La bufala del complotto delle Torri Gemelle

Tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti con qualcosa di ancestrale. Noi, dopo esserci divertiti a dimostrare l'infondatezza di una cospicua serie di bufale, abbiamo tirato un lungo sospiro, ci siamo guardati dritti nelle pupille e ci siamo detti: "È ora".
L’attentato delle Torri Gemelle è uno dei grandi spartiacque della Storia contemporanea. Tutti lo commemoriamo, tutti ricordiamo cosa stavamo facendo nel giorno e nell'ora esatta dell'evento (impressionante, la potenza icastica di quell'attentato!), tutti sappiamo cosa accadde l’11 settembre 2001: quattro aerei furono dirottati da dei terroristi di Al Qaeda per essere usati come bombe contro il World Trade Center ed il Pentagono. Le vittime furono 2974 (cui vanno sommati i cadaveri dei 19 terroristi); tra di esse, 343 Vigili del Fuoco e 60 poliziotti.
Ci volle poco tempo per dare la stura ai primi dubbi e alle prime teorie del complotto. Come il classico fiocco di neve che rotola sul pendio, in breve tempo ci siamo trovati di fronte ad una scomposta valanga. Andiamo con ordine ed esaminiamo le principali.

CAUSE DEL CROLLO - Una tra le prime controversie fu quella legata alla causa del crollo. I complottisti sostengono che:

  1. è impossibile che un aereo possa far crollare delle torri con il solo schianto;
  2. la serie di sbuffi di fumo dai piani sottostanti rispetto a quelli già collassati (che si vedono in molti dei filmati, amatoriali e non) indicherebbero l'uso di cariche esplosive.

Questi due fatti fanno concludere ai complottisti che le Torri crollarono perché minate al loro interno: notte tempo, con notevole perfidia, qualche emissario del governo statunitense sarebbe stato incaricato di piazzare un elevatissima quantità di esplosivo nella struttura dei grattacieli.
Ovviamente, senza essere visto da nessuno e senza che nessuno, il giorno dopo, individuasse l'esplosivo, i radiocomandi per innescare le cariche, un po' di polvere di cemento qui e là dovuta alla perforazione dei muri. Niente.

La teoria è già assurda di per sé, ma cerchiamo di capire meglio la dinamica del crollo. Le Torri Gemelle avevano una struttura molto particolare, senza muri portanti, e quello che le teneva insieme era l’intelaiatura esterna di acciaio.
Il primo aereo colpì il primo grattacielo quasi orizzontalmente, tranciando le strutture dal piano 93 al 99 (difatti, nessuno di quelli che stavano oltre il 99° piano ebbe scampo); il secondo velivolo invece colpì il suo bersaglio di sbieco, e l’impatto interesso’ dal piano 77 al piano 85 (ma qui, invece, molti riuscirono a fuggire dai piani superiori, aggirando le aree danneggiate).

illustrazione verticale impatto aerei 11 settembre

Ma ovviamente questo non bastò a far crollare le Torri. Quello che veramente le fece collassare fu l’incendio che si sviluppò nei piani interessati, un incendio alimentato dal carburante fuoriuscito dagli aerei e favorito dal forte vento tipico della baia di New York, che rese le Torri delle enormi ciminiere fumanti.
A proposito dell'incendio, i complottisti sono soliti ribadire che le fiamme avrebbero sviluppato una temperatura di 800° centigradi, mentre per fondere l’acciaio erano necessari 1.300°.
Tutto vero, ma qui non si parla di fusione: non serve che il metallo fonda (diventi liquido); bastano 500° perché l’acciaio inizi ad indebolirsi. A 600° l’acciaio inizia a perdere addirittura il 50% della sua resistenza e inizia a piegarsi.

Gli incendi che divamparono indebolirono ulteriormente la struttura, già fortemente compromessa dall’impatto degli aerei. Senza contare che molti specialisti ritengono il valore di 800° centigradi di cui parla il rapporto fosse una sottostima.
Ad esempio Renzo Piano dichiarò: "Ho capito appena dopo l'impatto che le Torri sarebbero crollate nel giro di poco: uno schianto del genere può causare roghi di oltre 2.000° centigradi".
In realtà, anche a tale temperatura difficilmente l'acciaio sarebbe fuso: la temperatura di fusione, infatti, è un parametro che dipende dalla pressione a cui è sottoposto un materiale. La temperatura di fusione dell'acciaio è di 1.300° C solamente a pressione atmosferica, ma spesso ci si dimentica che l'acciaio delle Twin Towers era sottoposto a pressioni molto elevate: da un punto di vista fisico, è vero che questa condizione alza il punto di fusione del materiale; ma è altrettanto vero che ne abbassa ulteriormente la soglia di indebolimento.

L'acciaio delle torri non è mai fuso, ma si è "solo" indebolito. L'indebolimento, però, è stato sufficiente a causare un crollo: per capire questo fenomeno, provate a giocare con un filo di ferro, piegandolo nello stesso punto diverse volte. Dopo un po' si romperà - eppure non l'avete di certo fuso!
L'indebolimento dell'acciaio delle torri fu poi amplificato dalla durata dell'incendio: alcuni sostennero che gli incendi finirono subito, ma questo non è assolutamente vero, come si vede dal fumo che continuava a fuoriuscire dalle Torri.
La durata degli incendi fu prolungata dal fatto che i materiali all’interno dell’edificio non erano ignifughi: la carta, le scrivanie e gli arredi, tutti di materiali combustibili, hanno alimentato a lungo le fiamme. 
Gli sbuffi di fumo che uscivano dai piani inferiori - secondo i complottisti, tipici di una demolizione controllata - furono dovuti al fatto che l’aria dei piani superiori, non trovando altra via di sfogo, uscì dal vano ascensori dei piani inferiori. Essendo la compressione superiore molto forte, l’aria arrivò ai vetri dell'edificio con una pressione tale da spaccare le finestre e creare gli sbuffi.

DIMENSIONI DEGLI AEREI - La seconda obiezione dei complottisti verte su una assicurazione dell'architetto che realizzò il World Trade Center: numerose sue dichiarazioni garantivano che i grattacieli avrebbero resistito anche allo schianto di un aereo.

E la cosa è vera, se parametrata ai tempi di costruzione: nel 1973, anno di erezione del complesso di Manhattan, l’aereo di linea più grande al mondo era il Boeing 707, lungo 36 metri e al massimo pesante 151 tonnellate. Inoltre l’architetto, per sua stessa ammissione, aveva eseguito i calcoli usando il peso a vuoto e con il minimo rimasto di carburante, circa 70 tonnellate. 
Invece gli aerei che colpirono le Torri erano due Boeing 767, lunghi 54 metri (quasi il doppio); quanto al carburante, entrambi gli aerei che andarono a colpire le Torri erano entrambi decollati da Boston ed erano diretti a Los Angeles. I velivoli erano dunque quasi a pieno carico di carburante: una massa ben superiore alle 70 tonnellate previste.

wtc 7 fallsI CROLLI COLLATERALI - Altra critica alla teoria ufficiale arriva dal crollo del WTC 7, una piccola torre vicina ai due palazzi crollati.
Secondo i complottisti non vi fu una ragione evidente di crollo per il WTC 7, ma anche questo non è del tutto corretto.

