Cosa pensano di Trump i leader mondiali in 61 dichiarazioni

Cosa pensano di Trump i leader mondiali in 61 dichiarazioni

Il Washington Post ha raccolto 61 dichiarazioni - reali - rilasciate pubblicamente o in contesti non ufficiali da presidenti, premier di governo, leader di partito, ambasciatori, ministri ed ex ministri da tutto il mondo sulla possibilità che Donald Trump sia eletto Presidente degli Stati Uniti.
Ansia, paura, riprovazione e stigmatizzazione emergono in maniera cristallina, nonostante la condotta diplomatica generalmente consigli ai leader stranieri commenti prudenti sui candidati alla Casa Bianca. In questo caso, tuttavia, nessuno sembra voler nascondere la sua preoccupazione per il programma di governo di Trump. 

1.    “Il signor Trump è così stupido, mio Dio”. 
Anne Hidalgo, sindaco di Parigi.

2.    “Divisivo, inutile e molto semplicemente sbagliato”.
David Cameron, ex primo ministro inglese sulla proposta di Trump di togliere ai musulmani la libertà di circolazione.

3.    “Cambia opinione come il resto di noi si cambia le mutande”.
Kristian Jensen, ministro degli esteri danese.

4.    “I suoi discorsi sono così stupidi, così banali”.
Rafael Correa, presidente dell’Ecuador.

5.    “Questo è il modo con cui Mussolini è arrivato al potere, e con cui Hitler è arrivato al potere”.
Enrique Peña, presidente del Messico, sulla retorica di Trump.

6.    “Trump è un tipo irrazionale”.
Lou Jiwei, ministro delle finanze cinese.

7.    “Sì. Renderebbe complicate le relazioni tra Europa e Stati Uniti”.
Francois Hollande, presidente della Francia, rispondendo alla domanda “Pensa che l’elezione di Donald Trump sarebbe pericolosa?”

8.    “Tu sei una disgrazia non solo per il GOP [Partito Repubblicano, ndt], ma per tutta l’america. Ritirati dalla corsa per la Casa Bianca, perché non vincerai mai”.
Ahwaleed bin Talal Alsaud, principe saudita [non ne sarei così sicuro, purtroppo, ndt].

9.    “Posso solo sperare che la campagna elettorale negli USA non perda la percezione della realtà”.
Frank-Walter Steinmeier, ministro degli esteri tedesco sull’uso dello slogan “America first” da parte di Trump [che c’è, gli avrà ricordato qualcosa? ndt].

10.  “Le affermazioni del signor Trump servono solo a dimostrare non solo la sua insensibilità, ma anche la sua ignoranza riguardo al Pakistan”.
Chaudry Nisar Ali Khan, ministro degli interni pakistano, dopo che Trump chiese il rilascio di un medico che aiutò la CIA a rintracciare Osama bin Laden nel 2011.

11.  “Per la mia vita, non posso credere che un Paese come gli Stati Uniti possa permettersi di avere come presidente uno che semplicemente dice ‘a queste persone non sarà permesso di entrare negli Stati Uniti’”.
Turki al-Faisal, principe saudita e ex ambasciatore presso gli Stati Uniti, sulla proposta di Trump di interdire i musulmani dall’ingresso negli USA.

12.  “Siamo chiari, Donald Trump è un idiota. Ho tentato di trovare aggettivi differenti, magari più diplomatici, ma nessuno esprimeva il concetto in maniera abbastanza chiara. È un idiota”.
Gavin Newlands, parlamentare inglese, membro del Partito Nazionale Scozzese.

13.  “Allarmante. Questo è il modo in cui vediamo Trump [...] Possiamo dipendere dagli Stati Uniti? Non lo sappiamo. Non so esprimere quanto siamo spaventati dall’imprevedibilità di cui siamo spettatori”.
Ambasciatore anonimo il cui Paese ha una relazione diplomatica importante con Washington.

