E vissero tutte sottomesse e contente?

E vissero tutte sottomesse e contente?

Se si pensa ad affermazioni deliranti derivanti da un'ideologia cattolica estremista, ci sono dei momenti in cui uno è convinto di aver sentito tutto, ché si è raschiato il peggior selciato possibile: ogni volta che Giovanardi apre bocca, ad esempio.
Invece, per fortuna il mondo è grande e riesce sempre a stupirci.

L'autrice del libro-scandalo. Ridateci Melissa P vi prego.Siamo in Spagna: tal Costanza Miriano (italiana, foto) ha appena pubblicato un libro. Ed è divampato uno scandalo gigantesco: perché?
In effetti, il volume della (sic!) giornalista - già, perché la signora Miriano lavora in RAI, il che sembrerebbe incredibile; ma poi uno si ricorda che il vicedirettore di Rai2 è Giacobbo e si rassegna alle evidenze - è già uscito in Italia mesi fa, ma la cosa è passata inosservata nonostante l'accattivante titolo: "Sposati e sii sottomessa - pratica estrema per donne coraggiose". 
Quando ho cliccato sul link speravo in un'apologia del BDSM, ma niente.

Oddio, i contenuti sono sì pura perversione, ma non nel senso pornografico del termine: il sottotitolo è sterilmente provocatorio, e il titolo non ha nulla a che vedere con i giochi di ruolo sotto le lenzuola, e va inteso nel suo senso letterale. 
Si tratta infatti di una raccolta di consigli per aspiranti mogli, direttamente basati sulla teologia di San Paolo, quindi molto attuali.

La donna, secondo la nostra scrittrice, deve obbedire al marito, perdonarlo, sopportarlo, supportarlo, servirlo, riverirlo e via dicendo... hanno tagliato la parte introduttiva sulla compravendita delle fanciulle vergini di 14 anni come mogli, ma solo perché non sono riusciti ad aggiornare la valuta da "20 pecore e 5 cammelli" all'Euro: rimedieranno con la prossima ristampa.

Secondo i detrattori, il testo sarebbe un'apologia della violenza sulle donne. L'autrice però sostiene che non è vero, e a difenderla è intervenuto anche l'arcivescovo di Granada. Che è un po' un esperto sul tema della violenza di genere: infatti è lo stesso che diceva che una donna che abortisce dà agli uomini il diritto di abusare senza limiti del suo corpo, e che i medici che praticano l'aborto sono come i soldati di Hitler e Stalin.

Poi naturalmente corresse il tiro e disse di essere stato frainteso (vi ricorda qualcuno?): lui intendeva "solamente" dire che liberalizzare l'aborto sarebbe come dare agli uomini libera licenza di stupro.
Prima della terza rettifica è intervenuta la neuro-deliri. 
Un moderato, insomma.

L'arcivescovo di Granada mentre ascolta abusivamente le telefonate dei consultori.

FOTO: L'arcivescovo di Granada mentre ascolta abusivamente le telefonate dei consultori.

Un'altra accusa fatta al testo è quella di ritenere gli uomini superiori rispetto alle donne, e l'autrice invece questo non lo rinnega. 
Riportiamo direttamente dal blog di cotanta donna inferiore (lo dice lei, mica io):

Quanto all’inferiorità o superiorità maschile, chi fa questa obiezione non parla il linguaggio cristiano. È legittimo non parlarlo, come io non so di che parlino buddisti o musulmani, ma non mi immischio nelle loro faccende. Nella logica cristiana il capo, che è il marito secondo san Paolo, è un capo come Cristo."

Ora, cara Costanza, mi spiace doverti dare una brutta notizia, ma purtroppo "L'ha scritto San Paolo" o "C'è scritto nella Bibbia" non sono motivazioni valide per propagandare scemenze, e non rendono tali scemenze meno sessiste. 
Altrimenti io domani rapisco una persona affetta da nanismo e la riduco in schiavitù facendola lavorare in casa mia.
Che male c'è? Ho letto Harry Potter!

(Ok, questa l'ho rubata ad un comico americano. Mi piacerebbe fosse mia, ma non lo è, e io non sono Luttazzi).

A questo punto l'inquietante interrogativo che si pone è: se il sottoscritto si è preso insulti e accuse di sessismo da mezzo web per un articolo ironico su una campagna pubblicitaria, perché a questa brava donna nessuno ha ancora fatto saltare in aria la casa? 
Lo ignoro, ma provo a formulare alcune ipotesi.