La Torre 7 (alta "appena" 47 piani) fu colpita da numerosi detriti provenienti dalla Torre Nord. L’edificio più piccolo fu letteralmente bombardato da detriti provenienti da molto in alto.
L’impatto di questi proiettili sventrò parzialmente l’edificio. Un ulteriore incendio sviluppatosi nel WTC 7 sempre a causa di questi enormi tizzoni durò per ben sette ore e contribuì al crollo.

LA MANCANZA DI VITTIME EBRAICHE - Qualcuno sostiene che gli attentati furono compiuti dal Mossad in cooperazione con la CIA e che tutti gli impiegati ebrei quel giorno non fossero al loro posto lavoro.

Anche qui, si tratta di un'affermazione palesemente falsa: morirono tra i 200 e i 400 ebrei dentro le Torri (stime del Jerusalem Post).
La teoria fu inizialmente sostenuta da Hezbollah, organizzazione terroristica libanese, ma venne smentita seccamente dallo stesso Al-Zawahiri, allora numero 2 di Al Qaeda.
Al-Zawahiri si indignò profondamente con Hezbollah e con l’Iran, anche muovendo dalla convinzione che l’Iran avesse aiutato gli americani in Afghanistan contro Al Qaeda.

LA NUMEROLOGIA - Arriviamo alle ultime assurdità: l'ultimo sviluppo delle teorie del complotto su questo tragico evento prende in esame una presunta “numerologia” degli attentati, tentando di dimostrare che, per via di qualche mistero esoterico, tutti i numeri riguardanti l'attentato riportano sempre alle cifre 9 e 11 (ad esempio: numero di passeggeri sugli aerei, sigle degli aerei, numero di caratteri del nome dei terroristi ecc.).

Queste teorie esoteriche, oltre che banalmente prive di senso scientifico, si basano anche su presupposti totalmente falsi. Le cifre sono quasi sempre “aggiustate” ad arte per far tornare i conti: per il primo aereo la numerologia prende in esame il numero di passeggeri senza considerare che tra i morti c'erano anche i membri dell'equipaggio; per il secondo aereo invece viene considerato anche lo staff di inservienti e piloti per far sì che sommando le cifre del numero di morti si ottenga come somma 11.
Altri hanno preso in considerazione il nome dell'ex-presidente degli Stati Uniti George W. Bush (il cui nome ha 11 caratteri solo se scritto col secondo nome abbreviato) o il nome dell'autore dell'attentato al World Trade Center del 1993, Ramsi Yousef (il cui nome ha 11 caratteri, ma che non è legato agli attentati del 2001).
Se ci si è appassionati al tema, giova contare le lettere dell'organizzatore degli attentati: Osama Bin Laden non haun nome di 11 caratteri, bensì di 13.

Elemento fondante (...) per alcuni è rilevare che il numero del Pronto Intervento americano è il 911: qui si può parlare senza troppi patemi di vera e propria coincidenza.
Una leggenda metropolitana, invece, voleva che uno dei voli dirottati contro la Grande Mela avesse la sigla Q33. A che scopo? Affinché, digitando la sigla in questione accanto alla famosa abbreviazione di New York ("Q33 NY"), si ottenesse - utilizzando il font Wingdings, "ali ammaccate" - questo inquietante risultato.

Q33 NY new york 9_11 attentato twin towers attack wingdings

Un aereo che si lancia contro due rettangoli (pagine di carta, certo, ma vuoi non vederci una stilizzazione delle Torri Gemelle?), accompagnati dal simbolo del veleno e dalla Stella di Davide.
Tutto molto suggestivo: tuttavia, nessun volo di quelli coinvolti aveva la sigla Q33. Per la precisione, i due voli che si schiantarono contro il World Trade Center erano identificati coi codici UA175 (United Airlines), AA11 (American Airlines); la sigla del volo che si schiantò contro il Pentagono era AA77 (sempre della American Airlines) mentre l'ultimo dei quattro aerei dirottati era noto come UA93 (anche qui, United Airlines).
Falso infine è affermare che tra gli attentati dell'11/9/2001 a New York e quelli dell'11/3/2004 a Madrid siano passati 911 giorni: il 2004 era un anno bisestile, pertanto i giorni sono 912.

Luca Romano & Alessandro Sabatino
(ha collaborato Umberto Mangiardi)

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Commenti

thetupacshow dice:

Ciao Alessandro ho letto l'articolo e ogni singola risposta di altri lettori e le tue relative risposte. Io non sono un complottista ma ammetto che ho dei seri dubbi sulla versione ufficiale e il mio scopo è cercare la verità per quanto possibile. Avrei 3 domande da porti:
1) Come fonti citi le tue conoscenze di fisico e molto spesso anche il NIST che è un'agenzia del governo americano. Il mio dubbio è se ti fidi ciecamente dei rapporti forniti dal governo Bush: tu potresti rispondermi che contengono dati scientifici inoppugnabili. Ma come possiamo essere sicuri che gli americani non abbiano cambiato le prove a proprio favore?
2) tu non fai cenno dell'aereo diretto Washington che è finito in un campo vicino Shanksville, in Pennsylvania. Perchè? Anche quello sarebbe stato dirottato dai terroristi, e avrei delle domande in merito.
3) Dopo aver visto Fahrenheit 9/11 di Michael Moore rimango basito di fronte ai legami tra la famiglia Bush e quella di Bin Laden (cito Wikipedia: "Sui legami tra la famiglia Bush e la famiglia Bin Laden, il film cita una serie di fonti che evidenziano come le famiglie Bush e Bin Laden fossero entrambe consociate del Gruppo Carlyle, appaltatore di veicoli militari e oleodotti, che dalla guerra d'Iraq avrebbe tratto grandissimi profitti."). A me basta un'affermazione del genere per pensare che gli attentatori abbiano fatto tutto da soli. Può darsi che mi sbaglio, anzi lo spero. Tu cosa ne pensi?

http://www.youtube.com/watch?v=8fm_zPIqPXY& )

Umberto dice:

inoltre le sue ore di volo non cambiano il fatto che comandanti dell'Aeronautica abbiano affermato che fare una virata di 270 gradi con un boeing 767 alla massima velocità per poi volare rasoterra è impossibile per quel tipo di velivolo.
continui a sbattere in copia-incolla roba inutile in quanto non è coerente alla radice del problema, che come ti avevo spiegato prescinde dall'abilità del pilota.

Alessandro Sabatino dice:

Beh, se gli articoli scientifici sono disinformazione le consiglio di tornare a credere che il Sole giri intorno alla Terra, a tornare dallo stregone per farsi curare e a credere che le scie chimiche siano un terribile piano di avvelenamento umano.
Le "detonazioni" erano il rumore delle finestre che si infrangeva a causa di un effetto fisico conosciuto dall'epoca dei Greci e che ha trovato spiegazione con Blaise Pascal.
Dati pseudoscientifici? Non sono dati pseudoscientifici. Mi porti le prove che ci sono state delle esplosioni causate da delle cariche esplosive piazzate nottetempo.

Risposta

La gente hanno detto che hanno sentito uno scoppio prima e uno dopo.Ma la cosa strana come hanno fatto gli aerei a centrare le torri gemelle contro gli americani che hanno le intercettazioni più' forti al mondo.

"tecnicucce"

"Beh, se gli articoli scientifici sono disinformazione le consiglio di tornare a credere che il Sole giri intorno alla Terra, a tornare dallo stregone per farsi curare e a credere che le scie chimiche siano un terribile piano di avvelenamento umano." E' la solita tecnica: sminuire l'interlocutore quando si è a corto di argomenti. Le prove e le testimonianze sulle esplosioni ci sono. Lei non conosce minimamente la materia.

