Il sogno di Boston

Esplosione Boston

Correre la Maratona di Boston è, credo, il vero sogno di ogni maratoneta amatore.

New York sognano di farla i fighetti, per raccontarlo ad amici inesperti che non sanno che per iscriversi basta pagare o vincere una lotteria. I veri runners, invece, sognano di fare Boston perché per iscriverti devi avere un ottimo tempo di qualificazione, anche se paghi. Per molti è un'occasione unica nella vita, un Maratona nella Maratona: c'è chi mette anni prima di riuscire a fare 42.195 metri in un tempo adatto a qualificarsi a Boston per una sola volta.

Proprio per questo, da maratoneta, ieri sono rimasto immediatamente shoccato dalla notizia di un attacco all'arrivo della Maratona: mi sono immediatamente immedesimato, prima ancora che con le vittime, con le migliaia di persone a cui è stato rubato un sogno.

E anzi è probabile che chiunque abbia compiuto questa scelleratezza più che le persone volesse colpire uno dei più classici simboli degli Stati Uniti ma al contempo un luogo di ritrovo di migliaia di runners da tutto il mondo andate a Boston per realizzare un sogno.

E poi il luogo dove sono stati fatti esplodere gli ordigni: il traguardo. L'arrivo della Maratona è quasi un luogo sacro, uguale per tutti ma allo stesso tempo (cito il mio migliore amico e anche lui maratoneta) emozionante e personale, dove appunto - per chi riesce a fare l'agognato 'personale' - si realizza un desiderio del tutto soggettivo e individuale. Potrei forse andare avanti ore a dire quanto tutto questo mi sembri assurdo ma mi fermo qui. Da oggi ho un motivo in più per sognare di qualificarmi per Boston.

Domenico Cerabona
@DomeCerabona

Commenti

Raffaele dice:

è una tragedia per il genere umano. qualcuno la sente più vicina di altri. qualcun altro, invece, ne approfitta per dire "ma quanto sono bravo".

Raffaele dice:

se succedeva a New York che avrebbe scritto? che tanto era gente che aveva pagato e basta per farla?

Raffaele dice:

glielo presenterei io un fighetto, se solo fosse vivo. uno di quei fighetti che aveva 4 figli e una moglie e un sacco di sogni. valà, coglione col pettorale.

Raffaele dice:

invitate a dire cosa si pensa dell'argomento senza vigliaccheria. l'ho fatto. mi si perdoni la sintassi, ma ancora non colgo il nesso tra la nyc marathon e il fatto di ieri. Il mio sfogo è chiaramente di carattere personale, troppo passionale forse.

redatagli dice:

Il punto è che noi siamo disposti ad ospitare opinioni, anche dure ma pur sempre nei limiti di una civile dialettica. Per gli sfoghi esistono altri luoghi, soprattutto se per esprimere gli sfoghi si fa ricorso al turpiloquio.

Raffaele dice:

mi trova perfettamente d'accordo e mi scuso per il termine di cui ho abusato, sia con lei che con l'autore.

Aggiungi un commento

I commenti su Tagli non sono soggetti a moderazione preventiva. La Redazione declina ogni responsabilità circa il loro contenuto, e si riserva il diritto di rimuoverli a propria assoluta e totale discrezione.
Tagli ribadisce pertanto che ogni opinione, accusa o illazione inviata nei commenti è sotto la responsabilità civile e penale dell'autore. La Redazione si riserva di fornire gli estremi dell'autore di ciascun commento ritenuto lesivo all'autorità giudiziaria.
Per maggiori informazioni, consulta la sezione Termini e condizioni di utilizzo.

Plain text

  • No HTML tags allowed.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Lines and paragraphs break automatically.
CAPTCHA
This question is for testing whether or not you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.