  • Presto in edicola anche la rivista.È cristiana, quindi qualunque idiozia dica, se tu la contesti stai discriminando la sua religioneA questo punto però si può ribattere facilmente: basta ricordarle che secondo la sua religione, lei non ha alcun diritto di discutere, e nemmeno di precettare.
    Anzi, se lo fa è eretica, come ci ricorda Tertulliano:

    "Le donne di questi eretici, come sono ridicole! Hanno il coraggio di insegnare, disputare, decretare esorcismi, curare e perfino battezzare". - Tertulliano, Prescrizioni contro gli eretici, cap. 41.

 

  • È cristiana, quindi ha un amico immaginario che dice che ha ragione lei. Solo che in molti sono convinti di avere lo stesso amico immaginario, e nessuno di essi è in un ospedale psichiatrico.

 

  • È una donna, e quindi dire che vomita cazzate sarebbe sessista. Anche se le cazzate sono sessiste a loro volta.

 

  • È una donna, e per noi le opinioni delle donne sono come i loro orgasmi: non ci importa se ce l'hanno o meno. E questo non è sessista, perché lo dice la mia religione di Nyarlathothep.

 

  • I suoi precetti sono diretti solo alle donne cattoliche, non si tratta di un testo sociologico.
    Quest'ultimo punto è interessante. Quasi condivisibile, in fondo: se la religione cattolica prescrive certe norme di comportamento - e non mi interessa minimamente se e quanto le prescriva effettivamente - perché i non cattolici dovrebbero impicciarsi? 
    Una donna che non volesse "sottomettersi" al marito non avrebbe che da cambiare religione.

    Sarebbe quasi un ragionamento che fila, se non fosse che parliamo di matrimonio. Ovvero, di quell'istituzione sociale su cui i cattolici pretendono di avere il copyright, manco avessero inventato la monogamia.

Più in generale, sarebbe un ragionamento che fila se certi deliri omofobici e sessisti non fossero oggetto di proselitismo e inseriti in programmi politici: non a caso la Miriani si dichiara grande fan di Paola Binetti, quella che sosteneva che l'omosessualità era propedeutica alla pedofilia e che i preti non avevano il dovere di denunciare i pedofili (nonostante sia l'unico crimine per il quale la legge italiana prevede la violazione del segreto professionale).

"Non voglio entrare nel merito della questione pedofilia e fare battute facili e scontate sui preti pedofili, ma... vi siete mai chiesti perché i bambini che fanno la comunione quando aprono la bocca non chiudono più gli occhi? Perché non c'è più fiducia nella Chiesa, è ovvio".

Forse qualcuno di voi non se lo ricorda, ma anche questa stava in parlamento nel Partito Democratico.
Giovanardi ne ha eclissati proprio tanti...

donna-essere-inferiore-per-cattolicesimo-e-islamQuindi, certe fesserie non possono passare sotto silenzio, perché c'è chi pretende di legiferare a nome di tutti sulla base codeste scempiaggini. 
Volete che la pianti di criticare l'ideologia cattolica?
Va benissimo, da domani mi faccio gli affari miei. 
Poi però a voi non dispiace se accompagno mia sorella ad abortire e quando torno a casa faccio una sega col preservativo a mio marito gay che ha ingerito pillole contraccettive mentre lui firma il testamento biologico, vero?

Luca Romano
@twitTagli

Commenti

Roberta FrRancia dice:

La cosa che fa veramente " inc......." non è tanto il fatto che una donna (donna?) scriva un libro per rendersi visibile E FAR SOLDI o almeno tentare di far soldi, ma che è pagata dalla RAI e quindi anche da quelle come me che pagano il canone da 40 anni .... è proprio il caso di dirlo non c'è più religione.
Roberta

Roberta Francia dice:

Forse non ha capito ,.... Ma io per sicurezza non compro il libro per paura di contribuire a finanziare questa "scrittrice" .
Allego recensione cattolica trovata su internet " a Gratis" di cui non condivido il commento al libro, ma che mi fa pensare che Luca Romano abbia capito bene! Fidati non comprare il libro!
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1703

Aggiungi un commento

I commenti su Tagli non sono soggetti a moderazione preventiva. La Redazione declina ogni responsabilità circa il loro contenuto, e si riserva il diritto di rimuoverli a propria assoluta e totale discrezione.
Tagli ribadisce pertanto che ogni opinione, accusa o illazione inviata nei commenti è sotto la responsabilità civile e penale dell'autore. La Redazione si riserva di fornire gli estremi dell'autore di ciascun commento ritenuto lesivo all'autorità giudiziaria.
Per maggiori informazioni, consulta la sezione Termini e condizioni di utilizzo.

Plain text

  • No HTML tags allowed.
  • Web page addresses and e-mail addresses turn into links automatically.
  • Lines and paragraphs break automatically.
CAPTCHA
This question is for testing whether or not you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.