CAZZATA

quei dati scientifici sono fatti per pura conoscienza e per informazione, ma qua si sta parlando di dare una spiegazione a ciò che è successo.
Io ti chiedo di andare a guardare tutte e due le faccie della medaglia e poi parlarne.
E' questo che ho fatto io: ho confrontato tutte e due le spiegazioni e mi sembrava più logica questa del "complotto".
Infatti non bisogno guardare il crollo delle torri, ma la loro storia prima, durante e dopo l'attentato. Guarda cosa è successo con Silverstein, guarda cosa ha fatto Bush quando gli hanno detto:" l'America è sotto attaco". La spiegazione del crollo è solo un'aggiunta.
Non dico di crederci, ma almeno stare un attimo a ragionare su come noi la pensiamo.

Il mondo non è governato dalla giustizia, ma dalla ricchezza

giuseppe dice:

Quello che non ho mai capito è che, se pur l'acciaio si fosse piegato per l'enorme calore all'80° piano, perchè indebolendosi la strutttura di quei piani è venuto giù tutto? Si potrebbe immaginare il crollo dei piani superiori, magari anche qualche altro più sotto, ma il materiale sarebbe caduto anche all'esterno, evitando l'effetto domino di cui si parla.Possibile che sia tutto imploso "ordinatamente" su se stesso?

Evidentemente Lei non ha

Evidentemente Lei non ha molta esperienza con il fenomeno della conduzione termica. Prenda un'estremità di una barra di un qualsivoglia metallo (o lega metallica, come nel caso dell'acciaio, per essere pignoli); l'altra estremità la ponga sopra alla fiamma del suo fornello di casa e attenda qualche decina di secondi. Oplà, il mistero è svelato.

Resistenza Termica

Se prendo una barra di acciaio e la pongo su una fiamma ossidrica fondo il punto sopra la fiamma e non le estremita. Queste si riscalderanno ma la loro temperatura sara molto piu Bassa del punto posto soto la fiamma. La ragione è la resistenza termica e la dissipazione termica. La temperatura delle parti metalliche lontano la rogo si saranno riscaldate ma questo avra aumentato la loro dissipazione portando il tutto ad un equilibrio tra l'energia trasmessa dalla struttura e quella dissipata. l'acciaio è un pessimo conduttore di calore e la struttura delle barre di sostregno delle torri è estremamente dissipativa. non è fisicamente possibie che il rogo Abbia indebolito tutta la struttura delle torri attraverso un incendio concentrato solo in un punto.

Resistenza Termica

Se prendo una barra di acciaio e la pongo su una fiamma ossidrica fondo il punto sopra la fiamma e non le estremita. Queste si riscalderanno ma la loro temperatura sara molto piu Bassa del punto posto soto la fiamma. La ragione è la resistenza termica e la dissipazione termica. La temperatura delle parti metalliche lontano la rogo si saranno riscaldate ma questo avra aumentato la loro dissipazione portando il tutto ad un equilibrio tra l'energia trasmessa dalla struttura e quella dissipata. l'acciaio è un pessimo conduttore di calore e la struttura delle barre di sostregno delle torri è estremamente dissipativa. non è fisicamente possibie che il rogo Abbia indebolito tutta la struttura delle torri attraverso un incendio concentrato solo in un punto.

Robustness

Ciao Giuseppe, ti scrivo con cognizione di causa in quanto ho studiato come ingegnere civile e proprio durante una lezione di tecnica delle costruzioni mi sono state spiegate le cause del crollo da un punto di vista strutturale. Ogni piano del grattacielo è stato costruito con uno schema statico detto isostatico, senza farla lunga quando togli una trave a un sistema isostatico questo crea un cinematismo, ovvero si muove. Ogni piano era collegato a una serie di pilastri che dopo l'innesco del cinematismo sono stati portati muoversi con la struttura del piano a cui erano ancorati, creando una reazione a catena. È vero quel che sostengono nell'articolo, pare ci fosse una certificazione anti incendio fuori norma. Questo tipo di crolli sono riferiti alla mancanza di quella che in gergo è definita robustness, o robustezza, ovvero l'attitudine di un edificio a sopportare un danno accidentale (urti, esplosioni, incendi...). Il crollo dell torri gemelle ha fatto scuola nel mondo dell'ingegneria, per farti capire adesso ogni grattacielo prevede, nel suo progetto, la probabilità di un attacco terroristico. Anche il chittesencula grattacielo San Paolo di Torino. Spero di essermi spiegato in maniera sufficientemente esaustiva e soprattutto di avere passato l'essenza di quei termini tecnici che mancano ai profani.

Umberto dice:

quindi immagino che quelle 47 colonne di acciaio le abbiano messe li per bellezza....
ps le mie obiezioni continuano a reggere

Alessandro Sabatino dice:

Quindi in pratica le tue obiezioni sono più forti di 3 lavori peer-reviewed di ingegneri e fisici che hanno simulato con un modello matematico l'incendio e il crollo delle torri...
Non ne ho idea per cosa fossero quelle colonne. Non certo per scaricare il peso della struttura, dato che wikipedia stessa dice che il peso della struttura veniva scaricato tramite le colonne esterne (leggasi struttura esterna). Inoltre le tue obiezioni su Pentagono e WTC 7 sono crollate, dato che la foto è un'altra (anzi sono altre).

Su Hanjour, il suo istruttore di volo, Shalev, ha dichiarato:
"Nel suo primo volo di certificazione [prassi necessaria per poter noleggiare un aereo da una compagnia di noleggio, N.d.T.] fu utilizzato un Cessna 172. Si tratta di un aereo monomotore. il Sig. Shalev si sedette accanto a Hanjour e gli chiese di volare verso nord dall'aeroporto di Gaithersburg, allontanandosi da Washington DC. Shalev ha notato che Hanjour usò un sistema di riconoscimento del terreno o di punti di riferimento al suolo e non adoperò gli strumenti "VOR" o Very High Frequency (VHF) Omni Directional Rangefinder. Shalev ha dichiarato che lo ritenne insolito, dato che le competenze di pilotaggio elementari richiedono la conoscenza del funzionamento del VOR. Shalev scelse l'aeroporto di Clearview, nel Maryland settentrionale, come designazione [forse è un refuso al posto di "destination", ossia "destinazione", N.d.T.]. Quest'aeroporto si trova vicino a Westminster, nel Maryland. Shalev ha detto che la pista è piccola a Clearview ed è difficile atterrarvi. Hanjour atterrò all'aeroporto senza alcuna difficoltà. Shalev ha dichiarato che sulla base delle sue osservazioni, Hanjour era un "buon" pilota. Shalev pensò che Hanjour potesse essere stato addestrato da un pilota militare per via del suo uso del riconoscimento del terreno per la navigazione [Shalev, nota il rapporto, è un ex paracadutista delle forze armate israeliane, quindi ha una certa familiarità con le procedure militari, N.d.T.]. Hanjour disse a Shalev che il suo addestramento più recente come pilota era avvenuto in Florida.
Dopo il volo di certificazione, Shalev approvò il noleggio da parte di Hanjour del Cessna 172 dalla Congressional Air Charters. Shalev disse che Hanjour aveva la propria borsa di volo, la propria cuffia e le carte nautiche per lo spazio aereo dell'area di Washington DC. Il 26 agosto 2001, Hanjour tornò alla Congressional Air Charters e noleggiò un aereo. Hanjour entrò e conversò brevemente con Shalev a proposito del corridoio aereo fra l'aeroporto nazionale Reagan [la cui fine pista sta a 1200 m dal Pentagono, N.d.T.] e l'aeroporto internazionale Dulles [dal quale partì il Volo 77 che colpì il Pentagono, N.d.T.]. Questo spazio aereo è soggetto a restrizioni a causa dell'intenso traffico delle compagnie aeree commerciali. Shalev disse che il Cessna 172 che Hanjour avrebbe pilotato non era pressurizzato e che questo avrebbe limitato la quota. In genere i controllori di volo consentono agli aerei piccoli di volare fino a una quota di 5000 piedi [1500 m, N.d.T.].
Documenti del NARA desecretati nel 2004, dai verbali di interrogatorio.