14.  “Se diventasse presidente sarebbe una catastrofe. È un dichiarato ammiratore di Vladimir Putin, e sarebbe un disastro per la politica internazionale se Trump si avvicinasse in qualunque modo al pulsante di lancio nucleare”.
Søren Espersen, referente degli affari esteri per il partito di estrema destra danese [quel momento in cui sei troppo stupido anche per i neonazisti, ndt].

15.  “Quando una mela è rossa, è rossa. Quando dici cose ignoranti, sei un ignorante”.
Claudia Ruiz Massieu, capo della diplomazia messicana e segretario agli affari esteri.

16.  “Considero Donald Trump un uomo che investe moltissimo nella politica della paura”.
Matteo Renzi, primo ministro italiano.

17.  “Io penso che il fenomeno Donald Trump sia un problema reale per gli Stati Uniti, fa sembrare la loro democrazia vagamente inquietante”.
Christopher Pyne, ministro per l’industria, l’innovazione e la scienza nel governo australiano.

18.  “Donald Trump, Marine le Pen o Geert Wilders - tutti questi populisti di estrema destra, non sono solo una minaccia alla pace e alla coesione sociale, ma anche allo sviluppo economico”.
Sigmar Gabriel, vice-cancelliere tedesco.

19.  “Seriamente, mi avete mai sentito dire qualcosa del genere?
Marine le Pen, leader di estrema destra francese, sulla proposta di Trump di vietare ai musulmani l’ingresso negli Stati Uniti [troppo stupido anche per i neofascisti, capitolo secondo, ndt].

20.  “Data la sua posizione, vogliamo davvero avere in qualsiasi modo a che fare con questo tizio?”.
Ambasciatore europeo anonimo.

21.  “Se diventerà presidente sarà un disastro”.
Martin Lidegaard, ex-ministro degli esteri danese.

22.  “Trump non ha nessun riguardo per le alleanze”.
Kim Beazley, ex-ambasciatrice australiana negli USA.

23.  “Lo ascolti ai dibattiti e quello che dice è inquietante - sta promettendo di cambiare le cose da un giorno all’altro. Un sacco di noi pensava che non sarebbe mai potuto essere il candidato [...]. L’incertezza fa molta, molta paura”.
Ambasciatore Europeo anonimo.

24.  “La visione ignorante che Trump ha dell’lslam rischia di rendere entrambi i nostri paesi meno sicuri: rischia di alienarci le simpatie della maggior parte dei musulmani in tutto il mondo e portarli nelle mani degli estremisti”.
Sadiq Khan, sindaco di Londra.

25.  “Le affermazioni di Donald Trump sono completamente assurde e illogiche”.
Ri Jong Ryul, deputato e direttore generale dell’Istituto di Studi Internazionali in Nord Corea, dopo il suggerimento di Trump al Giappone e alla Corea del Sud di dotarsi di armi nucleari [quando sei troppo stupido persino per i nord-coreani].

26.  “È molto bravo a fare discorsi, ma come politico e leader mondiale? No, non penso che sia una grande idea”.
Jimmie Akesson, leader dei democratici di estrema destra svedesi [quando sei troppo stupido anche per i neonazisti, capitolo 3, ndt].

27.  “Alcune delle affermazioni fatte durante la campagna elettorale sono state del tutto vuote, o semplicemente sbagliate”.
Peter Westmacott, ex-ambasciatore britannico negli Stati Uniti.

28.  “Una persona che pensa soltanto a costruire muri - dovunque essi siano - e non a costruire ponti, non è un vero cristiano”.
Papa Francesco.

29.  “Il principe arancione dell’auto-pubblicità americana”.
Marcus Fysh, parlamentare inglese, membro del partito conservatore.

30.  “Se Trump sconfigge Hillary, questo significherà che lo scenario dello scontro di civiltà creato da Samuel [Samuel Huntington, autore de Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, ndt] verrà alla luce da parte di Trump e di al-Baghdadi”.
Luogotenente Generale Dahi Khalfan vin Tamim, capo della sicurezza generale dell’emirato di Dubai.

