10 indizi per capire se stai diventando complottista

10 indizi per capire se stai diventando complottista

Tutto è iniziato in un giorno qualunque, ma non ricordi precisamente quando. Forse è stata quella volta in cui ti sei sintonizzato per caso su History Channel mentre parlavano di astronavi aliene parcheggiate in doppia fila dietro le piramidi di Giza.
O forse è stata quella volta in cui hai azzardato un commento politico su Facebook e un amico, in risposta, ti ha dato dell’ingenuo, postandoti un dipinto a olio di Mark Twain e sopra, campeggiante come un monito religioso, la citazione: “Se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare”.

Lì per lì, non hai prestato molta attenzione agli oscuri meccanismi che si erano azionati nella tua testa, anzi, a dirla tutta, in quel momento di subbuglio non avevi nemmeno ben presente chi fosse Mark Twain (sì, è un nome già sentito, sarà mica quello di Huckleberry Finn?), però hai pensato che se qualcuno si era preso la briga di cercare su Google un quadro del baffuto Twain, schiaffarlo su Paint, aggiungerci una sua frase e poi caricarlo come immagine jpg sul web, allora questo Twain doveva per forza avere ragione. Nonostante quei suoi enormi baffi e il bizzarro cravattino.

Tutto è iniziato così, con un evento da nulla a spezzare la tua routine, finché un bella mattina vai in cucina e scopri di aver messo un lucchetto al frigorifero come Mel Gibson in Ipotesi di complotto. Può darsi che tu sia ancora in tempo per tornare indietro, basta verificare che i seguenti 10 indizi non siano tutti comparsi.

1. Hai smesso di credere alle coincidenze. Le coincidenze non esistono. Nulla accade per caso. Hai sviluppato una fede cieca nel destino: al confronto il John Locke di Lost («Siamo su quest’isola per un motivo!!») è un bieco materialista.
Per te un filo rosso collega tutti i fatti dell’attualità: se una massaia di Poggibonsi fa distrattamente cadere un barattolo di salsa di pomodoro, da qualche parte nel mondo un tizio sparge del ketchup sul corpo di un nemico dell’America per far credere che questi sia morto. 

2. Visto che nulla accade per caso, allora tutto accade perché qualcuno l’ha voluto. Ti compiaci con te stesso, perché hai imparato il trucco per capire chi sia il misterioso burattinaio che ci manovra con sadica crudeltà.
È sufficiente porsi una semplice domanda, la stessa che si ripeteva Jessica Fletcher: “Chi aveva un movente?”. Solo che tu te lo chiedi in latino, Cui prodest?, a chi giova, perché parlare in latino fa un po’ Corrado Augias e un po’ Claudio Lotito.

In questo modo tutto si spiega: chi trae vantaggio da un evento è la stessa persona che l’ha provocato. Non fa una piega.
Improvvisamente avere un capro espiatorio sempre a portata di mano diventa un sollievo emotivo per sopportare le tue disgrazie. C’è una perdita d’acqua al piano di sopra e ti ritrovi con il soffitto appena ritinteggiato completamente increspato? Il tuo vicino dev’essere in affari con la loggia degli imbianchini e anche con quella degli idraulici.
Non è da escludere che il mandante sia quell’impostore dell’amministratore di condominio. 

3. Le apparenze ingannano. Nulla è come sembra. Non hai trovato prove certe del complotto, ma il fatto che non esistano prove è la prova stessa del complotto! Oh, se sono bravi a insabbiare! Bisogna diffidare di tutti, persino degli amici.
Il tuo gatto, quello specialista degli agguati domestici, anche lui è finito nella tua lista nera: perché ogni tanto ti fissa con occhi sbarrati? Cosa vuole veramente da te? Crocchette più caloriche? No! Potrebbe essere una spia. A chi verrebbe in mente di sospettare di un gatto? Oh, se sono astuti!
La realtà è un velo postoci davanti agli occhi per nascondere la verità. Matrix, The Truman Show: devi solo togliere il velo. 

4. Che il mondo fosse una merda già lo sapevi. Ma non immaginavi che esistessero persone così malvagie. Pianificano in segreto progetti di dominio globale, eliminano fisicamente chi li scopre e si alimentano come creature bestiali, ingurgitando oro e sangue. Loro non credono in nulla, non hanno valori morali, sono ispirati unicamente dal male.
Dialogare con loro, perciò, non serve a niente. Sì, ma loro chi? Non importa chi, loro devono essere fermati. È il tuo nuovo scopo nella vita. 