Non è vero niente ,oramai

Non è vero niente ,oramai anche i somari sanno che il peso delle torri gemelle veniva sostenuto per il 60% dalle colonne interne che formavano un nucleo.....Basta andare su internet per vedere come erano costruite....

Alessandro Sabatino dice:

Inoltre Hanjour era un pilota esperto, aveva esperienza di volo dal 1996. Questo è il rapporto della Hijakers Timeline ricostruita dall'FBI e molte sue parti sono ancora classified (secretate):
1996

18 aprile 1996: primi contatti con la scuola di volo Sierra Academy of Aeronautics - Airline Training Center (SAAATC) in California.

maggio-agosto 1996: corso di inglese presso l'Holy Names College in California.

31 maggio 1996: la SAAATC accetta la domanda di iscrizione di Hanjour.

20 agosto 1996: supera gli esami fisici di idoneità al volo stabiliti dalla FAA.

20 agosto 1996: la SAAATC conferma l'accettazione di Hanjour ai propri corsi di pilotaggio.

26 agosto 1996: Hanjour sostiene e supera un esame su cellula e motori presso la SAAATC.

3 settembre 1996: lezioni presso la SAAATC.

5 settembre 1996: 4 ore di lezioni su aerodinamica, stalli, effetto suolo e principi del volo presso la SAAATC.

6 settembre 1996: 4 ore di lezioni sull'aereo, i controlli pre-volo e le procedure, presso la SAAATC.

9 settembre 1996: addestramento di 4 ore sulla strumentazione, presso la SAAATC.

dal 29 settembre 1996 al 15 ottobre 1996: Hanjour frequenta la scuola di volo Cockpit Resource Management (CRM) in Arizona.

1997

10 dicembre 1997: Hanjour riprende le lezioni alla CRM.

12 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio per 1,5 ore con la CRM.

15 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio per 3,3 ore con la CRM.

16 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio per 1,5 ore con la CRM.

17 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio per 2 ore con la CRM.

18 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio per 1,4 ore con la CRM.

19 dicembre 1997: addestramento al pilotaggio con la CRM.

dal 29 dicembre 1997 al 19 febbraio 1998: Hanjour segue i corsi di addestramento presso la Arizona Aviation di Phoenix.

1998

23 febbraio 1998: Hanjour esegue un "solo flight" presso la Arizona Aviation.

24 febbraio 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

1 marzo 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

3 e 4 marzo 1998: lezioni di volo presso la Arizona Aviation.

9 marzo 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio per 1,3 ore.

10 marzo 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

13 e 14 marzo 1998: lezioni private di pilotaggio sul C-172 per un totale di 3 ore.

15 marzo e 16 marzo 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

17 marzo 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio su C-172 per 1,5 ore.

24 marzo 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio su C-172 per un'ora.

30 marzo 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio su C-172 per 1,5 ore.

1 aprile 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio su C-172 per 1,5 ore.

13, 15, 16, 19 aprile 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

22 aprile 1998: lezione privata di addestramento al pilotaggio su C-172 per 1,6 ore.

23 aprile 1998: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

19 maggio 1998: lezioni di volo presso la Arizona Aviation.

21 maggio 1998: addestramento basico sul C-172 presso la Arizona Aviation.

23 maggio 1998: addestramento basico strumentale sul C-172 presso la Arizona Aviation, comprendente la manovra "S verticale", per 1,4 ore.

25 maggio 1998: addestramento alla manovra "S verticale" sul C-172 presso la Arizona Aviation, per un'ora.

27 maggio 1998: addestramento alle virate, al recupero da assetti inusuali e dallo stallo, al volo lento, sul C-172 presso la Arizona Aviation, per 1,2 ore.

29 maggio 1998: addestramento alla "S verticale", virate, strumentazione, sul C-150 presso la
Arizona Aviation, per 1,2 ore.

30 maggio 1998: addestramento alla strumentazione, sul C-150, presso la Arizona Aviation, per 1,4 ore.

1 e 2 giugno 1998: lezioni di volo presso la Arizona Aviation.

5 giugno 1998: addestramento alle virate temporizzate, alle virate a compasso e alla rotta, sul C-150 presso la Arizona Aviation, per 1,1 ore.

17 giugno 1998: addestramento alle virate a compasso temporizzate e alla rotta, su C-152 presso la Arizona Aviation, per 1,4 ore.

18 giugno 1998: addestramento al simulatore di volo per la radionavigazione presso la Arizona Aviation per 0,9 ore.

19 giugno 1998: addestramento al simulatore di volo per la radionavigazione presso la Arizona Aviation, per 1 ora.

20 giugno 1998: Hanjour acquista un pacchetto di ore di volo al simulatore presso la Superstition Air.

21 giugno 1998: addestramento al simulatore di rotta e radionavigazione per 1,1 ore alla Arizona Aviation.

25 giugno 1998: addestramento al simulatore di volo presso la Arizona Aviation.

1 luglio 1998: addestramento al simulatore di rotta e radionavigazione per 1 ora alla Arizona Aviation.

2 luglio 1998: addestramento su C-172 alla radionavigazione, per 1,3 ore presso la Arizona Aviation.

7 luglio 1998: addestramento di radionavigazione al simulatore per 0,9 ore presso la Arizona Aviation.

8 luglio 1998: addestramento al simulatore presso la Arizona Aviation.

10 e 11 luglio 1998: addestramento alla radionavigazione su simulatore, presso la Arizona Aviation.

12 luglio 1998: addestramento al simulatore presso la Arizona Aviation.

16 luglio 1998: addestramento all'atterraggio strumentale (ILS) presso il Williams Gateway Airport di Phoenix, al mancato approccio all'atterraggio e alla preparazione per l'approccio all'atterraggio su simulatore presso la Arizona Aviation.

17 luglio 1998: addestramento al simulatore presso la Arizona Aviation.

23 luglio 1998: addestramento al simulatore presso la Arizona Aviation.

24 luglio 1998: addestramento all'atterraggio strumentale (ILS) presso il Williams Gateway Airport di Phoenix, al mancato approccio all'atterraggio e alla preparazione per l'approccio all'atterraggio su simulatore presso la Arizona Aviation.

12 agosto 1998: addestramento all'approccio ILS su C-172 presso il Williams Gateway Airport.

14 agosto 1998: addestramento all'approccio ILS su C-172 presso il Williams Gateway Airport.

