Il fascino decadente e ammaliante di Porto

Il fascino decadente e ammaliante di Porto

Porto, la capitale del nord del Portogallo, è una città affascinante. Sembra, di primo acchito, una San Francisco all’europea. Strade che salgono, scendono, si buttano a capofitto verso sua maestà l’Oceano. La popolazione è gentile, accogliente e sempre sorridente. Nonostante tutto. Nonostante la crisi che ha colpito i portoghesi tanto duramente quanto noi italiani. Se non peggio. Ma qui si respira un’atmosfera di dignità e fasti antichi, mista alla famosa e tanto decantata saudade. Avete presente no, quella cantata dal fado? Quel sentimento di melancolia misto a tristezza che accompagna i portoghesi in quanto popolo di navigatori? Beh, proprio quello. E, sulle note del fatum, si parte alla scoperta di questa città a misura d’uomo.

Il centro è abbastanza raccolto ed è lì che si concentrano le maggiori attrazioni turistiche della città: una su tutte, la Torre dos Clérigos, simbolo indiscusso, imponente e svettante sul panorama cittadino, con i suoi 76 metri per 225 gradini, per godere di una vista indimenticabile della città di Porto.

Poco distante, si trova la famosa Libreria Lello, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Entrare e respirare il profumo dei libri, molti dei quali antichi, non ha prezzo. E, se guardandovi intorno avrete la sensazione di esserci già stati, non pensate ad un puro e semplice déjà vu…qui, infatti, sono state girate alcune delle scene di Harry Potter. Ecco perché vi è così familiare!

Passeggiando per il centro si possono ammirare veri e propri mini-quartieri dedicati a specifiche categorie merceologiche: dai libri al design, dalle gallerie d’arte ai rigattieri e antiquari. Imperdibili, nella Porto “alta” (lontana dal fiume) sono la Cattedrale del Sé, sapiente mix di stili romanico, gotico e barocco, la Chiesa di Santa Chiara, interamente ricoperta di azulejos, e l’Estação de São Bento, la stazione ferroviaria, in cui si possono ammirare scene di vita popolare e alcuni dei momenti più importanti della storia del Portogallo, riprodotti su azulejos.

Camminando nel centro storico, avrete modo di capire perché il fascino di Porto viene associato alla decadenza: i palazzi nobiliari, un tempo fastosi, sono ora lasciati a se stessi. Facciate scrostate, infissi rovinati da sole e intemperie, vetri rotti. Non è un problema della scarsa attenzione dei portoghesi nei confronti degli edifici storici. Il restauro dovrebbe seguire specifiche e strettissime direttive imposte dall’UNESCO, con relativi costi elevatissimi. Tutta la zona del centro è infatti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Al momento, purtroppo, nessun privato ha avanzato proposte di acquisto e ristrutturazione. E il governo portoghese, è noto a tutti, ha altre magagne di cui occuparsi.
Ma non importa. Perché, seppure nella sua decadenza, la città non perde in fascino. Anzi, ne acquista.

Per soste golose, adatte a veri gourmand, consiglio il DOP Restaurante  dello Chef Rui Paula, sito nel Palazzo delle Arti, in pieno centro storico. Serve piatti della tradizione portoghese, rivisitati in chiave personale con un tocco di design, che non guasta. Per cena, invece, prenotate un tavolo al 17° Restaurant  presso l’Hotel Dom Henrique Downtown. La vista dalla terrazza è incredibile. E di sera, tra mille luci e colori, è ancora più spettacolare.

Per dormire, invece, vi consiglio l’Hotel da Mùsica sito nel Mercado do Bom Sucesso, nel quartiere di Boa Vista. Dall’hotel si accede direttamente al mercato interno, dove sarà possibile degustare leccornie e vini tipici. A prezzi imbattibili. 

Per info sulla destinazione, visitate i siti http://it.visitportoandnorth.travel/ e www.visitportugal.com/it.

Annalisa Costantino
@twitTagli 

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