così sarebbe una cazzata immane, un errore da ragazzini.

alessandrosabatino dice:

In realta' non e' del tutto corretto, non tutte le registrazioni andarono perse: le registrazioni audio esistono in originale e sono pubbliche sul sito della NASA, quelle SSTV purtroppo si' :( e qui e' spiegato anche il motivo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Apollo_11_missing_tapes

in pratica sono state cancellate e riutilizzate, un errore incredibile, anche se molti sostengono che se si riuscisse a trovare il nastro su cui erano prima, sarebbe possibile recuperare il materiale: pero' esistono moltissime copie delle trasmissioni televisive, in particolare le registrazioni amatoriali di coloro che erano davanti alla Tv quel giorno.

Per quanto riguarda le trasmissioni audio: qui per esempio ci sono gli originali audio dell'Apollo 11 con le trascrizioni.

http://www.nasa.gov/mission_pages/apollo/40th/apollo11_audio.html#.UfeFm...

E qui quelle dell'Apollo 12:

http://history.nasa.gov/ap12fj/audio/audioindex.htm

Giordi dice:

Direi che colpevole è la Nasa ad aver perso le regisrarzioni della missione. Un errore simile a quel livello è ovvio che dà voce ai complotti!

cicciusprof dice:

Questa storia del falso allunaggio va avanti da molto tempo e colpevoli sono anche e soprattutto trasmissioni come "Mistero" che proprio, non ne azzecca una!

Alessandro Sabatino dice:

La NASA ha dichiarato di aver "ritoccato" alcune foto per necessita', tipo quella che ritrae Buzz Aldrin in piedi, una delle foto simbolo dello sbarco lunare: la qualita' delle immagini era pessima e gli astronauti, con una tuta ingombrante addosso non erano certo nelle migliori condizioni di fare fotografie. Inoltre non erano certo fotografi professionisti e Armstrong e Aldrin hanno fatto si' e no 6 foto, delle quali 2-3 di pessima qualita'. Ritoccato vuol dire aver cambiato i contrasti o i colori, un po' come fanno tanti con Photoshop (ovviamente a quei tempi Photoshop non esisteva e c'erano altri metodi).
Da quello che so poi le foto sono state passate in digitale successivamente, ma per vedere le foto vere bisogna andare sul sito della NASA.

MarKigno dice:

.. A me non tornano anche altre cose:
Perchè non siamo (razza umana) più stati in grado di tornarci?
come mai ne Armstrong nè Aldrin hanno poi condotto una vita di celebrità proporzionata all'unicità dell' evento.
la foto della ricostruzione di Selene (se come tale è una ricostruzione) non la trovo una prova attendibile tanto meno quella del 2009 che ritrae oggetti e impronte.
Continuando a passare di palo in frasca, mi sento di pensare che anche gli americani fossero consapevoli che lasciando i satelliti in orbita sarebbero stati scoperti dai Russi, quindi hanno architettato una contromisura efficace..

Alessandro Sabatino dice:

1) Non ci siamo più tornati perché costa tantissimo mandare un razzo nello spazio per farlo atterrare sulla Luna. Il Saturn V era un investimento titanico, fatto solo nell'ottica di battere i sovietici nella Guerra Fredda. Se non ci fosse stato Apollo 13 e il suo dirompente impatto mediatico per il fallimento della missione, il programma Apollo sarebbe terminato al 14. Terminò invece al 17.
Aldrin e Armstrong non ebbero una vita agiata per varie vicissitudini: il "mal di Luna" ha colpito anche loro. Armstrong era una persona estremamente timida e schiva, nonostante questo insegnò all'Università di Cincinnati, nonostante avesse avuto offerte ben più prestigiose. Gli vennero offerte cariche politiche e candidature, ma rifiutarono sempre.
Io le trovo attendibili, giacché SELENE è una mappatura della Luna molto dettagliata, mentre la foto era stata scattata sulla Luna in un epoca in cui non esisteva una tecnologia tale da avere una mappatura così precisa nei minimi dettagli. La foto precedente della missione lunare dove sono state fotografate la LM e addirittura il percorso degli astronauti è schiacciante: non è spiegabile la presenza di queste due cose senza presupporre che degli uomini sono stati sulla Luna.
Inoltre come ho scritto ci sono prove indipendenti che hanno tracciato il percorso degli astronauti nel loro viaggio. Poi ognuno è libero di credere quello che vuole, ma ci sono tutte le prove che dicono un'altra cosa: sulla Luna ci siamo stati eccome.

Dire che non ci siamo stati è

Dire che non ci siamo stati è difficile, segreto troppo grande per essere nascosto da così tante persone coinvolte, inoltre c'è il contesto politico dell'epoca nel quale molti Paesi antagonisti degli USA c'avrebbero sguazzato a screditare gli americani, comunque qualche dubbio sorge anche perché la NASA non fornisce quelle prove schiaccianti che potrebbero zittire i complottisti una volta per tutte. Per esempio la foto "definitiva" del satellite orbitante intorno alla Luna del 2009 che mostra un dettaglio di 100 m è sfocata, si distinguono a malapena quelli che dovrebbero essere crateri, ma hanno montato una Polaroid? Sulla Terra Google Maps (applicazione non certo ad uso militare) ci restituisce dei dettagli incredibili, in certi casi si potrebbero quasi capire i modelli delle auto, il satellite lunare ci dovrebbe far vedere l'impronta del numero di piede degli scarponi degli astronauti.

Bisogna rendersi conto che il

Bisogna rendersi conto che il "complotto" avrebbe dovuto coinvolgere come minimo i 12 astronauti che sulla Luna ci sono stati, più quelli che ci sono stati in orbita, un'altra dozzina. Molti di questi non è vero che non sono stati personaggi pubblici a partire da citato Aldrin, secondo uomo sulla Luna (vedere qui il suo profilo facebook https://www.facebook.com/buzzaldrin?fref=ts), che avrebbero dovuto per più di quarant'anni e senza contraddirsi mentire nelle interviste. Poi tutti molti di quelli coinvolti nel controllo missione (certo una parte poteva essere ingannata ma non tutti), inoltre tutti quelli che avrebbero avrebbero prodotto migliaia di falsi negativi 6x6 di foto (con grandissimo realismo e accuratezza per cui allora non esistevano e forse non esistono neppure oggi i mezzi) i cui originali esistono e sono accessibili (tra i tanti riprodotte in questo ottimo libro http://www.michaellight.net/fm-intro/). Poi bisognava ingannare i Sovietici, falsificare un mancato allunaggio dell'Apollo 13.....pensare che sia possibile tutto questo è semplicemente ridicolo.
Il fatto è che andare sulla Luna sembra ancora oggi un'impresa talmente difficile da essere incredibile, la realtà è che è si difficile ma ancor più molto costosa.
Mi chiedo anche se non ci sia una parte di "antiamericanismo" più o meno consapevole nel "negazionismo lunare".

Aggiungi un commento

I commenti su Tagli non sono soggetti a moderazione preventiva. La Redazione declina ogni responsabilità circa il loro contenuto, e si riserva il diritto di rimuoverli a propria assoluta e totale discrezione.
Tagli ribadisce pertanto che ogni opinione, accusa o illazione inviata nei commenti è sotto la responsabilità civile e penale dell'autore. La Redazione si riserva di fornire gli estremi dell'autore di ciascun commento ritenuto lesivo all'autorità giudiziaria.
Per maggiori informazioni, consulta la sezione Termini e condizioni di utilizzo.

Plain text

  • No HTML tags allowed.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Lines and paragraphs break automatically.
CAPTCHA
This question is for testing whether or not you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.