30 agosto 1998: addestramento all'approccio ILS su C-172 presso il Williams Gateway Airport.

1 settembre 1998: addestramento all'avvicinamento e radionavigazione ILS/DME su C-172 della Arizona Aviation presso il Casa Grande Airport, per 1,7 ore.

2 settembre 1998: addestramento all'avvicinamento VOR per 1,5 ore sugli aeroporti Chandler e Stellar, con C-172 della Arizona Aviation.

6 settembre 1998: addestramento all'approccio e alla radionavigazione per 1,3 ore su Cessna 172RG della Arizona Aviation presso il Chandler Airport.

7, 8 e 30 settembre 1998: lezioni di volo presso la Arizona Aviation.

1, 3, 5, 7 e 12 ottobre 1998: lezioni di volo presso la Arizona Aviation.

13 ottobre 1998: addestramento al volo su C-172 presso la Arizona Aviation per 1,4 ore.

14 ottobre 1998: "solo flight".

15 e 18 ottobre 1998: addestramento al volo su C-172 per 1,5 ore presso la Arizona Aviation.

15, 16, 17, 19, 21 e 26 novembre 1998: addestramento al volo su C-172 della Arizona Aviation.

27 novembre 1998: "solo flight".

3 e 4 dicembre 1998: "solo flight".

1999

2, 3, 6-11 gennaio 1999: addestramento al volo commerciale su PA-23-150.

12 gennaio 1999: addestramento al volo sul PA-28-101 per un'ora.

24 febbraio 1999: "solo flight".

1 marzo 1999: "solo flight".

1, 8 e 10 marzo 1999: lezioni di volo private su PA-23-150.

13 marzo 1999: lezione di volo privata su PA-23-150 con volo cross-country fino a Chino, in California.

19 e 20 marzo 1999: lezioni di volo private su PA-23-150.

10 e 13 aprile 1999: lezioni di volo commerciale su PA-23-150.

15 aprile 1999: Hanjour ottiene la licenza FAA di Pilota Commerciale.

15 aprile 1999: "solo flight".

2000

dal 13 al 15 dicembre 2000: lezioni di volo quotidiane presso la Arizona Aviation.

21 dicembre 2000: si iscrive presso la Jet Tech di Mesa per addestramento e certificazione al Boeing 737.

23 dicembre 2000: "solo flight" presso la Arizona Aviation.

2001

dal 25 al 29 gennaio 2001: istruzione a terra presso la Jet Tech.

dall'1 al 5 febbraio 2001: istruzione a terra presso la Jet Tech.

8 febbraio 2001: inizia il corso di addestramento al Boeing 737-200 presso la Pan Am Academy. Il corso comprende lezioni in aula e al simulatore.

21 febbraio 2001: completa con successo il corso di addestramento di 60 ore per B-737-200 alla Jet Tech.

16 marzo 2001: termina corso di addestramento al B-737-200 presso la Pan Am Academy.

21 maggio 2001: prende lezioni di volo e a terra presso la AFTS di Teterboro.

18 giugno 2001: noleggia un velivolo presso la Caldwell Academy nel New Jersey.

dal 23 giugno al 29 luglio 2001: si addestra al simulatore della Sawyer School in Arizona.

3 luglio 2001: noleggia un velivolo presso la Caldwell Academy nel New Jersey.

9 agosto 2001: effettua un'ora di addestramento di volo alla Freeway Airport.

17 agosto 2001: effettua 1,4 ore di addestramento di volo alla Freeway Airport.

20 agosto 2001: effettua un'ora di lezione di volo presso la Congressional Air Charter in Maryland.

22 agosto 2001: tenta di noleggiare un aereo della Congressional Air Charters ma il noleggio non gli è concesso a causa delle cattive condizioni meteo.

26 agosto 2001: noleggia un aereo della Congressional Air Charters per un "solo flight" di 1,5 ore.

28 agosto 2001: effettua due ore di lezioni di volo presso la Congressional Air Charter.

........difatti io che ho

........difatti io che ho sempre portato un "Califfo 50 monomarcia " posso tranquillamente guidare una Honda da 140 cavalli alla maniera di Valentino.......sempre due ruote sono !! Vai a lavorare!!

Alessandro Sabatino dice:

Le persone che telefonavano erano o piu' in alto o piu' in basso rispetto al punto di impatto. Nella prima torre le persone che cercavano di scendere le scale da sopra rimasero (purtroppo) bloccate sopra il 99esimo piano. Nella seconda torre invece, proprio per il fatto che una delle torri fu colpita di sbieco, una scala rimase miracolosamente percorribile.
Non credo che Bin Laden sperasse davvero di buttarle giu' e soprattutto di buttarle giu' cosi' facilmente e velocemente. Certo, ci aveva gia' provato nel 1993 con un autobomba nei sotterranei delle Twin Towers.

Bruno dice:

Mai vista tanta disinformazione in un solo articolo e tanto poco senso critico (a prescindere di dati pseudo scientifici che sbandierate). Senza contare che gli autori di questo "articolo" (per non sfociare nel termine "porcata") non hanno menzionato i testimoni. Vigili del fuoco e poliziotti che sentivano detonazioni con le loro orecchie. O adesso anche la gente che c'era presente quel giorno è stata pilotata dalle tesi complottiste? Ma per piacere, vi suggerisco di cambiare mestiere, cari autori. Giornalismo di serie infima.

Bruno B.

Tommaso Ferri dice:

Alessandro Sabatino mi hai ridato fiducia nel genere umano.
Grazie, le tue risposte le conoscevo quasi tutte perchè mi sono appassionato un po' alla faccenda ma mi è piaciuto sentirle argomentare da qualcun altro. E' sempre un piacere veder smontare passo dopo passo le teorie più assurde.
Ottimo lavoro, ancora grazie.

Fiducia

La fiducia in un paese che controlla il mondo con armi e terrore?é assurdo non vedere che si parla di complottismo quando si fa una semplice analisi di un evento.Anche Galileo era un complottista...e pure Gesù...C'è molta paura nel voler vedere che siamo governati da persone folli semplicemente perchè incapaci di essere liberi.Il piacere che provi è la coperta che ti protegge dalle tue paure..che presto toccherai e brucerai..Quel giorno il Norad aveva un esercitazione che impegnava la difesa aerea..e cosi..non sono intervenuti..credendo fosse un esercitazione..coincidenza???può esserci qualche dato errato...su ebrei presenti o no..è indifferente..di certo il giro d'affari di transazioni attorno alle twin towers prima che cadessero,il mese prima..era superiore di molto alla media..coincidenze??che eran state da poco vendute??che avevan progetto di rifare la zona??mah...si..tutto assurdo..d'altronde..la guerra in afghanistan..al paese primo produttore di oppio..e in posizione strategica per il gas..non c'entra..teorie..assurde..mica si fanno le guerre per il denaro....peace and love

Alessandro Sabatino dice:

Sul fuoco e sull'incendio e sulle "mie" teorie ti rimando a questa fonte che spiega benissimo la dinamica dell'incendio
http://www.tms.org/pubs/journals/JOM/0112/Eagar/Eagar-0112.html
L'autore, Thomas W.Eagar e' professore dei materiali all'MIT
http://dmse.mit.edu/faculty/profile/eagar

WTC 7
E' falso affermare che non ci siano rapporti ufficiali sul crollo dell'edificio: non esiste solo il Rapporto Warren, ma esiste anche il rapporto del NIST sul WTC 7
http://www.nist.gov/el/disasterstudies/wtc/
Non sono io che dico che la dinamica e' stata quella, lo dice il NIST nel suo rapporto. Il Nist e' il National Institute of Standards and Technology, agenzia di ricerca statunitense.

