I tedeschi sempre più ostili all’Islam

I tedeschi sempre più ostili all’Islam

Non capita spesso che ricerche commissionate con largo anticipo diventino di strettissima attualità non appena vengono pubblicate. Questo giovedì [8 gennaio, NdT] esce l’Osservatorio sulla Religione, a tema l’Islam.
In tempi normali questa sarebbe una ricerca tra tante.
Tuttavia a Dresda, ogni lunedì da settimane, manifestano i "Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente" (i sostenitori di Pegida, NdT). E l’intera Germania si domanda come si schieri la maggioranza dei cittadini: pro Pegida? O al fianco degli organizzatori delle numerose contromanifestazioni?

L’ampio studio della Fondazione Bertelsmann, intitolato "La pratica dell’Islam in Germania", aiuta ora nella ricerca di una risposta. E il risultato — anticipiamo — non è particolarmente lusinghiero.
"Benché i musulmani siano ormai di casa in Germania, la maggioranza della popolazione tedesca non simpatizza per loro, né per l’Islam" — e la tesi è avvalorata da molti dati.
Nel loro lavoro, gli esperti conducono un interessante confronto: da un lato intervistano cittadini tedeschi non musulmani circa il loro rapporto con l’Islam, allo stesso tempo raccolgono le opinioni della minoranza musulmana.

Alla luce del fenomeno Pegida, vale la pena innanzitutto sondare le opinioni dei non-musulmani, cioè della stragrande maggioranza dei Tedeschi.
Il 61% di loro è dell’idea che l’Islam non si addica "al mondo occidentale".
Il 40% dichiara di sentirsi "straniero in patria" per via dei musulmani.
Il 57% pensa che l’Islam sia "minaccioso".
Esistono però notevoli differenze. Nelle regioni dell’Est il 66% vede nell’Islam un pericolo. Al primo posto la Sassonia con il 78%: lì è sorto Pegida. Se i ricercatori avessero raccolto i dati dopo l’attentato terroristico alla redazione di Charlie Hebdo, verosimilmente tali numeri sarebbero risultati ancora più alti.

I ricercatori giungono a una sorprendente conclusione: "Né l’orientamento politico, né il livello di istruzione esercitano un’influenza significativa sulla percezione dell’Islam".
La ricerca mostra in effetti che "i Tedeschi che si collocano nello schieramento di centro-sinistra hanno un’idea dell’Islam un po’ più positiva", ma la differenza è modesta.
Anche "il ruolo dell’istruzione, che normalmente smorza le tendenze xenofobe" risulta nel caso dell’ostilità all’Islam significativamente meno rilevante. 
Persino tra i laureati, la metà afferma che l’Islam sia "minaccioso". Ciò indica che "l’ostilità all’Islam è una tendenza socialmente accettabile", si colloca "al centro della società" e "non costituisce assolutamente una questione marginale".
I ricercatori propongono una spiegazione di questo fatto: "Si assume che coloro i quali deprecano l’Islam — a dispetto di un’apertura di principio alla pluralità religiosa — gli attribuiscano una scarsa tolleranza e così giustifichino la sua emarginazione".

Solo tra i Tedeschi di età compresa tra 16 e 25 anni è diffusa un’immagine autenticamente positiva dell’Islam. Secondo i ricercatori, ciò è dovuto al fatto che i giovani hanno avuto contatti più frequenti con persone musulmane nel corso della propria formazione.
Bisogna però domandarsi se "tale visione dell’Islam peggiori nuovamente, una volta che venga a mancare lo stretto contatto con i musulmani a scuola“.
Infatti, già per la fascia di età superiore il sentimento di ostilità aumenta sensibilmente.

Nel complesso, la maggioranza della popolazione ha sorprendentemente pochi contatti con l’Islam. Il 61% dei non-musulmani afferma di non avere alcun contatto con i musulmani nel tempo libero; nell’Est la percentuale sale addirittura al 90%.
Allo stesso tempo, risulta che il contatto quotidiano con i musulmani influenzi in modo nettamente positivo la relazione con l’Islam. Ciò è evidente anche dai diversi numeri che si riscontrano a Est e a Ovest: quanto più numerosa è la minoranza musulmana, tanto minori sono le riserve nei confronti dell’Islam.

La seconda parte dell’indagine riguarda le opinioni dei musulmani. A questo proposito, i ricercatori osservano che, per il fatto di vivere in Germania, esse differiscono considerevolmente da quelle dei musulmani in Turchia.
I musulmani tedeschi sono "decisamente orientati ai valori fondamentali della Repubblica Federale, come la democrazia e la pluralità": il 90% dei musulmani molto osservanti considera la democrazia una buona forma di governo, mentre il 60% di quelli mediamente osservanti accetterebbe il matrimonio di una coppia omosessuale. In Turchia questa percentuale si ferma al 12%.

Tale sintonia con la Germania e i valori della sua società non contribuisce tuttavia — secondo lo studio — a ridurre i pregiudizi negativi contro l’Islam. Anzi, secondo l’Osservatorio questi sarebbero aumentati rispetto all’ultima indagine del 2012.
Yasemin El-Menouar, esperta di Islam della Fondazione Bertelsmann, trae dunque la seguente conclusione: "La Germania è oggi sentita come patria dai musulmani, che si vedono però messi a confronto con un’immagine negativa, forgiata da una minoranza di musulmani radicali".

Robert Roßmann, Berlino, per la Süddeutsche Zeitung
(traduzione di Andrea Orta)
@twitTagli

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