Cinema e donne: chi passa il Bechdel test?

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Il Bechdel test è un test creato per gioco dalla graphic-novelist Alison Bechdel, che in una sua ormai celeberrima vignetta rappresentò una ragazza stufa dell’immagine delle donne sul grande schermo. Il personaggio comunicava ad un’amica la sua decisione: da allora avrebbe guardato solo più film che rispettavano tre semplici condizioni:

  1. Tra i personaggi ci devono essere per lo meno due donne di cui si sappia il nome. Sembra facile, ma se ripensate rapidamente agli ultimi film che avete visto vi renderete conto che non è così.
    Molto spesso di donna con un ruolo che non sia la comparsa o la cameriera senza nome che serve la colazione ce n’è solo una: la donna del protagonista. Quella che sta con lui, e che se non ci sta, beh, quasi sicuramente ci finirà entro la fine del film.
  2. Le due donne devono parlare fra loro.
    Non solo con gli altri personaggi maschi.
  3. L’argomento della loro conversazione non devono essere gli uomini. Qualsiasi cosa, dalla fisica quantistica alla cucina tailandese, ma non devono parlare del figlio di una delle due, né del marito sempre fuori casa e tanto meno di quanto è carino il postino o il vicino di scrivania.

Tre regole semplici, rapide, per capire che tipo di immagine delle donne veicola un film, magari splendido sotto mille altri punti di vista. Il Bechdel test non mente, e non è di parte: non importa quanti bei ragazzi possano far parte del cast di Ocean’s Twelve, la pellicola di Steven Soderbergh il test non lo supera, né quanto possiate essere fan del Signore degli Anelli, l’intera trilogia non passa il test: le donne che appaiono in questi film non parlano, infatti, mai fra di loro.
Stessa sorte per Harry Potter e i Doni della Morte (Parte 2) e per Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, ma anche per alcuni film che ormai sono veri e propri classici del cinema moderno, come Mission Impossible, Braveheart, The Truman Show o Ritorno al Futuro (1,2 e 3). 
Sembra proprio che per molti registi e sceneggiatori si veramente difficile immaginare un dialogo fra donne il cui tema non siano gli uomini.

Ovviamente ci sono anche dei film meritevoli che superano il test senza difficoltà: come Alien, Thelma &Luise, ma anche L'Esorcista o Frozen
In Svezia, uno dei maggiori distributori ha deciso di applicare su tutti i cartelloni, le locandine e le pubblicità dei film meritevoli un timbro che testimoni se queste hanno passato il Bechdel test, e una domenica al mese nelle sale vengono proiettano solo fim "Bechdel approved".

Al Nord, quindi, c'è chi prende il Bechdel test molto sul serio.
Ma c’è anche chi ha provato ad applicarlo ai film nominati agli Oscar, per esempio nel 2012:

E se provassimo con i film del 2014? Sorpresa, il nostrano La grande bellezza di Paolo Sorrentino non passa il Bechdel test: è vero che intorno al protagonista Jep Gambardella vortica un nutrito gruppo di conoscenti fra cui innumerevoli donne; ma anche quelle a cui viene dedicato un maggior approfondimento psicologico hanno diritto di parola solo durante le conversazioni con Jep (così è per Ramona, la spogliarellista interpretata dalla Ferilli; per Stefania, l'amica di Jep donna in carriera con qualche scheletro nell'armadio; per Dadina, la nana capo redattrice del giornale dove Gambardella lavora, e anche per Elisa, il primo amore del protagonista, morta, ma molto presente nei ricordi di lui).
Nel film di Sorrentino, quindi, ci sono sì molte donne, ma isolate come universi paralleli (mentre Jep ovviamente ha degli amici maschi e vi intavola conversazioni).

Ora che avete capito come funziona il Bachdel test, provate a metterlo in pratica. Pensate agli ultimi dieci film che avete visto (o ai vostri 10 film preferiti) e scoprite se rispettano le tre condizioni. I risultati potranno essere sorprendenti.

Serena Avezza
@twitTagli

 

Commenti

Test poco "scientifico"