PENTAGONO
Il pilota Hani Hanjour, stando al rapporto del 9/11 sui terroristi aveva regolare licenza commerciale di pilota FAA ed aveva avuto la possibilita' di usare il simulatore di volo, oltre ad avere grande esperienza sui Cessna. Affermare che non sapesse portare un Cessna e' semplicemente ridicolo. La sua descrizione la si trova nella monografia 9/11 Terrorist Travel.
Nel Pentagon Building Performance Report, scritto da tecnici e da scienziati, ci sono le foto che evidenziano che il buco, il cratere e' perfettamente compatibile con lo schianto di un aereo e non con un missile.
E' falso che il tempo di intercettazione sia di 6 minuti, forse e' nei film. Gli standard USA prevedono un tempo di intercettazione di un ora: e' questo il tempo dopo il quale, quando un aereo non risponde alle comunicazioni di terra, l'aviazione civile passa il caso all'aviazione militare.
E qui lascio come fonte i casi precedenti a quelli del 9/11
http://undicisettembre.blogspot.co.uk/2006/08/quanto-tempo-serve-ad-affi...

d

Su cosa li apriamo su quella sottospecie di quotidiano marziano?

9 11

quel giorno nessun aereo e' stato impiegato!!!
filmati tutti falsi!! (guardatevi "september clues")
SI E NO 15 mt di DETRIT per 2 colossi di 415 mt!!!!!!!!!!!!?????????????
Le torri si sono DISINTEGRATE. e per le leggi che NOI conosciami l'acciaio nn si polverizza cadendo al suolo,
Un boeing in vetroresina e alluminio NON potrebbe mai sfondare un muro d'acciaio..
potrei andare avanti. in sostanza il 9 11 sono successe cose che cio che ci e' concesso di conoscere (leggi fisiche e chimiche) non possono spiegare.andate a vedere l'intervista a Dimitri Khalezov!!!!!! nel 60 il codice di costruzione di new york non dava autorizzazioni a costruire se PRIMA veniva presentsto un progetto di demolizione valido. Gia dalla loro costruzione sotto le fondamenta furono piazzate "piccole" cariche termonucleari. guardate il significato di "ground zero" sui voc americani prima e dopo l119!!... curioso no...Orwell gia lo sapeva.....

Bah

Per le leggi che noi conosciamo un affare (che poteva essere anche di carta per uanto ci riguarda), con una massa superiore alle 100 tonnellate e che arriva con una velocitá di 700 km/h su un muro di acciaio voglio vedere se non lo sfonda... stai dicendo che un chilo di acciaio pesa piú di un chilo di paglia. Torna a fare le elementari e evita di commentare se sei ignorante.

Ma che diamine c'entra con

Ma che diamine c'entra con cosa era fatto l'aereo?! C'entrano la sua massa e la sua velocità all'impatto. Un proiettile di pochi centrimetri può uccidere un elefante perchè la sua massa, moltiplicata per la velocità che raggiunge nello sparo, sviluppa tanta energia cinetica da perforare pelle, muscoli e ossa, ma se lo stesso proiettile lo lanciamo a mano, l'elefante manco lo sente.
Ma non si studia più fisica alle medie?
E nemmeno commento la faccenda delle piccole cariche nucleari.
Che tristezza.

Grazie per l'articolo. Davvero, mi ci voleva. Da quattordici anni a questa parte, mi ci vuole sempre qualcosa del genere dopo ogni 11 settembre.

Non ci vuole una laurea in

Non ci vuole una laurea in fisica per capire che il potenziale distruttivo di un aereo di 110 tonnellate, a pieno carico sia di passeggeri che di carburante, lanciato a 500 km orari è paragonabile a quello di 29 tonnellate di TNT.... non bisogna per forza essere un buon pilota,.... basta impostare l' automatico su rotta e altitudine... il resto è storia... p.s. a chi ha scritto che un aereo è fatto di vetroresina consiglio di guardarsi i regolamenti relativi alla progettazione e alla costruzione dei Boeing e degli Airbus che vietano assolutamente l' impiego di sostanze infiammabili, tra cui proprio la vetroresina!...per quanto riguarda le twin towers, ormai la verità è diventata finzione e viceversa , resto della convinzione che probabilmente non la sapremo mai...troppi nodi, troppa confusione da parte dei media e dei governi...ma io sono pilota nonchè appassionato di aerei d' epoca non di complotti...good luck .

vetroresina e altri errori...

non scendo nello scontro pro/contro complotto, ma qualche precisazione giusto per evitare panzane tecniche:
* un boeing non ha un grammo di vetroresina. Il primo aereo di linea con impiego di una parte delle strutture in composito in fibra di carbonio (quindi compositi molto più performanti della vetroresina) è il boeing 787, entrato in servizio nel 2011.
* la meccanica degli impatti non è così banale. Stiamo quindi parlando di un guscio di alluminio sottile, ma affusolato come un proiettile, lanciato ad alta velocità, quindi con elevato potere penetrante
* un grattacielo non ha "muri di acciaio", ma pur con molte tecniche costruttive differenti, parliamo di grigliati di travi di acciaio e cemento. Le pareti sono essenzialmente vetrate.
Quindi l'effetto penetrante del velivolo è amplificato, anche se si è ovviamente distrutto in tutte le parti che hanno incontrato le travature portanti in acciaio
* cariche termonucleari, per quanto "piccole" avrebbero avuto un raggio d'azione con effetti devastanti per tutta manhattan. E' irrrealistico
* l'acciaio non si polverizza neppure con un'esplosione. Un grattacielo è come detto un grigliato sottile rispetto ai suoi ingombri globali e se collassa, il materiale strutturale occupa un volume relativamente modesto.
basterebbe sapere quante tonnellate di acciaio e cemento ci fossero, tenere conto che anche nelle macerie rimane una % di vuoti, considerare una % di dispersione dei materiali nell'area circostante ed ecco che si potrebbe valutare se il volume delle macerie sia compatibile con i materiali strutturali presenti.
* quanto riporta l'autore dell'articolo su temperature ed indebolimento, può essere precisato :
le travi impiegato sono di acciaio ad elevata resistenza: considerando una tipologia standard, a temperatura ambiente si snervano se raggiungono una sollecitazione di 315 MPa e si rompono se arrivano a 510 MPa.
Quando si parla di snervamento si intende che, se si raggiunge quella soglia con i carichi agenti, il materiale inizia a "plasticizzare" ovvero si deforma in maniera permanente e cede per carichi sempre più bassi.
Nel caso delle torri, in condizioni normali le travi sono sollecitate dal peso proprio del grattacielo stesso, di quanto in esso contenuto e dall'azione del vento.
Plausibilmente stanno sopportando uno sforzo pari al 30% del carico di snervamento sopra citato.
Quindi lavorano in campo elastico, con un ampio margine di sicurezza.
quando si dice che a 500°C l'acciaio inizia a snervare vuol dire che ha raggiunto la soglia di snervamento e non collassa ancora, ma inizia a cedere in modo plastico.
se l'incendio ha portato la temperatura a 700°anche sulle travi, quello è un carico termico superiore allo snervamento che si somma al carico ordinario.
Quindi le travi hanno raggiunto uno sforzo molto superiore allo snervamento e, anche se non fosse arrivato a rottura, avrebbe portato a grandi deformazioni plastiche con conseguente instabilità degli elementi verticali e successivo collasso generale proprio per instabilità.
In maniera impropria, ma per capirsi, il grigliato si è rammollito e, sotto azione del peso totale, si è accartocciato quando è arrivato al limite di instabilità.
* i collassi in generale sono estremamente difficili da interpretare, anche per ingegneri come me; in più essere ingegneri o laureati in materie tecniche varie non esclude che si possano dire delle castronerie, ma quanto sopra riportato descrive almeno in parte i meccanismi di collasso di una simile struttura con quelle sollecitazioni.