31.  “Dunque Donald Trump… è ambizioso, ma non esattamente una persona molto informata. Non voglio dire ignorante, ma non è molto ben informato”.
Felipe Calderon, ex-presidente messicano.

32.  “I commenti che ha fatto sono inaccettabili”.
Enda Kenny, taoiseach [primo ministro, ndt] irlandese, sulla proposta di Trump di interdire i musulmani dalla libera circolazione.

33.  “Se incontrasse uno o due dei miei elettori in uno dei tanti eccellenti pub della mia circoscrizione, potrebbero ben dirgli che è un idiota”.
Victoria Atkins, parlamentare inglese, membro del Partito Conservatore.

34.  “In passato quando un candidato faceva affermazioni estreme, c’era sempre qualche consigliere anziano, esperto, con cui potevi parlare, o che avrebbe parlato per ammorbidire ciò che era stato detto. Con Trump non è questo il caso”.
Ambasciatore anonimo dal Sud America.

35.  “La persona con cui avete a che fare sarà anche un uomo d’affari di successo, ma è anche un pagliaccio”.
Gavin Robinson, parlamentare britannico dell’Irlanda del nord, che rappresenta il Partito Democratico Unionista.

36.  “Le affermazioni di Trump non mostrano alcun senso di introspezione riguardo ai risultati a cui potrebbero portare; lui non comprende la gravità di quello che dice”.
Choi Youn-jin, vice-ministro degli esteri Sud-Coreano.

37.  “Un disastro per le relazioni USA-UE”.
Un anonimo ufficiale anziano europeo, riferendosi ad un’ipotetica presidenza Trump.

38.  “Se Donald Trump dovesse finire a fare il presidente degli Stati Uniti, penso sia meglio che iniziamo a dirigerci verso i bunker”.
Carl Bildt, ex-ministro degli esteri svedese.

39.  “La retorica anti-islamica di Donald Trump e di altri in Europa sono realmente una vergogna per la nostra civilizzazione”.
Edi Rama, primo ministro albanese.

40.  “Un politico che volesse farsi apprezzare non farebbe mai affermazioni del genere, quando ci sono milioni di musulmani che vivono negli USA”.
Recep Tayyip Erdogan, presidente turco, sulla proposta di Trump di impedire l’ingresso ai musulmani nel paese [Erdogan che, comunque, in questi giorni sta facendo sembrare Trump un pivellino, ndt].

41.  “L’opportunismo, l’inaffidabilità e l’amoralità che abbiamo visto durante la campagna elettorale di Trump sarebbe dannosa per il mondo in generale, e colpirebbe l’Europa in particolare”.
Ana Palacio, ex-ministro degli esteri spagnolo.

42.  “Trump, come altri, alimenta l’odio e lo accumula”.
Manuel Valls, primo ministro francese, sulla proposta di impedire ai musulmani la libera circolazione.

43.  “Questa nazione è destinata a fallire se finisce nelle mani di un pazzoide”.
Vicente Fox, ex-presidente messicano, riferendosi agli USA.

44.  “Abbiamo apprezzato così tanto il vostro sistema quando Barack Hussein Obama è stato eletto [...]. Il suo secondo nome era Hussein! Era nero! Abbiamo ammirato come l’America potesse fare una cosa del genere. E ora avete un candidato che non vuole i musulmani”.
Ambasciatore anonimo mediorientale.

45.  “Avvoltoio
Gerard Araud, ambasciatore Francese negli USA, in risposta ad un tweet di Donald Trump sul controllo delle armi in Francia [il termine è equivalente a “sciacallo”, ndt]. Araud in seguito ha cancellato il tweet.

46.  “Le soluzioni di Trump per me sono false soluzioni, ma non sono originali. Sono cose che abbiamo già sentito in Europa, dalle formazioni estremiste”.
Sandro Gozi, sottosegretario agli affari europei del governo italiano.

47.  “Non è un uomo per il quale voterei, questo posso dirglielo [...] Spero che i cittadini americani, e credo che lo faranno, sceglieranno qualcun altro, che sia più preparato per questo compito”.
Peter Hultqvist, ministro della difesa svedese.