E' evidente che l'intento di questo test sia far parlare del maschilismo che permea buona parte del cinema, ma trovo che abbia dei grossi difetti di fondo, soprattutto se parliamo di imparzialità.
Già solo prendendo l'esempio de La Grande Bellezza, l'unico punto non verificato è il dialogo fra almeno due donne, ma se andiamo a vedere nel film non ci sono nemmeno dialoghi maschili che non includano Jep, quindi viene meno la "differenza di trattamento" tra i generi.(e lo stesso discorso può essere fatto per The Truman Show).
Allo stesso modo il test non tiene conto dell'impronta di "genere" del film: Thelma & Louise sicuramente vince a mani bassi questo test, ma se lo ribaltiamo al maschile vedremo che non ci sono almeno due uomini di cui si sappia il nome e che interagiscano tra di loro senza parlare delle donne protagoniste...Secondo un ipotetico corrispettivo maschile del test sarebbe da considerare un film sessista?(altro esempio il Diavolo veste Prada)
Ultima obiezione che mi viene da muovere è sui criteri stessi: è un po' paradossale pensare che un film come Batman - The Dark Night Rises dove due dei personaggi principali sono donne consapevoli e leader (Catwoman e Talia Al Ghul) non passi questo test, ma lo passi Gi-Joe (2 protagoniste / dialoghi non su uomini e figli), dove le due protagoniste femminili servono più che altro far esplodere gli ormoni degli adolescenti grazie a tutine in latex e scollature...Personalmente non credo che un film del genere renda più giustizia al ruolo della donna. (e potrei citare i vari "sex and the city" o altre commedie atroci che passano il test, ma non mi piace vincere facile :) )
Sicuramente la provocazione della Bechdel è sensata e ha delle motivazioni concrete, però il suo "test" ha troppe lacune per poter essere applicato in maniera estesa e "normativa": applicando solo quei principi vengono approvati film scadenti e che danno comunque un'immagine sbagliata della donna, tralasciandone altri che magari non sono altrettanto paritari da un punto di vista numerico, ma che danno risalto alle vere qualità dell'universo femminile.( e aggiungo che l'Italia non è la Svezia, quindi finirebbe di sicuro in questo modo...)

Saluti,
Carlo Alberto

vero, ma...

Sono d'accordo con te Carlo Alberto, il Bechdel test è un test e, come tutti i test, può non essere affidabile nel 100% dei casi. Anche secondo me usarlo come criterio selettivo dei film non è corretto, ci sono film bellissimi da altri punti di vista che non passano il Bechdel test. Non ho voluto scriverlo nel pezzo, ma almeno tre dei miei film preferiti non lo superano.

Il Bechdel test è una provocazione (pensiamo sempre che è nato da una striscia di fumetti!), vuole far riflettere e ci riesce, puntando i riflettori su un problema (come la donna viene rappresentata nei film, e specialmente nella filmografia statunitenese), ma certo non è un criterio assoluto di bellezza di un film.

come ho scritto prima non

come ho scritto prima non discuto assolutamente sulla provocazione in sè, anzi sono anch'io d'accordo nel trovare orrenda la media dei ruoli femminili, ma mi stupisce che un test del genere possa persino essere usato da un distributore come metro di giudizio, considerando le sue enormi lacune: qui non parliamo di affidabilità non del 100%, questo è un test che riassume il problema della parità a un mero discorso quantitativo e non qualitativo, sulla falsa riga delle quote rosa.
Come hai detto tu l'intento è quello di mostrare come la donna viene rappresentata nei film, ma non prendendo in considerazione la qualità dei personaggi come si può analizzarne la rappresentazione?
Avrebbe molto più senso valutare i personaggi femminili per il loro impatto sulla storia, per quanto dialoghino con il/la protagonista e per quanto siano centrali nella storia stessa; altrimenti il risultato è quello del mio esempio, prendendo 2 film d'azione (quindi generalmente "men-oriented") ne esce vincitore quello che si attiene allo stereotipo di "lotta nel fango in bikini".
Inoltre questo discorso vale solo per il cinema d'intrattenimento, perchè se parliamo di cinema "impegnato" trovo che non abbia proprio senso porre dei paletti, in quanto stiamo comunque parlando di una forma d'arte: sinceramente quando uno guarda un bel film pensa più alla storia e al messaggio che alla parità di trattamento tra generi, no?(e intendo in entrambi i sensi)
In buona sostanza credo che per la causa femminile sarebbe più importante concentrarsi sulla qualità dei ruoli (e non solo nei film) più che sulla quantità, perchè se continuiamo a considerare la parità un problema puramente numerico il risultato può essere al massimo un rovesciamento di ruoli, ma di sicuro non l'equiparazione.
Saluti,
Carlo Alberto

l'economicità

Sono d'accordo te, ma c'è da tenere in considerazione il problema della "economicità" di un test: trovare criteri semplici e veloci da usare (che ognuno possa applicare da casa propria anche senza essere un esperto di cinema o di null'altro, per intenderci) per valutare qualitativamente il ruolo dei personaggi femminili non è certo così facile. Il successo del Bechdel test si deve anche alla sua praticità.

io proporrei il Test del prof. Kazz

sarebbe semplice per loro vincerlo a mani basse, perchè vedete, dopo la sistematica distruzione di tutti i miti maschili dalla televisione, le nazifemministe, pian piano, stanno sterminando ogni film dove il maschile viene sostituito da donne che sanno fare T-U-T-T-O, persino essere uomine!

un esempio su cui parlare, Rey, nome maschile per l'eroina nel film star wars il risveglio dello sforzo femminista(al cinema!), è la vulva emancipata che tutte le femministe stavano aspettando! e che passa agilmente il famoso test di Kazz o di Bechdel che dir si voglia.