Pentagono

Leggo solo ora il forum...mi sono appassionato tardi al tema...volevo chiederti...sai dare una spiegazione del perchè non esista una sola foto (e ripeto foto, non filmato come potrebbe essere normale visto l'obbiettivo) che ritragga l'aereo che ha (avrebbe) colpito il pentagono?Uno dei luoghi più controllati al mondo, con vicino uno svincolo autostradale dotato di telecamere, con vicino un edificio dello sheraton hotel (mi sembra) anch'esso con telecamere.....mi sai dire cosa pensi sul fatto che sembra (dico sembra perchè sono tesi di noi poveri umani) che personale del F.B.I. abbia sequestrato tutte le registrazioni delle telecamere prima menzionate? Sai anche dirmi com'è possibile che non sia rimasto un solo frammento di metallo riconducibile ad una aereo?Il cratere di entrata del penatgono è ben più piccolo delle dimensioni di un aereo come quello che dicono lo avrebbe colpito...senza ali!!!!!figuriamoci con le ali

A proposito del Nist...

Sarebbe buona cosa dire che il Nist non è necessariamente una verità assoluta, anzi il Nist è il motivo per cui è nata l'architect & engineers for 9/11 truth con la conseguente richiesta di una commissione indipendente. Chi si è cimentato negli anni, coraggiosamente, nella lettura del rapporto completo, con un minimo di dimistichezza sull'argomento, si rende pienamente conto che ci sono contraddizioni e spiegazioni troppo vaghe e generiche per quello che dovrebbe essere un'analisi dei fatti dettagliata ed esaustiva, d'altronde se così fosse, non vedo per quale motivo un migliaio di professionisti nel settore dell'edilizia dovrebbe contestarla. Come è bene ricordare che anche ammesso che il crollo non sia stato generato da una demolizione, il Nist non ha mai spiegato in maniera incontrovertibile perchè le Torri sono crollate in tempi prossimi alla caduta libera e con una tale simmetria.

Inoltre, usando la semplice logica mi chiedo come si possa portare come prova una relazione che è il principale motivo di dibattito.

Per concludere è bene ricordare anche il WTC7, edificio si colpito da qualche detrito ma sarebbe buona cosa ricordare come ben altri edifici, più vicini siano stati maggiormente danneggiati da detriti e siano tutt'ora in piedi. Inoltre sarebbe buona cosa rammentare, proprio tornando a parlare del famoso rapporto del Nist, come la sua simulazione sul crollo non sia assolutamente congrua con quanto accaduto e quanto visibile dalle immagini.

Un argomento così vasto e complesso, che come giustamente sottolineato, ha fatto da spartiacque nella nostra storia contemporanea, non può essere affrontato con poche righe superficiali che non spiegano ma disorientano solamente il lettore.

Umberto dice:

non credo che abbiate mai letto delle critiche serie alla versione ufficiale della Warren Commission da quello che leggo; lasciando perdere la numerologia e motivazioni razziali che ovviamente non valgono la pena di essere discussi, ci terrei a fare un paio di precisazioni: le torri gemelle avevano eccome una struttura interna portante composta da 47 piloni di acciaio di dimensioni imponenti; nella storia sono gli unici edifici con struttura portante in acciaio che abbiano subito un crollo verticale a causa di un incendio, mentre esistono esempi di altri edifici con la medesima struttura portante che hanno resistito ad incendi peggiori per giorni; la struttura esterna in acciaio è stata progettata per distribuire il carico sull'intero intreccio di travi in modo tale che un eventuale danno non avrebbe compromesso l'integrità globale dell'edificio (davvero pensate che qualcuno avrebbe progettato una struttura senza colonne portanti che sarebbe collassata per un incendio?); inoltre trovo assurdo che si possa affermare che il building 7, un edificio di 47 piani peraltro esterno al perimetro della piazza rispetto ad altri edifici come il WTC6 sia potuto crollare in verticale per semplici danni dovuti ai detriti (peraltro polverizzati) mentre edifici più vicini alle torri gemelle hanno resistito nelle stesse condizioni.
tutto ciò senza nemmeno sfiorare la questione del supposto aereo che si sarebbe schiantato sul pentagono...

Alessandro Sabatino dice:

Solo una precisazione: quando affermo
"Dubito fortemente inoltre che questi incendi abbiano sviluppato una temperatura tale da indebolire l’acciaio" è riferito ai fantomatici incendi precedenti (di cui lei non mi ha manco detto a quali si riferiva) che sarebbero stati più gravi di quello delle Twin Towers.

Umberto dice:

Alessandro, dovresti sapere che il carburante degli aerei è bruciato tutto al momento dell'impatto creando la fireball che si vede così bene in tutti i video a disposizione,il che vuol dire che l'incendio è stato alimentato per la maggior parte da tappezzerie,mobili e altro materiale combustibile presente negli uffici,che brucia ad una temperatura assolutamente insufficiente per indebolire l'acciaio,come dimostra ad esempio l'incendio della Torre Windsor a Madrid che è bruciata per 24 ore. inoltre le parti meccanicamente più robuste di un aereo di linea sono i motori ed il timone di coda, non è possibile che come dici tu "gran parte di 47 piloni di acciaio siano stati distrutti o gravemente danneggiati" dall'impatto con la fusoliera dell'aereo.
riguardo al WTC7 nel rapporto della Warren Commission non se ne fa menzione e non vengono offerte spiegazioni sul motivo del suo crollo, quindi mi chiedo come fai ad affermarne le cause con tanta sicurezza! capisco che sia un documento corposo, ma visto che ci tieni cosi tanto alla versione ufficiale dovresti aderirvi per coerenza.
per quanto riguarda il pentagono: sono disponibili in rete foto e immagini (alcune scattate da reporter della CNN) del pentagono pochi minuti dopo l'impatto e puoi vedere da te che il danno iniziale,cioè prima del crollo delle mura circostanti non è affatto di 50 metri come dici tu: a riguardo si sono espressi tra gli altri esperti il generale USA in pensione Albert Stubblebine dicendo che il danno evidenziato non può essere stato causato da un aereo; all'esterno del pentagono non erano presenti i detriti tipici di uno schianto aereo come sedili, valige, pezzi di fusoliera ecc (fonti first reporters CNN) e nel video messo a disposizione nel 2005 si vede un esplosione ma non da cosa sia stata causata, in quanto è stata diffuso solamente un video che riprende la parete dove è avvenuto l'impatto, ma non sono stati diffusi filmati che riprendono l'aereo in avvicinamento verso il pentagono. il pilota che avrebbe guidato un boeing di linea alla massima velocità in volo radente per ammissione dei suoi istruttori di volo non era in grado di pilotare da solo un chessna 150 e generali dell'aviazione italiana oltre che piloti statunitensi hanno affermato che sarebbe stata una manovra impossibile per un boeing 767 (comandante dell'aeronautica Claudio Galavotti durante uno speciale del TG1). infine è inspiegabile come dopo i due attacchi alle torri gemelle questo aereo abbia avuto 32 minuti di tempo per avvicinarsi e colpire indisturbato il centro della difesa della nazione più potente ed armata del pianeta quando i cieli americani sono controllati contemporaneamente ed indipendentemente da FAA e NORAD, con protocolli che prevedono (e prevedevano già allora) il decollo di caccia in assetto da combattimento entro 6 minuti dalla perdita del contatto radio con qualunque velivolo nello spazio aereo statunitense.
nota bene: non ho mai affermato che sia stato un missile a colpire il pentagono, sto dicendo che dai fatti, dalle prove dei reportage e dai pareri di esperti molto qualificati che ho citato, credo che sia molto improbabile che sia stato un aereo a schiantarsi sul pentagono.
sarei felice se ribattessi alle mie constatazioni citando le fonti alle quali attingi le tue informazioni, visto che a quanto pare non sono quelle ufficiali.