5. Non è fiacchezza quella che provi al mattino, appena svegliato. È un senso di impotenza, il sapere di non poter incidere sul mondo, lasciare un tuo segno tangibile. Ti senti insignificante al cospetto dell’onnipotenza dei cospiratori, che, al contrario di te, riescono a modellare la storia a loro piacimento.
Sei consapevole di non poterli sconfiggere da solo, perciò cerchi di allearti con qualcuno, ma Loro (con la maiuscola) hanno la capacità di manipolare l’opinione pubblica e di farla passare dalla loro parte.
La tua è una battaglia titanica. Davide contro Golia. La metafora ti piace e solletica il tuo ego. 

6. Hai scoperto che i padroni segreti non sono soltanto cattivi, ma sono anche incredibilmente perversi. Si riuniscono in cripte sotterranee e officiano riti pagani se non addirittura satanici, bevendo sangue da coppe a forma di teschio.
Provi ribrezzo per la loro depravazione, ma allo stesso tempo ne sei affascinato.
Hai chiuso Youporn, perché adesso il tuo desiderio più grande è spiare i cospiratori dal buco di una serratura mentre si dedicano alle loro attività occulte. La pornografia la lasci a quegli sfigati degli onanisti. 

7. Sei diventato nostalgico. Talvolta ti sorprendi a vagare con la mente in ufficio e devi sforzarti di non cadere dalla sedia girevole. Pensi al passato, a quell’età dell’oro in cui i cospiratori non erano ancora nati.
I bei tempi andati, in cui tutto era buono e giusto, la verdura sapeva di verdura, il cielo era azzurro e senza scie bianche lasciate dagli aerei, e la guerra la si faceva per spirito patriottico e non perché qualche banchiere potesse lucrare sui prestiti elargiti allo Stato.
Sei nato sotto questo Nuovo Ordine Mondiale, tuttavia non ti rassegni: il passato può sempre essere ristabilito. 

8. Quello che più ti manda sulle furie è sapere che ci sono persone che si ostinano a non vedere quello che vedi tu. Blaterano di scienza, di storia, questi intellettualoidi con una laurea comprata da Burger King.
Non hai ancora capito se sono deliberatamente idioti o se, invece, sono untuosi servi del sistema pagati per disinformare.

Ti immedesimi in questi mercenari della conoscenza e per un attimo accarezzi l’idea di essere uno di loro, perché per una volta vorresti essere ricompensato per la tua caparbietà.
Del denaro andrebbe benissimo, rifletti ingolosito, ma anche delle vergini, le stesse che hai visto dal buco della serratura, non sarebbero male.
Ma la tua è soltanto una fugace concessione alla potenza del nemico. Ti affretti a negare l’evidenza, anche se tu non la consideri “evidenza”: se i media hanno trovato delle prove che ti smentiscono, è perché Loro, i cospiratori, le hanno fabbricate. 

9. Hai creato un sito Internet, una pagina Facebook, un blog o un canale Youtube da cui diffondere, come dal pulpito pontificio, le tue scottanti verità. Sei stato folgorato sulla via di Damasco: d’un tratto hai avuto accesso a una chiave mistica di interpretazione degli eventi.
Ora tutti devono sapere.
Lentamente ti stai trasformando in un guru, perché anche il tuo aspetto fisico risente della tua conversione parareligiosa.
Hai numerosi seguaci e fan pronti a lusingarti e a condividere il tuo pensiero. Hai sempre diffidato dei libri, ma ora stai pensando di scriverne uno.
In modo scaltro e subdolo, usi le armi del nemico a tuo vantaggio. 

10. Almeno una volta hai creduto che l’apocalisse fosse vicina. Non era una di quelle apocalissi hollywoodiane con John Cusack o Brad Pitt. No, la natura non si ribellava per caso alle azioni dell’uomo. Dietro le catastrofi, anche quelle naturali, c’è sempre la mano invisibile dell’uomo.
Eri terrorizzato, combattuto tra l’impulso di scappare e quello di reagire.
Hai scelto la seconda via e ti sei sentito parte di un’avanguardia di eroi. Ma poi, per fortuna, l’apocalisse non è avvenuta. Qualcuno in malafede ha osato ricordarti che i tuoi avvertimenti melodrammatici sulla fine imminente del mondo erano esagerati. Impassibile, hai ribattuto che Loro prima o poi verranno allo scoperto. La battaglia finale fra complottisti e cospiratori, l'eterna lotta fra il bene e il male, è soltanto rimandata.

Jacopo Di Miceli
@twitTagli

Commenti

A volte provo compassione per

A volte provo compassione per quella gente. I veri problemi di questo mondo sono molto piú semplici e la veritá é che siamo noi stessi umani a decidere il nostro destino, non un gruppo di esseri perversi.

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