L'avanzata tronfia parassita e becera del nazifemminismo dilagante arriva dove non era riuscita la Nichols in star trek (troppo professionale), la Weaver in alien (troppi capelli), la Curtis di un pesce di nome wanda (troppo ironica), la Swank di million dollar baby (troppo poco ironica), la Jovovich di resident evil (troppo fantasy), la Theron di hancock (troppo supereroe), la Jolie di tomb rider (troppe tette), la Jolie del collezionista di ossa (troppe poche tette), la Jolie di wanted (troppo martire), la Jolie di mr. e mrs. smith (troppe cosce e poi è pure finita a letto per davvero col principe azzurro, quindi è stronza a prescindere...), e manco la Ferguson dell'ultimo mission impossible (troppo fissata con le scarpe?...), dopo la distruzione di iconografie cinematografiche maschili quali mad max(la Theron è la protagonista, max il ribelle senza cervello) ironman (zerbino della moglie) e spiderman (ridotto a ragazzino senza cervello)

ECCO, ecco che finalmente Ridley riesce nell'impresa di darci l'eroina finale, e tutto sotto l'attenta regia di J. J. Abrams, ovvero il tizio che è riuscito ad infastidire con uno spogliarello di Alice Eve persino i "nerd" (quei maschi bianchi brufolotici che stanno sempre al computer indugiando in onanismi vari...). il quale Abrams a questo punto si può considerare forse perdonato del misuse del corpo femminile allora commesso.

Senza scordarci ovviamente di giustificare il fatto che un personaggio da film può essere "perfetto"...

(fuor di sarcasmo: quando le donne elimineranno la parola "perfetto" e derivati dal loro vocabolario avranno automaticamente risolto l'80% dei loro problemi!)

..e quindi non ci si deve sentire in difetto se Rey è reputata gnocca dal nuovo maschile zerbinaceo (la sua bellezza femminile sicuramente si è persa in qualche buco nero), conosce le arti marziali, sa pilotare i jet, ripararli, spara meglio di Han Solo e parla 12 lingue invece di essere una tappa cicciona con la terza media!

sapete.. ho un età per poter fare paragoni sia per la saga in questione che per la mutazione delle femmine in femministe, e questa del test di Bechdel o del prof. Kazz sono uno dei tanti ritrovati femministi, e la cosa triste é che per realizzarsi una donna debba per forza essere mascolina, abbandonare il femminile, passare al lato oscuro dello sforzo, distruggendo se stessa ed il maschile nel processo di involuzione vaginomaschile.

Perchè vedete, è facile per la donna USURPARE i territori maschili per proclamarsi migliore, questa tattica è tipica dei parassiti vigliacchi, un esempio, come se io preparassi il pranzo ed all'arrivo degli ospiti non solo è lei che si prende i meriti dell'ottimo pranzo ma addirittura mi denigra con gli ospiti!

il test di Bechdel è una cagata pazzesca! le donne non hanno creato una saga tipo star wars, o l'arte, la musica... come PARASSITE quali sono la maggioranza di loro anche nel vivere quotidiano verso gli uomini tutti, preferiscono questa becera vigliacca tattica! introdursi nei campi prettamente maschili, creati dal maschile per il maschile e distruggerli dall'interno col verbo femminista!

lo si nota ovunque, dal cinema alle trasmissioni calcistiche, nelle quali, da brave paracule, preferite stare in studio al caldo ben vestite ovviamente mentre il coglion zerbino nel campo al freddo! e voi dirigete cotali trasmissioni come se fossero da sempre vostre.. fate SCHIFO e PENA, esattamente come Ray in questo film e, sopratutto, lo zerbino regista!

Sono certo che seguiranno 2 anni di discussioni sul fatto che però Rey è un modello di eroismo irraggiungibile per le quindicenni e che senz'altro il loro disagio adolescenziale è colpa dei cinema...e quindi del regista... un uomo.

Star wars è morto, lunga vita a star wars auguro a tutte le nazifemministe un cordiale vaffanculo!

dulcis in fundo

p.s.: il famoso Test del Prof. Kazz ha 3 regole:

Ricordate il nome di almeno un film, scritto sceneggiato e diretto da DONNE, nel quale:

1) Sono presenti almeno due uomini, entrambi introdotti al fruitore della storia con un nome proprio.

2) i due uomini parlano almeno una volta tra di loro.

3) i due uomini non parlano di donne.

Vi do un piccolo aiuto, sia che cerchiate nella vostra cineteca, o che vogliate cercare una canzone, una poesia, una musica, una ode, una scultura creata da una donna per l'UOMO, state semplicemente sprecando il vostro tempo! (e le rare eccezioni confermano la regola)

LE donne non hanno capacità di fare praticamente nulla del mondo in cui viviamo, creato grazie al sangue, al sacrificio e all'ingegno dell'uomo, invidiosa e vile, come una parassita, la donna vuole distruggere la figura maschile tramite questi vili e beceri interventi, anzichè lodarne le gesta.

Che siano dannate persino dagli Ewoks!

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