Ma scusate pensate ad una

Ma scusate pensate ad una cosa quale mente umana avrebbe mai potuto pensare a come organizzare un crollo controllato di quelle dimensioni e soprattutto per distruggere l'acciaio con la dinamite ce ne vuole davvero tanta e se come dite voi cerano 47 piloni interni pensate a quanta ne sarebbe servita e poi dove avrebbero potuto metterla senza farla vedere e soprattutto senza lasciare traccia e se fosse stato un crollo controllato nessuno avrebbe avuto la certezza che sarebbero cadute cosi e comunque nascondere tutta quella dinamite?, ma dai aprite gli occhi mia zia era li sotto che guardava e mi a garantito che non ci sono stati ulteriori esplosioni ma solo forti vampate.

Umberto dice:

ti ringrazio per aver citato queste fonti. ho letto il primo link che mi hai mandato e mi sembra contraddittorio, in quanto inizialmente afferma a ragione che la temperatura dell'incendio non è da confondere con il calore da esso sprigionato,in quanto quest'ultimo dipende dalla massa di combustibile presente, ma in seguito discute del surriscaldamento e perdita di resistenza dell'acciaio puramente in funzione della temperatura, senza considerare la massa e la densità della struttura esposta al calore.
l'articolo non parla in nessun modo delle 47 colonne di acciaio al centro della struttura e di come queste si siano potute danneggiare in modo tale da giustificare il crollo della struttura in 10 secondi, imputando la causa del crollo completamente alla struttura perimetrale.
WTC 7
il link corretto dal sito che hai usato come riferimento è questo: http://www.nist.gov/el/disasterstudies/wtc/upload/Draft_SOW_WTC7jan06.pdf
come puoi leggere è un articolo larvato e abbastanza povero di informazioni, ma in sintesi sostiene che vi sono stati danni strutturali ai piani bassi dell'edificio il che mi lascia scettico in quanto detriti provenienti dall'alto non possono danneggiare colonne portanti interne all'edificio situate in basso e il WTC7 era "schermato" dai detriti provenienti dal basso durante il crollo del WTC1 dal WTC6 che si trovava esattamente in mezzo ai due come puoi vedere da una mappa della disposizione degli edifici: http://www.tenantwise.com/wtc/wtc_map.gif
in sostanza non ho trovato ancora un documento che mi dia una spiegazione abbastanza convincente.
PENTAGONO
stando alle interviste degli istruttori di volo di Hani Hanjour costui era un pilota incompetente; in ogni caso capitani dell'Aeronautica con migliaia di ore alle spalle che ho citato in precedenza hanno affermato che la manovra compiuta sarebbe stata impossibile con un boeing 767 a quella velocità a prescindere dall'abilità del pilota.
questa è una foto della parete del pentagono prima del suo completo crollo: http://www.google.it/imgres?sa=X&rlz=1C1ASUT_itIT497IT497&biw=1366&bih=6...
ti faccio notare che le finestre del secondo piano sono ancora intere, poi ti lascio alla tua opinione.
mi ha fatto piacere avere questa discussione con te, spero che in occasioni future un argomento del genere venga sviluppato in modo migliore, cioè presentando i fatti, interpretandoli secondo pareri autorevoli e competenti (citando subito le fonti) e quindi traendo le conclusioni logiche.
purtroppo in questo articolo si è subito saltati a conclusioni e questo evento merita qualcosa di più delle argomentazioni frettolose e superficiali fornite.
cordiali saluti

krakatoa dice:

leggo: "Le Torri Gemelle avevano una struttura molto particolare, senza muri portanti, e quello che le teneva insieme era l’intelaiatura esterna di acciaio." Questo è errato (molto); le torri gemelle avevano una struttura portante costituita da 47 travi di acciaio rinforzate, poste in posizione centrale, più la "intelaiatura esterna" (come è stata qui chiamata). Non sono andato oltre nella lettura, visto che già si partiva dando un'informazione così sbagliata...

Alessandro Sabatino dice:

Ci sono due articoli scientifici che hanno simulato la caduta, usando delle equazioni matematiche. Invito a leggerli
A.Usmani (2005), Stability of the World Trade Center Twin Towers Structural Frame in Multiple Floor Fires, J.Eng.Mechanics
A.Usmani et al. (2003), How did the WTC towers collapse: a new theory, Fire Safety Journal.

Alessandro Sabatino dice:

Avrei scommesso che avresti usato quella pagina
"The core of the towers housed the elevator and utility shafts, restrooms, three stairwells, and other support spaces. The core of each tower was a rectangular area 87 by 135 feet (27 by 41 m) and contained 47 steel columns running from the bedrock to the top of the tower."
Dimmi ora dove c'e' scritto che quella e' la struttura portante. C'e' scritto che quelli sono i muri portanti? No.
Nella struttura NON ci sono muri interni portanti. Infatti come leggi poco dopo
"The floors supported their own weight as well as live loads, providing lateral stability to the exterior walls and distributing wind loads among the exterior walls."
Sulla distribuzione del carico non si fa assolutamente menzione di quelle 47 colonne...

Inolotre se non ti convince l'articolo che ti ho messo c'e' anche questo articolo, dove si usano delle equazioni non lineari per simulare il crollo.
A.Usmani (2005), Stability of the World Trade Center Twin Towers Structural Frame in Multiple Floor Fires, J.Eng.Mechanics

Il fatto che fossero la struttura laterale la componente principale da tenere conto nel crollo e' anche alla base di un altro articolo scientifico
A.Usmani et al. (2003), How did the WTC towers collapse: a new theory, Fire Safety Journal.

Alessandro Sabatino dice:

Quelle 47 colonne non facevano parte della struttura portante, anche perché erano in posizione CENTRALE. Ora dimmi tu come un edificio che ha 47 colonne centrali può reggersi. Il peso, come già ampiamente detto veniva sostenuto dall'esterno. La struttura esterna era quello che scaricava il peso, come mostrato in tutti gli articoli scientifici. Solo che a voi complottisti non entra proprio in testa. Peccato che non abbia letto fino in fondo, visto che almeno l'avrebbe aiutata a ragionare e a non dire cavolate.

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