48.  “Il primo ministro Netanyahu respinge le recenti affermazioni di Donald Trump sui musulmani”.
Dichiarazione ufficiale di Benjamin Netanyahu dopo la proposta di Trump di vietare la libera circolazione ai musulmani [quando persino per Netanyahu sei un po’ troppo islamofobo, ndt].

49.  “Dire che gli USA non si impegneranno più in nulla che sia un onere in termini delle loro relazioni con gli alleati sarebbe praticamente come abbandonare queste alleanze [...]. Farà inevitabilmente salire il sentimento anti-americano in tutto il mondo”.
Kim Sung-Han, ex-vice ministro degli esteri Sud Coreano.

50.  “Molto di quello che Donald Trump afferma contribuisce a rendere il mondo più instabile”.
Erna Solberg, primo ministro norvegese.

51.  “Io penso che i punti di vista di Donald Trump siano semplicemente da pazzi su determinate questioni”.
Bill Shorten, leader di opposizione australiano.

52.  “Le affermazioni di Trump sono scioccanti e disgustose”.
Isaac Herzog, leader di opposizione israeliano, sulla proposta di Trump di vietare la libera circolazione ai musulmani.

53.  “L’unica ragione per la quale non vorrei visitare alcuni quartieri di New York è il rischio concreto di incontrare Donald Trump”.
Boris Johnson, ministro degli esteri inglese ed ex sindaco di Londra [che comunque, non ha proprio fatto la parte del grande statista di recente, ndt].

54.  “Noi lo vediamo come l’atteggiamento istrionico di un attore popolare”.
Hyon Hak Bong, ambasciatore nord-coreano in Gran Bretagna, sull’offerta di Trump di aprire un negoziato nucleare con Pyongyang.

55.  “Trump riflette il modo di pensare ultra-conservatore, razzista e guerrafondaio che è incubato nelle radici dell’impero”.
Daniel Ortega, presidente del Nicaragua.

56.  “Un sacco di persone in Messico e in America Latina sono preoccupate a riguardo. Non è solo la sostanza di quello che Trump afferma, è anche il modo in cui lo fa. È uno stile familiare e preoccupante, per noi”.
Jorge Castaneda, ex ministro degli esteri messicano.

57.  “Ha una visione del mondo al contrario… in sostanza, non solo per il Brasile, ma per il mondo intero - l’elezione di Trump sarebbe un disastro”.
Henrique Cardoso, ex-presidente brasiliano.

58.  “Darebbe un importante contributo al sentimento anti-americano in tutto il mondo”.
Anonimo diplomatico dell’America Latina.

59.  “È imprevedibile, è l’imprevedibilità è un pericolo. E pertanto non è nell’interesse comune, né nell’interesse occidentale, avere un presidente Donald Trump”.
Elmar Brok, europarlamentare tedesco e membro della commisisione affari esteri del Parlamento Europeo.

60.  “La retorica adottata dal candidato alle presidenziali statunitensi Donald Trump nei confronti dell’Islam e dei musulmani è inaccettabile ed estremamente offensiva."
Nabil Fahmy, ex-ministro degli affari esteri egiziano.

61.  “Il fatto è: Cape Breton è piacevole durante tutti i periodi dell’anno, e se le persone vogliono fare una scelta che forse si adatta meglio al loro stile di vita, il Canada è sempre aperto e accogliente”.
Justin Trudeau, primo ministro canadese, rispondendo ad una domanda riguardo alla possibilità che molti americani decidano di lasciare il paese se Trump venisse eletto.

redatagli
Traduzione di Luca Romano

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Commenti

Bue che da del cornuto all'asino

A me fan ridere i messicani che si esprimono in politically correct, quando nel loro Stato verosimilmente sono ricattabili e ricattati dal narcotraffico. Per quanto riguarda le altre esimie personalità, guardino in casa loro che ne hanno da vendere e da appendere.

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